Articoli con tag Cellulari
Accordo Microsoft – Nokia: Office sul cellulare
Il pacchetto Office nella sua versione mobile diventerà parte integrante degli smartphone dell’azienda finlandese Nokia. L’annuncio è arrivato da Kai Oistamo, vice presidente dell’azienda produttrice di cellulari unitamente a Stephen Elop, presidente della divisione business di Microsoft. Prosegui la lettura »
Caricabatterie universale: dal 2010 in Europa
Scritto da redazione in Internet e OS il 30 giugno 2009
L’Unione Europea ha finalmente attuato un provvedimento che permetterà di avere entro breve tempo in tutti gli Stati dell’Unione degli standard che obbligheranno i produttori a realizzare cellulari compatibili con un caricabatterie universale, almeno per l’Europa. Finora hanno sottoscritto l’impegno alcune delle principali case produttrici di cellulari, come Nokia, Sony Ericsson, Motorola, Apple, Lg, Nec, Qualcomm, Research in Motion, Samsung e Texas Instruments.
Dal 2010 avremo quindi a disposizione uno strumento con il quale potremo ricaricare tutti i nostri cellulari senza impazzire a trovare il caricabatterie giusto. Inoltre in questo modo questi strumenti saranno riutilizzabili più volte e non dovranno essere smaltiti (sono infatti 50 milioni, secondo le statistiche, i caricabatterie che vengono buttati nel giro di 20 mesi in ogni Stato).
Lg inTouch: prezzi, offerte e caratteristiche
Scritto da redazione in Guida pratica il 27 giugno 2009
E’ disponibile da poco tempo il nuovo dispositivo mobile di LG che insieme a qualche prodotto concorrente dello stesso tipo ha intenzione di dare del filo da torcere al nuovo iPhone di Apple. Si tratta dell’LG inTouch, un dispositivo mobile touch screen dedicato espressamente a Facebook, ai social network e alla connessione istantanea alla rete.
LG inTouch (dimensioni di 106,5 x 53 x 15,9 millimetri, peso di 127 grammi) ha un display da 2.8 pollici, mette a disposizione una connessione ad internet HSDPA a 7.2Mbps, ed è predisposto per favorire l’utilizzo di internet e dei metodi di comunicazione in stile web 2.0. Windows Live Messenger e Facebook sono due elementi fondamentali per chi utilizza questo dispositivo, dato che l’intero sistema operativo è stato progettato per favorire in qualsiasi momento l’interazione con i contatti nella rubrica, non solo per chiamate, sms e e-mail ma anche (e oserei dire soprattutto) per le conversazioni in Messenger e la condivisione di elementi su Facebook.
Computer, fotocamera e cellulare: alcuni accorgimenti
Scritto da redazione in TecnoSociety il 27 giugno 2009
Qualche utile accorgimento per portare i nostri oggetti tecnologici all’estero o durante i viaggi nelle nostre vacanze. Se dobbiamo spostarci in un Paese non della zona euro teniamo con noi una calcolatrice solare, in modo da poter effettuare facilmente le operazioni di cambio valuta senza utilizzare cellulare (la funzione calcolatrice è scomoda da usare perché solitamente si trova in sottomenu non semplici da raggiungere).
Il cellulare però ci può aiutare se dobbiamo spostarci in luoghi che non conosciamo bene. La nostra fotocamera potrà conservare le immagini del luogo in cui parcheggiamo o del posto in cui dobbiamo ritornare alla fine della nostra passeggiata e ci aiuterà a ritrovare la strada per il ritorno.
Tecnologia in viaggio – caricabatterie solare
Scritto da redazione in TecnoSociety il 23 giugno 2009
Con questo articolo iniziamo una nuova rubrica che vi accompagnerà per tutti i prossimi mesi estivi, dedicata esclusivamente a chi sente il bisogno di portare i suoi cari prodotti tecnologici in viaggio. Vi indicheremo i prodotti più utili per viaggiare senza rinunciare alla piacevole musica del vostro iPod piuttosto che delle norme e delle garanzie per chi viaggia all’estero e ha bisogno di portare con sé computer portatili, macchine fotografiche digitali e oggetti di vario genere.
