Il frutto del peccato è diventato unibody e verde: Apple presenta la nuova gamma di Macbook con "The Brick", la struttura ricavata da un unico blocco di alluminio. Inoltre sono più leggeri, la batteria dura di più, sono ecosostenibili e certificati Epeat Gold.
Martedì scorso c'è stato l'evento Apple con la presentazione dei nuovissimi MacBook e MacBook Pro, le novità di questa nuova gamma di laptop riguardano sia l'esterno che l'interno, difatti sia i MacBook Pro (la gamma professionale al top della serie) che i MacBook (la gamma consumer, i più venduti in assoluto) si sono rinnovati all'esterno con una scocca interamente di alluminio chiamata "The brick", ovvero la struttura esterna del portatile ricavata interamente da un unico blocco di alluminio per ridurre il peso, le congiunzioni, le viti e soprattutto rendendololo più robusto. Continuando a parlare di novità estetiche "visive", la linea Macbook ha cambiato anche il touchpad diventando multi-touch: con il semplice tocco delle quattro dita si può ruotare, pizzicare, scorrere e cliccare. Senza i tasti laterali, con un piano di lavoro aumentato del 38%, si fa veramente di tutto: si usano quattro dita per far scorrere da destra a sinistra le pagine di Safari o cambiare le foto dei nostri album; con tre si ruota l'immagine come vogliamo; con due si scorrono le pagine nei due sensi orizzontale/verticale. Resta un dito. Beh, quello serve per cliccare: qualunque punto del touchpad premiamo è come cliccare o pigiare i vecchi tastini laterali dei touchpad classici. E se siamo abituati a cliccare col destro basterà impostare un punto a nostro piacimento per farlo diventare il "nostro click destro".
Ma non finisce qui! Il nuovo touchpad è completamente in vetro opacizzato con un sistema touch migliorato rispetto all'iPhone e all'iPod.
Le novità estetiche vengono completate da un monitor retro-illuminato a Led da 15.4" sul MacBook Pro: chiusura magnetica, tastiera retro-illuminata, WiFi standard di nuova generazione (la 802.11 n) e Bluetooth 2.1. Sul fronte hardware ritorna la scheda video nVidia con il chipset GeForce 9400M e la GeForce 9600M Gt: la prima è integrata sulla scheda logica, la seconda è la versione "turbo" che può essere attivata dall'utente, così facendo la batteria passa da 5 ore di durata standard, a 4 ore in versione "super".
Versioni e prezzi. Due le versioni per questo gioiellino: il primo con 2Gb di Ram DDR3 e con disco da 250Gb costa 1790€; la versione maggiorata ha 4Gb di DDR3 e disco da 320Gb al costo di 2249 euro. C'è anche una versione con solid state disk da 128 GB che costa circa 500 euro in più.
Passiamo al MacBook. Il laptop più venduto di casa Apple passa al monitor con misura unica (13"), ma per il resto è identico al fratello maggiore. La tastiera è retro-illuminata nella versione con Cpu Intel da 2.4 GHz e i costi sono appena più accessibili del Pro: 1199 euro nella versione da 160Gb e 1499 euro con un disco da 250Gb.
Il MacBook diventa verde. Apple ha ottenuto - al pari di Dell e di poche altre aziende hi-tech - la certificazione Epeat Gold che attesta l'azienda di Cupertino tra quelle a minor impatto ambientale.
Durante l'evento di martedì Jonathan Ive, il designer inglese che ha legato il proprio nome ad Apple (Mac e iPod) fin dal 1998, ha spiegato al pubblico che anche la nuova gamma di MacBook Air si avvalerà delle schede grafiche nVidia, ma non ha detto nulla sui rumors che da più fronti vengono sostenuti e sistematicamente smentiti: ovvero quei discussi e tanto richiesti subnotebook che ormai da parecchi mesi sono tra gli acquisti tecnologici più in auge.
Gli acquisti di Natale sono vicini, ma da Cupertino probabilmente metteranno sul piatto di fine anno solamente queste ultime novità, per il mini-MacBook ci sarà tempo, anche se ormai il treno sembra perso.