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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

Psicopatologia del pc quotidiano

Scritto da Giorgio il 22 febbraio 2008

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Si è verificato un errore in Microsoft Word. L’applicazione verrà chiusa“. All’improvviso, nel bel mezzo di un lavoro importante, sul monitor del nostro computer appare questa scritta inquietante che manda in tilt anche noi oltre il pc. Gli errori che di tanto in tanto si verificano naturalmente non riguardano soltanto Word, ma un po’ tutte le applicazioni.

Anche la nostra mente fa degli errori: lapsus, dimenticanze, atti mancati, sbadataggini, azioni sintomatiche e casuali, tutto ciò di cui parla Freud nella sua celeberrima opera “Psicopatologia della vita quotidiana” pubblicata nel 1901.
Il padre della psicoanalisi mette in evidenza che si tratta di piccoli errori che interessano il nostro agire di ogni giorno e che nella loro tipologia costituiscono una “psicopatologia nevrotica” di ridotte dimensioni di cui tutti siamo affetti, una sorta di nevrosi della vita quotidiana.

Questo perché in effetti i lapsus, le dimenticanze e gli altri “errori” della mente umana in realtà sono la manifestazione di impulsi e pensieri inconsci che di solito rimuoviamo, ma che ogni tanto, attraverso la via dell’errore, trovano un modo per rendersi “visibili” alla nostra coscienza.

Gli errori quindi sarebbero il frutto di un momentaneo fallimento della censura, che lascia le porte aperte all’insonscio. Ma il computer ha un inconscio?
In un articolo precedente ho parlato del cosiddetto web inconscio, rifacendomi al web come la dimensione privilegiata della manifestazione dell’inconscio. Ma qui il punto fondamentale è un altro, infatti, secondo la prospettiva appena delineata, “l’inconscio del pc” non sarebbe altro che l’insieme dei processi di elaborazione, organizzazione, sistematizzazione, classificazione di dati e informazioni.
Processi che di solito intervengono in tutte le operazioni che facciamo, ma che non vediamo, perché sono per così dire “interni” al pc, ma che a volte “si manifestano” negli errori delle applicazioni. Una piccola nevrosi della “mente” del computer insomma, un mini conflitto tra istanze o meglio tra chip in contrasto tra di loro.

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