splash

Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

Facebook e la terza persona dell’Io

Scritto da Giorgio il 27 giugno 2009

neuroniOsservando i messaggi di stato lasciati dagli utenti su Facebook, si nota un uso caratteristico: l’espressione in terza persona singolare di ciò che si pensa. Sul popolare social network l’Io dell’internauta subisce un processo di trasformazione che potremmo definire di esternazione o di autosservazione esterna.

L’Io di Facebook è un Io che esce da se stesso e si osserva da fuori, rendendo conto del suo stato. Questo modo di esprimere i propri pensieri o i propri stati d’animo ci fa capire come i social network influenzano la nostra introspezione e il nostro rapporto con noi stessi.

Per presentare agli altri la nostra interiorità su Facebook, occorre osservarci come ci può osservare un’altra persona dall’esterno e riformulare il pensiero in modo da collocarlo nella teatralità di un contesto di visibilità.

Su Facebook l’Io assume la terza persona e diventa una sorta di spettatore di se stesso. Il social network ha rivoluzionato la riflessione sui nostri pensieri, le nostre idee, i nostri stati d’animo. In genere nelle forme di comunicazione tradizionali la riflessione privilegia la prima persona e si presenta come autoriflessione, in Facebook assistiamo ad una sorprendente innovazione comunicativa.

Nella nostra psiche l’Io è l’istanza che media tra l’Es e il Superio, trovando un equilibrio tra i due, su Facebook l’Io assume la funzione di fare da mediatore tra individualità e visibilità, tra noi e gli altri, diventando una forma ibrida di noi intrisi di alterità.

Su Facebook l’Io viene rapportato alla dimensione del presente, al momento dell’aggiornamento dello stato, che di volta in volta è sempre quello che accade in un determinato momento dentro di noi. Lo stato non è ciò che è accaduto o ciò che accadrà, al limite può essere ciò che noi pensiamo ora che è accaduto in passato o che accadrà in futuro; ma lo pensiamo sempre ora, nel presente.

L’Io di Facebook è un Io che vive nell’hic et nunc e che è in grado di guardarsi dal di fuori per essere condiviso in un contesto sociale.

Si parla di: , , , , , ,

Articoli correlati
Inserito in Psicoweb

Leave a Reply