La regressione del ripristino

12mag2008 Articolo inserito in: Psicoweb

A volte, in preda alla disperazione per un qualsiasi problema che non riusciamo a risolvere in altro modo, non ci resta che procedere al ripristino configurazione di sistema. In questo modo il nostro computer “sfugge” al problema e ritorna ad una condizione antecedente ad esso. In pratica il pc compie quel processo che in psicologia si chiama “regressione“.

Essa consiste in un meccanismo psichico di difesa, attraverso il quale la nostra mente ritorna ad uno stato “prima del trauma“, per difendersene, per non soffrire, per ricercare uno stato privo di turbamento. Quella del pc è dunque una regressione di sistema, un ritorno ad una configurazione in cui il problema non si era ancora manifestato, quasi un volerlo rimuovere.

E’ curioso, in queste nostre divagazioni “surreali” sul paragone fra processi psichici e processi informatici, osservare come nel processo di ripristino si verifica una sorta di salto temporale all’indietro, un ignorare deliberatamente un lasso di tempo, per fare finta che il momento in cui si è verificato il problema non è mai esistito: perché non si può risolvere, lo si rimuove negando la sua stessa esistenza del flusso temporale che lo ha arrecato.

on la differenza fondamentale che questo taglio temporale porta un beneficio al pc, ma non alla nostra psiche, che finisce col rimanere legata a parti di sé in mancata evoluzione. Solo in ambito psicoterapeutico la regressione consente attraverso l’ipnosi di entrare in contatto con il nostro profondo e di sciogliere i nodi del nostro passato.

  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Live
  • NewsVine
  • Segnalo
  • Technorati
  • Wikio IT
  • E-mail this story to a friend!
  • Print this article!

,

  1. Nessun commento ancora.
(non verrà pubblicata)