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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

Antipirateria a tutto cinema

Scritto da Luca il 6 novembre 2008

Alla penultima giornata del festival di Roma vi è stata una vera e propria riunione dei rappresentati del cinema italiani. Tema? Neanche a dirlo la pirateria, per la precisione il titolo era: “Pirateria e criminalità audiovisiva: quando la copia danneggia il mercato”.

La riunione era organizzata dall’onorevole Luca Barbareschi che ha deliziato i presenti con un aneddotto: “Io produco film. Un tempo avevo una colf in casa che stava con uno che faceva dichiaratamente il pirata. Allora l’ho sfidata.”. La sfida consisteva nel riuscire ad ottenere un determinato film via p2p prima ancora che uscisse nelle sale. Il risultato? “Ci è riuscita”. L’onorevole ha conluso il suo intervento affermando di aver contatto una certa istituzione, probabilmente quella che gestiva la distribuzione, per scoprire che la fonte del film pirata era uno interno all’organizzazione stessa. Da questo ha quindi dedotto che “i collusi con i pirati stanno nell’istituzione”.

Naturalmente non alla riunione non c’erano solo Barbareschi e il suo aneddoto, ma molte altre persone che con i loro interventi hanno stabilito la parola chiave: responsabilizzare. Responsabilizzare tutti, dai consumatori ai detentori dei diritti passando per tutta la filiera che li collega, quindi distributori, gli studi di registrazione e altri soggetti.

Il relatore principale è stato Giorgio Assumma, direttore SIAE e membro rinomato del Comitato tecnico contro la pirateria digitale istituito presso palazzo Chigi. Assumma ha parlato di sensibilizzare il sistema giuridico italiano e di nuove proposte per contenere il fenomeno dilagante della pirateria. “Le leggi attuali sono perfette, prevedono sanzioni durissime sia sotto il profilo civile che sotto il profilo penale” e a questa affermazione ha aggiunto che rileva l’altissima collaborazione tra forze dell’ordine e la sua società. Quello che non vanno, sono i magistrati. Magistrati che per Assumma sono chiamati ad esprimersi su tematiche a loro poco chiare e che spera potranno essere affiancati, in futuro, da un team specializzato o che loro stessi si specializzino, affinché possa aiutarli a difendere i diritti dell’industria.

“La pirateria è una sfaccettatura di un fenomeno di inciviltà culturale i ragazzi che imbrattano i muri, che rovinano le suppellettili nelle scuole, che fanno le corse ubriachi sono elementi di questa società incivile che acquista prodotti contraffatti”, Assumma fa un po’ di tutta l’erba un fascio e si affida alla rieducazione dei giovani, insegnandoli ciò che è lecito fare nella grande rete e nella vita di tutti i giorni. Si rende anche conto che nella scuola non c’è sempre spazio per educare le nuove leve. Oltre a delle compagne informative, il presidente della SIAE parla di una misura progettata in passato, ovvero sia delle punizioni per i giovani di carattere sociale ed una pena pecuniaria a carico dei genitori, ma qui si rimane nel campo delle ipotesi.

Per la campagna di sensibilizzazione, invece, incassa l’appoggio del ministero dello Sviluppo Economico, con Ludovica Agrò come rappresentante. In occasione dell’incontro ha rilasciato varie dichiarazioni sulla nuova campagna di sensibilizzazione del 2009 che prima di tutto verrà diffusa nel web, per poi passare solo in un secondo momento sui media tradizionali. Il sistema di diffusione sulla rete sembra basata su una filosofia in stile you tube, ovvero la condivisione dei video che, secondo gli esperti del governo, i giovani si passeranno come i video più comuni. I luoghi di diffusione di questi video saranno anche varie iniziative, scolastiche o meno. Tra gli slogan presenti ci saranno “La pirateria danneggia l’economia. Stanne fuori difendi la legalità”, “Con la contraffazione perde tutta l’Italia” e “Un falso ti delude sempre”. Sarà il tempo a stabilire se avranno successo e se riusciranno a far breccia nelle menti italiani. Di positivo c’è che il messaggio non sarà più destinato ai “pirati” o ai “ladri”, bensì usando termini più forti, ma più calibrati come criminali ed evasori fiscali.

Assumma, continuando, ha auspicato una collaborazione collettiva di tutti i soggetti per affrontare la pirateria, che “è in mano alle grandi organizzazioni criminali”. Il presidente della SIAE ha anche offerto la sua collaborazione affinché i membri non presenti nel comitato anti-pirateria possano, attraverso lui, portare le loro idee e le loro proposte in commissione.

All’avvenimento ci sono stati altri relatori, dove ognuno ha espresso radicalmente diverse dagli altri. In particolare Juan Carlos De Martin, responsabile di Creative Commons in Italia, che si è opposto all’onnipresente proposta dei filtri sulle connessioni dei provider. De Martin ha affermato che sarebbe come dover controllare ogni singolo pacco e lettera per assicurarsi che non contenga del materiale protetto dal diritto d’autore. Altri come Francesco Scardamaglia, dell’associazione 100autori, propongono un sorta di equo compenso da applicare agli ISP. Un altro tema caldo è la dottrina Sarkozy, che nonostante le sonore bocciature in Europa continua a rimanere un tema attuale.

Purtroppo durante la conferenza non vi è stato un vero confronto. Appena finito il loro intervento i rappresentati dell’industria sono quasi scappati, prima di poter solamente ascoltare ciò che avevano da dire i rappresentanti dei provider e dei consumatori

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