Google e Cina: conseguenze e commenti

La “guerra” condotta da Google contro il governo cinese nelle scorse ore ed ancora in corso è stata commentata positivamente da alcune aziende statunitensi. Il conflitto è iniziato nella serata di ieri, quando con un comunicato la società di Mountain View ha comunicato di non voler più sottostare all’accordo con la Cina di filtrare i contenuti ritenuti “scomodi” da parte del governo. Tutto questo è successo a causa di alcuni attacchi ai server e alle infrastrutture di Google che secondo la società provenivano proprio dalla Cina.

Gli attacchi sono avvenuti nel corso del mese di dicembre e Google è arrivata a questa decisione solo dopo un’attenta analisi investigativa. Adesso, dopo la scelta dell’azienda, iniziano i primi commenti da parte degli analisti. Cosa perderebbe davvero Google se il governo cinese decidesse di escludere il popolare motore di ricerca dal mercato?

Secondo molti la perdita non sarebbe molto elevata. Da quanto si può facilmente vedere dalle percentuali che riguardano le ricerche effettuate online, nel 2009 la versione cinese di Google ha avuto solamente il 29% dell’utilizzo del popolare motore di ricerca online. Il 62% delle ricerche gli utenti l’hanno effettuato su Baidu, il primo motore in Cina, rivale di Google.

Insomma, considerando queste analisi basate sul controllo del mercato pubblicitario nello Stato, la perdita sarebbe di nemmeno 600 milioni di dollari, che sembrano tanti ma in realtà sono davvero poco in relazione a quanto ricava Google dal mercato internet di tutto il resto del pianeta.

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