Via il DRM, ma solo dalla musica

12gen2009 Articolo inserito in: Internet

iTunes e DRM al divorzio? Sì, ma non del tutto. Al Mac World vi è stata la decisione, forse storica, di eliminare il DRM dallo store online di musica più famoso al mondo, che con i suoi 10 milioni di pezzi rappresenta uno dei più grandi cataloghi si sempre. Per questo mese sono già stati liberati 8 milioni di brani dalla fastidiosa protezione e per la fine di Marzo si prevede che saranno disponibili anche i restanti.

Il vantaggio più immediato sarà la libera fruizione di brani di buona qualità, codificati con AAC a 256Kbps, su lettori mp3 che non sono necessariamente degli iPod. Vantaggi anche per chi possiede un iPhone 3G, che con la liberalizzazione potranno finalmente scaricare i file mp3 tramite una connessione 3G, anziché via wireless.

Da notare anche il cambio del sistema di prezzi. Se ora il prezzo è 0,99 centesimi per canzone, ora vi saranno molte differenze, non necessariamente a svantaggio dei consumatori. Le tre fasce di prezzo saranno 69 centesimi, per i brani meno famosi, 99, per quelli a media diffusione e 1,29 dollari per i brani in cima alle hit parade.

La nota negativa arriva a chi ha già acquistato dei brani lucchettati su iTunes. Per queste persone non sarà disponibile il passaggio gratuito alla versione DRM-free del brano, ma si potrà ottenere pagando ben 30 centesimi a brano, circa un terzo del prezzo originale.

Come viene precisato, inoltre, l’abbandono riguarda solo la parte strettamente musicale del sito, lasciando le protezioni anti-copia su video e telefilm, sempre acquistabili presso il sito della Apple. Mossa parzialmente insensata, considerato che il DRM ha fallito sia in ambito musicale che video. Forse al prossimo MacWorld se ne riparlerà.

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  1. #1 di Jack il 15 gennaio 2009 - 22:18

    Sembra una bella cosa l’eliminazione del drm, ma non è esattamente rose e fiori: C/Net ha scoperto che all’interno di ogni Mp3 drm-free ci sono il numero di account e l’email dell’acquirente. Quindi occhio a metterlo sul p2p, non sembra tanto salutare in fin dei conti ;)

(non verrà pubblicata)