
C’è una nuova svolta sulle leggi che vorrebbero regolare e combattere la pirateria informatica. La dottrina Sarkozy viene nuovamente bocciata, perché incostituzionale. Non si può limitare la libertà di espressione ai cittadini disconnettendoli da internet solo perché scaricano illegalmente.
Internet è un servizio pubblico e tale deve rimanere, secondo il Consiglio Costituzionale francese, il quale ha deciso di mettere un freno a questa legge. “La libertà di comunicazione e di espressione, enunciata dall’art. 11 della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, fin dal 1789 è oggetto di una costante giurisprudenza protettrice da parte del Consiglio Costituzionale”.
E’ questo il principio secondo il quale tutto è stato fermato. Non è ancora però stato deciso se si potrà rilevare, in presenza di fatti di questo genere, l’indirizzo IP del pc con il quale vengono effettuati i download.














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