La scelta giusta

Ricomincio da capo. Così si sono sentiti qualche settimana fa gli uomini di Microsoft. Come Bill Murray nell’omonimo film del 1993 in cui l’attore scopre con sconcerto di essere condannato a rivivere sempre lo stesso identico giorno.

Non diversamente, all’inizio della settimana, l’azienda di Bill Gates deve avere reagito alla notizia che la Commissione europea ha avviato due nuove indagini ai suoi danni per abuso di posizione dominante: la prima relativa all’integrazione del browser Internet Explorer nel sistema operativo Windows, l’altra riguardo alla reticenza di Microsoft nel fornire informazioni tecniche alle aziende che desiderano sviluppare programmi compatibili con i suoi software (interoperabilità).
Una strana sensazione di déjà-vu deve avere colto il management di Redmond, convinto che i guai con l’antitrust europeo fossero stati archiviati lo scorso autunno con il pagamento di una megamulta da 778 milioni di euro. E invece no. Come Bill Murray si risvegliava ogni mattina sulle note della stessa canzone (I got you babe di Sonny & Cher), Microsoft si ritrova a riascoltare melodie conosciute, e non proprio piacevoli, da parte di Nellie Kroes. I got you Microsoft, potrebbe essere il titolo del brano intonato dal Commissario europeo per la concorrenza che con le nuove indagini va a curiosare in ambiti cruciali per la società di Bill Gates.

Il tema dell’interoperabilità tocca infatti anche Office, la suite di programmi per la produttività in ufficio, che costituisce uno dei principali affluenti del fiume di 51 miliardi di dollari che ogni anno entra nelle casse del colosso del software. Microsoft condannata a rivivere il passato, dunque? Presto per dirlo: la stessa Commissione precisa che l’avvio delle indagini non significa che ci siano prove di colpevolezza. Tuttavia, l’associazione con il film di Harold Ramis resta una tentazione troppo forte. Anche perché, come ricordano i cinefili, il protagonista del film si libererà dalla maledizione di vivere lo stesso giorno solo quando, finalmente, deciderà di fare la «scelta giusta».

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply