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L’anatema di Internet

Un nome, una garanzia: recentemente, un ragazzo diciannovenne americano si è tolto la vita, non prima di aver invitato gli utenti della Rete a guardare la sua gloriosa morte tramite webcam. Sulle prime nessuno vi aveva creduto; l’allarme effettivo è arrivato solo dopo poche ore.
Se ci si suicida è colpa di Internet, se un bambino è deforme è colpa di Internet”: su queste frasi, dette per ironia, mi è stata chiesta una riflessione.

Comincio dicendo che è innegabile che Internet abbia assunto un certo “potere”; potere non nel senso che può governare – almeno non fino ad oggi –, ma nel senso che tiene legate le persone, le fa comunicare, le fa divertire, e – come nel caso in cui accennavo all’inizio – le fa morire. La mia ultima affermazione è ovviamente ironica, ma, come dicevo appunto poche righe fa, non si può negare nemmeno lontanamente che con Internet tutti abbiano una voce. Tutti le persone (più o meno benestanti) che dispongono di una connessione.

Su un giornale scrive un giornalista, ad una trasmissione televisiva parla un famoso conduttore, ma su Internet siamo noi a mandare avanti la carretta. Senza di noi, noi utenti che guardiamo video, scriviamo su forum e divulghiamo il nostro pensiero, Internet non sarebbe altro che qualche spoglia pagina, molto più simile a quella di un rigoroso giornale cartaceo. Le informazioni viaggiano praticamente in tempo reale, ci vuole un nulla per parlare ad una persona che dista cinquemila chilometri da me come se l’avessi vicina.

Ora, i giovani: pensiamo a tutti gli adolescenti che popolano la Rete, che – magari in tono un tantino volgare – dicono ciò che pensano del tal cantante o del tal politico (raro), o che mostrano con fierezza le ultime imprese compiute nell’istituto scolastico, o ancora che chattano (spesso con sconosciuti): ecco, è facile capire come sia facile, come nel caso del ragazzo che ha deciso di non vivere più, attirare l’attenzione, smuovere le carte: possiamo farlo tutti.

Ora, quanto Internet corrompe i giovani? A mio parere molto, e spesso in modo negativo, ma non solamente per colpa di Internet: la colpa è dei medesimi ragazzi.
Internet ha il potere, anche, di cambiare radicalmente le convinzioni e i caratteri dei giovani stessi: è paragonabile a un mito, a qualcosa da “inseguire”.

Detto questo, il mio parere è che Internet sia uno splendido mezzo di comunicazione, ma – come più volte ho detto, prendendo spunto da una semplice storia a fumetti – è come uno strumento. Uno strumento va saputo usare, e se non lo si sa usare, bisogna insegnare a farlo. Insegnare ad usare Internet sarebbe un grande passo.

Scoperta una nuova vulnerabilità in Windows Vista

Pare che il destino non abbia a cuore Windows Vista; è stata infatti scovata – questa volta da un’azienda austriaca di nome Phion - una nuova vulnerabilità, che danneggerebbe gli spazi di memoria del sistema operativo.
L’attacco dovrebbe tuttavia riuscire solo se si hanno i permessi di amministrazione nei confronti del sistema operativo, ma non è detto di certo.
Tale bug, abbastanza pericoloso – poiché potrebbe facilmente favorire l’installazione di software malevoli -, verrà debellato probabilmente solo fra molti mesi (metà 2009), tramite il secondo Service Pack per Windows Vista.

Internet Explorer 8 verso metà 2009

La notizia è di quelle che per alcuni significano festini e brindisi, per altri completamente da ignorare.
Internet Explorer 8, oggi ancora disponibile in versione beta 2, sarà rilasciato, in versione finale, verso la metà del prossimo anno.

E non è tutto: è stato annunciato inoltre che la relase candidate – ossia la versione “test” pressoché finale – del nuovo browser di casa Microsoft sarà disponibile fra pochi mesi. Ciò per permettere a tutti di testare (e tastare) con mano tutte le nuove funzionalità del programma e consigliare eventuali altre funzionalità (in origine IE7 non aveva le schede; furono aggiunte solo all’ultimo momento, quando alcuni utenti ne fecero richiesta).

Insomma, la strategia di casa Microsoft pare essere quella di assicurarsi il meglio utilizzando la forza del popolo; sì, il popolo di Internet.

Rilasciata la beta 2 di WordPress 2.7

Vi abbiamo già parlato varie volte della nuova versione di WordPress, l’attesissima 2.7. Ebbene, è ormai disponibile la beta 2, liberamente scaricabile dal sito ufficiale.

Ovviamente si tratta solamente di una versione beta e non andrebbe installata per motivo alcuno in un blog “live”, ma può essere utile per avere una prima e succosissima anteprima delle funzionalità della nuova versione del CMS.

La grafica è semplice, funzionale e molto apprezzabile; in particolare, il menu è suddiviso in vari pulsanti che, una volta schiacciati, presentano alcune finestre tramite le quali è possibile raggiungere ogni pagina riguardante l’amministrazione del sito o del blog. E se il menu dovesse risultare ingombrante, è possibile ridurlo a sole icone (vedete un esempio nell’immagine a sinistra).

La scrittura dei post risulta piacevole non solo grazie alla grafica, ma anche grazie alle opzioni che permettono di personalizzare gli articoli, fra le quali la gestione dei files multimediali, migliorata rispetto alla vecchia versione.

È stata migliorata anche la gestione dei commenti (mentre, a quanto pare, non ci saranno particolari novità per ciò che riguarda i widgets).

Probabilmente la prima relase candidate sarà rilasciata lunedì 10 novembre, quando era in realtà prevista la versione definitiva, che è stata rimandata di qualche settimana.
WordPress, in definitiva, è stato ed è ancor di più sull’ottima strada per diventare il “gestore di blog” per antonomasia.

Aggiornamento automatico da WordPress 2.7

Questa notizia, probabilmente, farà la felicità di tutti i blogger che utilizzano WordPress come gestionale: pare infatti che, a partire dalla versione 2.7, il software si aggiornerà automaticamente. Ciò significa che non dovranno più essere scaricati, eliminati e aggiornati a mano i file che lo compongono.
Ma non è tutto: durante l’aggiornamento, WordPress si curerà anche di scaricare direttamente la versione localizzata nella lingua di chi lo sta usando.

Questa bella novità risparmierà sicuramente a molti blogger tempo e fatica. Se tutto filerà liscio, dunque, l’ultimo aggiornamento manuale sarà quello che trasformerà la versione 2.6.3 (rilasciata pochi giorni or sono) nella nuova, attesissima 2.7. Dopodiché, l’aggiornamento manuale potrà diventare solo un ricordo.

Nuove forme di censura per i siti italiani

Sembra proprio che altri siti, oltre a quelli già conosciuti e segnalati, da qui a poco, non saranno più raggiungibili dagli utenti italiani.

In particolare, i siti che riguardano la vendita di sigarette; questo per evitare che il loro traffico da parte di utenti italiani vada ad infrangere le leggi dello Stato. Ciò significa che anche questi tipi di siti andranno ad aggiungersi alla blacklist italiana che già comprende, ovviamente, anche altro materiale non legale (come può esserlo, ad esempio, il gioco d’azzardo).

Pare anche che i siti incriminati non saranno solamente oscurati, ma che si adotteranno anche altri metodi (come il reindirizzamento) per impedire agli utenti di visitarli.

Svelata l’interfaccia di WordPress 2.7

WordPress, inutile dirlo, è ormai la piattaforma più utlilizzata al mondo per siti e, soprattutto, blog.
Tutti gli appassionati di questo CMS (Content Management System) stanno aspettano il rilascio della nuovissima versione 2.7, che dovrebbe avvenire nei primi giorni del prossimo novembre.
Da tempo ormai è noto che sarà cambiata anche l’interfaccia del pannello di amministrazione: tuttavia, solo da pochi giorni è possibile visualizzare, sul sito ufficiale, delle immagini che mostrano come effettivamente il nuovo pannello potrebbe essere.

Le immagini mostrano un layout abbastanza chiaro (ma non è escluso che il template grafico si possa cambare), molto semplice ma al contempo ordinato.
Quello che si teme è che l’aggiornamento alla prossima versione possa essere abbastanza difficoltoso. Solo il tempo ce lo saprà dire.

Guida creazione siti web

In questa prima parte vedremo come costruire il nostro primo sito su un server locale. Innanzitutto, dobbiamo sapere che è un server nostro, che gestiremo noi. Perché sia funzionante, dobbiamo installarlo e, nel caso di database, come il MySQL, attivarlo manualmente.

PRIMA PARTE – COSTRUIRE IL PROPRIO SITO IN LOCALE

In questa prima parte vedremo come costruire il nostro primo sito su un server locale. Innanzitutto, dobbiamo sapere che è un server nostro, che gestiremo noi. Perché sia funzionante, dobbiamo installarlo e, nel caso di database, come il MySQL, attivarlo manualmente.
Andiamo sul sito http://www.apachefriends.org/en/xampp-windows.html#641 e scarichiamo il software XAMPP, che ci permetterà di avere il nostro server personale.
Scompattiamolo e copiamo in C: (o dove vogliamo noi) la cartella xampp, ed avviamo il file xampp-control.exe. Ricordiamoci di selezionare anche Apache e MySQL, nel caso vogliamo installare CMS che li richiedono (non si sa mai).
Dopo aver installato il tutto, avremo il nostro server personale, che potete utilizzare per installare CMS, board, o qualsiasi cosa vogliate.
Ricordate che dovrete attivare il database MySQL ad ogni riavvio del PC; sarà sufficiente cliccare sull’icona di Xampp e avviare manualmente il database.

PARTE SECONDA – CREIAMO LA NOSTRA PRIMA PAGINA HTML

PASSO PRIMO: Dobbiamo sapere che, generalmente, le pagine HTML sono formate da queste “parti”: Head e Body. La prima parte, quella in head, racchiude le informazioni invisibili al lettore, come i metatag (vedremo in seguito cosa sono) e il titolo della pagina. La parte in body è invece quella visibile, che racchiude le tabelle e il testo.

PASSO SECONDO: Incominciamo a scrivere le prime righe di codice. Apriamo il Blocco Note di Windows (in realtà c’è di meglio, ma per ora va più che bene) e dichiariamo che il documento che vogliamo creare è proprio basato sull’HTML.

Codice:


<html>
</
html>

Ricordate che in HTML gli spazi semplici non contano, e nemmeno le maiuscole o le minuscole.

PASSO TERZO: Ora, come precedentemente detto, scriviamo i tag – ossia le stringhe di codice racchiuse fra i simboli < e > – head e body, in questo modo:

Codice:


<html>
<
head>
</
head>
<
body>
</
body>
</
hmtl>

Cominciamo ora a modificare seriamente questa pagine.
Come prima cosa, potremmo voler aggiungere il titolo, che si inserisce in head nei tag . Il titolo della pagina sarà, comunque, quello riconosciuto dai motori di ricerca (e quello che compare in alto nel browser), non quello che potremmo scrivere in body.
In questo modo:

Codice:


<html>
<
head><title>La mia prima pagina HTML</title>
</
head>
<
body>Prova di testo.
</
body>
</
hmtl>

PASSO QUARTO: Dal Blocco Note, selezioniamo Salva con nome e, poi, salviamo il file in questo modo:

Codice:


"index.html"

Ricordiamoci di rispettare anche le virgolette.

PARTE TERZA – GUARDARE LA CONCORRENZA

Saper guardare la concorrenza è un aspetto molto, MOLTO importante quando si crea un sito. Ogni sito, di qualsiasi tipo esso sia, ha una sua concorrenza.
La prima cosa da fare è dimenticarci del nostro sito: ci dobbiamo mettere, infatti, nei panni di un semplice visitatore che vuole cercare un argomento affine a quello trattato nel nostro sito.
Dirigetevi quindi verso un motore di ricerca – Google, Yahoo! e qualche altro – ed effettuate delle ricerche, anche più o meno bizzarre, come se foste dei semplici visitatori e, perché no, anche un poco inesperti.
Ora che avete trovato un sito che sembra esservi “concorrente” (e cioè che ha successo e che tratta i vostri stessi argomenti) osservatelo bene.

CHE COSA MANCA A VOI CHE POSSIEDE QUEL SITO?
COSA POTREBBE INVOGLIARE IL VISITATORE A RIVISITARE QUEL SITO?
IN CHE SITUAZIONE VI TROVATE COL VOSTRO SITO?
PERCHE’ VI PIACE?
COSA NON VI PIACE DI QUEL SITO?

Vedete bene come siano numerose le domande che dovete porvi. Una volta analizzati per bene i concorrenti (potrebbero volerci addirittura settimane), applicate quelle piccole modifiche al vostro sito che potrebbero dargli una spintarella in più.
Anche “copiare” le idee non è male (ovvio, dovrete modificarle e adattarle) ma ricordate: al pubblico non piace la roba già vista. Cercate di essere innovativi!
Sembra semplice, ma non lo è.

Il nuovo phpBB3

Recentemente, dopo il rilascio di alcune (ben 8!) Release Candidate della nuova, attesissima board phpBB3, utilissima per creare il nostro forum personalizzato, finalmente è stata anche rilasciata la versione definitiva, la Phpbb3 Gold!
Come al solito, phpBB gioca sui suoi maggiori punti di forza: il costo (phpBB è completamente gratuito) e la personalizzazione. Ma vediamo, con ordine, quali sono le vere novità introdotte in questa attesissima versione.
Probabilmente, phpBB è la board gratuita più usata al mondo. Fin dal suo esordio ha incontrato il successo grazie alla possibilità di personalizzazione: la board, infatti, può essere modificata a piacimento, lasciando però intatti i credits dello staff. Quindi, si tratta di un sistema molto flessibile. Inoltre sul sito ufficiale della board ci sono molti tutorials dettagliati, e quasi tutti semplici da mettere in pratica. Il tutto, gratuitamente.
La seconda versione della board, phpBB2, è tuttora molto utilizzata, perché l’unica veramente stabile. Sono disponibili poi centinaia di MOD (ossia modifiche al codice) e temi grafici, che consentono di modificare la board a proprio piacimento. Probabilmente, questa è la versione di phpBB più usata. Ha un potente pannello di amministrazione, il quale permette di compiere svariate azioni, molto semplici da eseguire: aggiungere o rimuovere sezioni, amministrare o escludere utenti, e molto altro ancora.

Cosa ci riserva il nuovo phpBB3?

La prima cosa che si nota, in questa nuova board, è la quantità di differenze dalla versione precedente. Sono state aggiunte moltissime altre opzioni, oltre a quelle precedenti. Quindi, è normale sentirsi smarriti, nei primi momenti. Vediamo nei particolari cosa è cambiato.

Pannello di Controllo Utente

L’opzione “Profilo” della vecchia versione è stata completamente ricostruita; se prima avevamo poche opzioni da compilare, ora abbiamo un intero pannello tutto per noi, suddiviso in varie categorie, molto simile a quello presente nella board vBulletin. L’unica nota negativa è che gli aventi una connessione lenta non riusciranno a muoversi agilmente in questo pannello, costituito da moltissime pagine.

Pannello di Controllo Moderatori e Amministratori

Nella vecchia versione, i moderatori potevano esclusivamente intervenire sui messaggi e nelle discussioni. In phpBB3, invece, è disponibile un vero e proprio pannello di moderazione. Le opzioni possono variare a scelta dell’amministratore, ma basti sapere che è possibile escludere gli utenti dal forum, o semplicemente avvertirli, come vediamo nell’immagine qui sotto.

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Per gli amministratori, invece, la faccenda è un poco diversa. Il pannello di amministrazione è stato completamente ridisegnato, e le nuove opzioni sono così numerose che non è difficile smarrirsi. La cosa più rilevante è che, al momento della creazione di nuove sezioni, queste non siano immediatamente visibili (nemmeno allo stesso amministratore) finché non si siano settati i giusti permessi.
Vi sono poi altre opzioni, vecchie o nuove, che sono state spostate rispetto al vecchio pannello (vedi immagine).

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Insomma, ci vorrà un po’ di fatica, ma ne vale sicuramente la pena.
Allegati, gruppi, colori e temi: questo è il nuovo phpBB!
Finalmente, anche phpBB consente di inviare degli allegati nei messaggi, senza bisogno di hostare, ogni volta, i nostri files. Una novità decisamente utile, che permette, ancora una volta, di avvicinare phpBB al rivale a pagamento vBulletin.
Poi, è presente anche la tanto agognata catalogazione in gruppi colorati. Possiamo decidere, infatti, di far assumere ai nostri nickname i colori che desideriamo, in base al gruppo al quale apparteniamo, il tutto tramite il Pannello di Controllo Amministratore, senza bisogno di toccare il codice; lo stesso vale anche per i nuovi BBcode e altre interessanti opzioni (come l’aggiunta di campi nel profilo).
Anche i templates, ora chiamati stili, sono cambiati. Sono divisi in tre parti ben distinte che non devono essere confuse fra di loro: tema, template e set d’immagini. Apparentemente può sembrare una divisione inutile, ma in realtà ci è molto utile nel caso decidessimo, sempre tramite il comodo Pannello di Amministrazione, di modificare i nostri files. Insomma, il nuovo phpBB si dimostra una board valida, sicura e semplice da utilizzare.

Tutto rose e fiori?

Sorge spontaneamente una domanda, adesso. Non ci sono lati negativi nel nuovo phpBB3? In realtà ce ne sono, eccome. Innanzitutto, il Pannello di Amministrazione risulta molto complicato da gestire per un utente abituato ad utilizzare quello della versione precedente. Il metodo della pubblicazione dei nuovi forum è, poi, molto confusionario; i forum vengono visualizzati solo dopo aver assegnato o copiato i giusti permessi che non è, per i principianti, cosa semplice. Ovviamente, queste difficoltà sono ben ripagate dalle nuove funzionalità.
Anche i moderatori, in origine, avranno qualche difficoltà, sempre con le nuove opzioni. Alcune consentono addirittura di cambiare il mittente del messaggio!
Insomma, il primo approccio con phpBB3 non sarà, forse, troppo positivo.

Ne vale la pena?
Come domanda, è alquanto bislacca. Sarebbe come chiedere “Vale la pena di aggiornare Windows?”. Ovviamente la risposta è sì, non solo per le nuove funzionalità, ma anche per il rinnovato sistema di sicurezza.

Una Wiki personale

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Chi, oggi, non conosce Wikipedia? Si tratta di un’enciclopedia online, libera e gratuita, modificabile e utilizzabile da chiunque. In pochi anni ha raggiunto un successo clamoroso.
Spesso, farebbe comodo anche a noi, per il nostro sito o la nostra azienda, averne una “nostra”, gestibile interamente da noi stessi.
Il sogno è realizzabile! Vi sono svariati software per far ciò.
Il più simile alla Wikipedia tradizionale è MediaWiki, gestibile tramite un pannello di amministrazione del tutto simile a quello del suo fratello maggiore. Esso si appoggia su un database MySQL e una versione di PHP (le più recenti utilizzano il PHP5, ma vi sono anche quelle che utilizzano la versione precedente). Ha un’interfaccia grafica semplice da gestire, anche per i meno esperti; per questo, la utilizziamo anche noi sul nostro CityWiki. E’ facile capire come, in poco tempo, sia diventato il più popolare.
Il sito ufficiale italiano di MediaWiki è il seguente: http://www.mediawiki.org/wiki/MediaWiki/it.
Una valida alternativa a MediaWiki è il software DokuWiki; è scritto anch’esso in PHP, ma il suo pregio maggiore è il fatto che non utilizza il database MySQL (quindi, può essere benissimo essere utilizzato anche da chi non ne possiede uno). Anche questo software ha un’interfaccia grafica gradevolissima e semplice, corredata da un buon pannello di amministrazione. Fra le lingua disponibili, è presente anche l’italiano. Il software è disponibile a questo indirizzo: http://www.splitbrain.org/projects/dokuwiki ; sempre allo stesso indirizzo, si possono vedere altre alternative a questi software. Molto utile è lo schema che li mette in relazione fra loro:
http://www.wikimatrix.org/compare/Dok … MediaWiki+UseMod+Wiclear.
Se invece non siete ancora soddisfatti, potete provare MoinMoin, UseModWiki e TWiki.
Insomma, le scelte non mancano di certo, e con un buon lavoro si possono ottenere risultati formidabili.
Buon divertimento con la vostra Wiki!