YouTube vende spazi pubblicitari

Dopo vari tentativi di business YouTube ha annunciato che metterà all’asta degli spazi pubblicitari che riempiranno le ricerche effettuate nel servizio di videosharing. Questi spazi saranno a disposizione degli utenti statunitensi, che, quando metteranno on line un video, potranno comprare anche lo spazio necessario alla sua promozione.

Il sistema dell’asta prevede che si possano fare delle offerte per aggiudicarsi spazi pubblicitari in base alle parole – chiave ricercate. Questi interventi pubblicitari avranno lo stesso tipo di visualizzazione di quelli che si trovano inseriti nei risultati di Google: staranno a destra dei risultati e avranno un piccola parte di testo con un’immagine; in ogni caso saranno ben distinguibili dai risultati veri e propri, i quali comunque non saranno affatto condizionati dall’offerta.

Il mercato con le sue leggi di domanda ed offerta sbarca così anche sul pianeta di YouTube, i cui responsabili sanno benissimo quanto conta ormai la visibilità degli utenti che scelgono di farsi conoscere attraverso i loro video, sia per scopi promozionali sia per semplice desiderio di mettersi in mostra.

Fra le altre iniziative messe in atto da YouTube a fini di incrementare le entrate economiche ricordiamo la possibilità di inserire film e corti, insieme a show della CBS e film della MGM e di recente è stato lanciato il progetto relativo a YouTube Live, uno spettacolo musicale che partirà nei prossimi giorni e vedrà la partecipazione di artisti famosi come Katy Perry e Will.i.am, ma anche di artisti che sono diventati famosi proprio grazie a YouTube.

Sarà l’autore stesso ad abbinare le parole – chiave da associare alla ricerca del proprio video, pagando una certa somma di denaro a clic. Anche i commenti potrebbero contenere dei link che guidano verso l’acquisto tutti coloro che sono interessati. Perché YouTube abbia fatto questa scelta non risulta molto chiaro, si esclude una possibile crisi alla base di questa decisione e se molti utenti sono diffidenti, perché ritengono che ci sia il pericolo di ritrovare i propri video affiancati da altri di dubbia provenienza, da YouTube rispondono che l’iniziativa è rivolta ad accontentare artisti, gestori di imprese e molti altri utenti che richiedevano strumenti idonei a promuovere i loro video, guidando verso di essi gli utenti che sarebbero interessati al loro sfruttamento per fini economici.

I responsabili del servizio di condivisione di video fanno sapere che la decisione di vendere spazi pubblicitari deriva dalla seguente constatazione.

“Abbiamo milioni di visitatori che guardano centinaia di milioni di video ogni giorno e 13 ore di nuovi video caricate ogni minuto ma di pari passo con la crescita della nostra community è diventato più difficile per le persone far risaltare i propri contenuti e fare in modo che vengano scoperti.”

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