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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

L’intrattenimento elettronico

Scritto da Stefano il 22 maggio 2009

http://www.citynewsonline.org/2009/05/22/lintrattenimento-elettronico/

pongSebbene giochi tradizionali, come le carte o passatempi anche più semplici, come il celeberrimo “Nomi-cose-città”, siano ancora (fortunatamente) diffusissimi, è innegabile che in questi ultimissimi decenni si sia affermata, nel grande panorama della tecnologia, l’industria videoludica.

Oggi i videogiochi si presentano con grafiche ultrarealistiche e sonori incredibili, ma fino a pochissimi anni fa le pietre miliari che hanno fatto la storia dell’intrattenimento virtuale niente erano se non un ammasso un ammasso di pochi pixel, e comunque, ai nostri occhi moderni, nulla di troppo impressionante. E furono anche grandissimi successi: per la prima volta si andava oltre il reale, si affrontavano faccia a faccia nemici incredibili e si solcavano lande inesplorate e meravigliose. Non importava poi molto la qualità tecnica – anche perché all’epoca non si era mai visto nulla di simile -, quanto il divertimento che il videogioco avesse saputo scaturire. E, guardacaso, sono stati proprio i giochi più semplici ad essere ricordati in siti, libri e quant’altro. E se dapprima il metodo più semplice per giocare era recarsi al bar sotto casa, riempendo di monetine i famosi cabinati, in seguito si affermarono le console da casa, per giocare nella tranquillità delle mura domestiche.

I videogiochi in tre dimensioni arrivarono solamente a metà degli anni ’90, ovviamente dopo alcuni miglioramenti alla già presente grafica in due dimensioni, e ad esser moltiplicato fu anche il divertimento: non solo sfide più realistiche e avvincenti, ma anche un maggiore senso di libertà: si poteva scorrazzare per campi sterminati ed edifici incantati, solamente per il gusto di avere un alter ego virtuale “in carne ed ossa”.

Oggi, con il progresso galoppante della tecnologia, i videogiochi sono molto realistici e avvincenti, alcuni veri e propri capolavori, tanto da aver indotti alcuni a definirli anche come arte, proprio come una canzone, una poesia, un quadro od un film.

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