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	<title>CityNews - Il blog di scienza e tecnologia &#187; Cd</title>
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	<description>Il blog di scienza e tecnologia</description>
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		<title>A volte&#8230; la carta</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 09:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Lagona</dc:creator>
				<category><![CDATA[TecnoSociety]]></category>
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		<description><![CDATA[La tecnologia va bene sempre e in ogni caso secondo voi? Moltissimi mi diranno sicuramente di sì, altri &#8211; come Stefano, amico e collega su Citynews &#8211; risponderanno non sempre o addirittura spesso è meglio di no. E se vi raccontassi qualcosa che non è tecnologia ma funziona allo stesso modo, cosa mi dite, vogliamo provare? Iniziamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnologia va bene sempre e in ogni caso secondo voi? Moltissimi mi diranno sicuramente di sì, altri &#8211; come <a href="http://www.tuttozena.org/" target="_blank">Stefano</a>, amico e collega su Citynews &#8211; risponderanno non sempre o addirittura spesso è meglio di no. E se vi raccontassi qualcosa che non è tecnologia ma funziona allo stesso modo, cosa mi dite, vogliamo provare? Iniziamo allora.</p>
<p>Anni fa, molti anni fa, non c&#8217;erano i pc, i telefonini ultradimensionabili, i palmari o i subnetbook, ma la gente scriveva e disegnava, o semplicemente prendeva appunti, allo stesso modo perché c&#8217;era la carta e c&#8217;era la penna. Facciamo alcuni esempi. Oggi &#8211; era di ozi sfrenati e uso spasmodico del pc/palmare/iPhone &#8211; carta e penna vengono usate di rado e solo al momento dell&#8217;estremo bisogno: un appunto al volo, un codice di acquisto ricevuto per telefono e via dicendo.<br />
Altro esempio. Cosa succede quando accendiamo lo stereo in macchina: pigiamo nel pulsante di accensione (solitamente quello del volume), inseriamo il nostro bel Cd preferito (in quel momento, al massimo di quel giorno)  e scegliamo l&#8217;album che vogliamo ascoltare sulla directory principale degli Mp3 contenuti sul Cd. Se poi possediamo un&#8217;auto abbastanza recente, allora non resta che inserire l&#8217;iPod sulla dock in plancia e così evitiamo pure quei <span style="font-style: italic;">pesantissimi</span> Cd.<br />
Un ultimo esempio: fino ad una decina di anni fa le notizie venivano ancora lette nei giornali di carta, se volevamo prendere tutti i <span style="font-style: italic;">cori</span> della notizia eravamo costretti a comprare molti più giornali dal nostro edicolante di fiducia (che spesso era quello sotto casa). Oggi il giornale si chiama &#8220;Internet&#8221; e l&#8217;edicolante si chiama &#8220;Personal computer&#8221;.</p>
<p>Secondo voi una volta &#8211; dieci o quindici anni fa, non tantissimi -, la gente non scriveva come oggi, oppure non leggeva i giornali come facciamo adesso o non ascoltava musica come facciamo tutti? Certo che le faceva tutte queste cose, anzi forse meglio di come vengano fatte oggi (a livello qualitativo è certo, forse in termini quantitativi probabilmente no&#8230; ma è meglio così?), però diremo che le cose &#8211; in termini pratici &#8211; venivano fatte con molto più impegno di adesso. Leggere il giornale appena alzati, possibilmente mentre si faceva colazione (stile American beauty diranno molti) era un impegno <span style="font-style: italic;">serio</span> e spesso faceva iniziare la giornata meravigliosamente&#8230; se si leggevano buone notizie chiaramente. Quando si andava fuori con gli amici era normale &#8211; come lo è anche adesso &#8211; fare una serie di foto per ricordare l&#8217;evento. Si usavano le macchine fotografiche a rullino&#8230; finite le 36 pose si portava il rullino dal fotografo e si facevano sviluppare. Dopo un paio d&#8217;ore si andavano a prendere e si guardavano le bellissime foto scattate (e certo che anch&#8217;io ho buttato centinaia di foto sgranate o sopraesposte, che pensate!) con occhio critico, ma non troppo, pensando &#8211; sempre, ogni volta &#8211; &#8220;con le prossime foto starò più attento&#8221;. Ma non era mai vero: non si potevano controllare subito dopo averle scattate. Però io mi ritrovo a casa centinaia di foto sviluppate anni fa che mi fanno tornare in mente ricordi bellissimi.Allora la tecnologia era molto vaga.</p>
<p>Oggi come ci teniamo informati? Ma con la rete, è chiaro! Abbiamo ormai tutti &#8211; o quasi &#8211; la nostra bella connessione internet col nostro ultimissimo modello di pc sempre acceso e a portata di mano. La mattina (per chi può) mentre si fa colazione si leggono i feed rss dei siti web a cui siamo abbonati, si <span style="font-style: italic;">sfogliano</span> i giornali online abitudinari, si scrivono i primi commenti ai blog o sui social network che frequentiamo più spesso e si legge la posta elettronica manco fossimo a capo di una mega-multinazionale dell&#8217;elettronica dove tutto il mondo dipende dalle nostre risposte. Quando andiamo in vacanza con la famiglia/amici diventa imprenscendibile la nostra fotocamera digitale da <span style="font-style: italic;">millemila</span> pixel per fermare l&#8217;immagine del pupo mentre fa la cacca sull&#8217;erba o, in caso fossimo single e usciamo con gli amici, scattare una <span style="font-style: italic;">fotona</span> al deretano del nostro miglior amico mentre <span style="font-style: italic;">raccoglie</span> farfalle nei campi. Il bello di tutto ciò è che se la foto fa pena, esattamente come faceva pena quindici anni fa, abbiamo la possibilità di cancellarla immediatamente e senza pensarci un secondo in più del dovuto: prodigi della tecnologia. Ma se siete ventenni o giù di li, la fotocamera l&#8217;avete sempre dietro, anzi, in più vi permette anche di telefonare. Ancora una volta <span style="font-style: italic;">prodigi della tecnologia</span>. Ma era così difficile leggere il giornale di carta o usare la macchina fotografica a rullino?<br />
Una domanda a tutti voi: cosa usate per prendere appunti in caso foste senza pc/palmare/telefonino e diavolerie varie? Se siete maniaci dell&#8217;hi-tech, sicuramente li mandate col pensiero al vostro social network nello stesso istante che il vostro interlocutore vi detta l&#8217;appunto, ma se per caso non lo siete, allora in quel caso usate sicuramente un taccuino e una penna. Sbaglio? Certo che non sbaglio!<br />
Ma cosa fa la differenza tra un appunto sul foglio di carta e scriverlo sul palmare/telefonino? Che ci crediate o meno, la differenza sostanziale tra la carta e il palmare è praticamente nulla, anzi, il più delle volte è meglio il classico taccuino che il palmare. Statemi a sentire e ve ne darò prova.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Prezzo</span>. Un palmare al giorno d&#8217;oggi costa qualche centinaio di euro, mentre il taccuino al massimo vi costa 5 euro.<br />
<span style="font-weight: bold;">Accensione</span>. Un palmare ha bisogno di quei 5/10 secondi per accendersi (password compresa) mentre il &#8220;sistema operativo&#8221; del taccuino gli permette di funzionare in 0 secondi netti.<br />
<span style="font-weight: bold;">Resistenza</span>. Se vi cade a terra un palmare siete rovinati, se vi cade un taccuino&#8230; vi piegate a raccoglierlo.<br />
<span style="font-weight: bold;">Scrittura</span>. Il palmare riconosce il T9; il taccuino riconosce la <span style="font-style: italic;">vostra</span> scrittura.<br />
<span style="font-weight: bold;">Strumenti di scrittura</span>. Il palmare usa il pennino, il taccuino usa il pennino, la penna, la matita, il pennello&#8230;<br />
<span style="font-weight: bold;">Fantasia</span>. Ecco, questa in verità è l&#8217;unica differenza rilevante: il palmare ha già dei disegni preimpostati mentre il taccuino si affida alla vostra bravura e capacità. Differenze inequivocabili.<br />
<span style="font-weight: bold;">Dimensioni</span>. Il palmare se lo mettete nel taschino della camicia o della giacca, sembra che portate un arma; il taccuino se lo mettete nel taschino sembra che portate&#8230; un taccuino.<br />
<span style="font-weight: bold;">Durata</span>. Il palmare ha un&#8217;autonomia di alcune ore (dipende dal modello) e le batterie, se lasciate il marchingegno fermo per alcuni anni rilasciano acido; il taccuino ha una durata eterna: anche se lo lasciate in un cassetto per cinque anni, appena lo prendete è sempre pronto all&#8217;uso.<br />
<span style="font-weight: bold;">Ambiente</span>. I palmari di ultimissima generazione sono <span style="font-style: italic;">abbastanza</span> verdi, il taccuino è un <span style="font-style: italic;">sempreverde</span>.<br />
<span style="font-weight: bold;">Touchscreen</span>. I palmari di <span style="text-decoration: underline;">ultima generazione</span> sono suscettibili al tocco, il taccuino lo è da sempre: basta un dito per girar pagina.</p>
<p>Qualcuno naturalmente ha già notato che al taccuino manca il wifi. Dai su, un po di inventiva: tirate fuori il cellulare, scattate una foto all&#8217;appunto sul taccuino e salvatela tra le note del vostro telefonino così da poterlo avere e quindi vederlo anche in mancanza della carta. E caspita: devo dirvi proprio tutto io!</p>
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