Il primo oggettino di cui vi parliamo, che senza dubbio vi tornerà utile se state per partire o partirete per le vacanze, è sicuramente questo simpaticissimo set caricabatterie prodotto da Tod’s che è compatibile con una grandissima varietà di dispositivi mobili. La particolarità sta nel fatto che funziona semplicemente ad energia solare! Sarà quindi facile ricaricare cellulari, iPod, iPhone, fotocamere e videocamere senza utilizzare corrente elettrica. Si tratta di un oggetto molto utile per le sue discrete dimensioni e per il fatto che può essere utilizzato con dispositivi che solitamente è difficile caricare se non si possiede un pc a portata di mano.
Dopo le feste mettiamo a dieta il cellulare
Scritto da Giorgio in Internet e OS il 9 gennaio 2009
Sembra improbabile, ma è così. Durante le feste ad ingrassare non siamo solo noi, ma anche i nostri cellulari. Mentre noi si rimpinziamo di lasagne e panettoni, i telefonini si riempiono di numeri nuovi legati ad incontri occasionali.
E’ quanto è emerso da un sondaggio condotto presso gli Australiani per iniziativa di Virgin Mobile. L’inchiesta realizzata on line mostra chiaramente che l’86 % degli Australiani tra i 18 e i 34 anni ha nella memoria del proprio cellulare numeri di telefono di persone che hanno incontrato durante feste o eventi che hanno a che fare con il lavoro.
Nel 2009 calo nelle vendite di cellulari
Scritto da redazione in Internet e OS il 17 dicembre 2008
Nei prossimi dodici mesi non acquisteremo più cellulari. Gli analisti prevedono un calo nelle vendite dei telefonini durante il 2009. Sarà una delle conseguenze della crisi economica mondiale, che porterà, tra le altre cose, a registrare il più forte calo nelle vendite di cellulari mai registrato.
L’indagine ha messo in luce dati molto negativi, con una previsione di un calo del 6,6% durante tutto l’anno e del 5,7% solo negli ultimi quattro mesi, quando le vendite in teoria dovrebbero aumentare a causa delle festività natalizie.
A volte… la carta
Scritto da Jack Lagona in TecnoSociety il 21 novembre 2008
La tecnologia va bene sempre e in ogni caso secondo voi? Moltissimi mi diranno sicuramente di sì, altri – come Stefano, amico e collega su Citynews – risponderanno non sempre o addirittura spesso è meglio di no. E se vi raccontassi qualcosa che non è tecnologia ma funziona allo stesso modo, cosa mi dite, vogliamo provare? Iniziamo allora.
Anni fa, molti anni fa, non c’erano i pc, i telefonini ultradimensionabili, i palmari o i subnetbook, ma la gente scriveva e disegnava, o semplicemente prendeva appunti, allo stesso modo perché c’era la carta e c’era la penna. Facciamo alcuni esempi. Oggi – era di ozi sfrenati e uso spasmodico del pc/palmare/iPhone – carta e penna vengono usate di rado e solo al momento dell’estremo bisogno: un appunto al volo, un codice di acquisto ricevuto per telefono e via dicendo.
Altro esempio. Cosa succede quando accendiamo lo stereo in macchina: pigiamo nel pulsante di accensione (solitamente quello del volume), inseriamo il nostro bel Cd preferito (in quel momento, al massimo di quel giorno) e scegliamo l’album che vogliamo ascoltare sulla directory principale degli Mp3 contenuti sul Cd. Se poi possediamo un’auto abbastanza recente, allora non resta che inserire l’iPod sulla dock in plancia e così evitiamo pure quei pesantissimi Cd.
Un ultimo esempio: fino ad una decina di anni fa le notizie venivano ancora lette nei giornali di carta, se volevamo prendere tutti i cori della notizia eravamo costretti a comprare molti più giornali dal nostro edicolante di fiducia (che spesso era quello sotto casa). Oggi il giornale si chiama “Internet” e l’edicolante si chiama “Personal computer”.
Regolamentazione, non liberalizzazione
Scritto da Jack Lagona in Internet e OS il 11 gennaio 2008
Costi di ricarica telefonica. Quella finalmente attiva e voluta dal ministro Bersani, è stata impropriamente chiamata liberalizzazione anche se si tratta più esattamente di una regolamentazione. Se libero mercato fosse, ogni operatore dovrebbe essere libero di segmentare a suo piacimento la sua offerta e il «consumatore informato» scegliere quella per lui più conveniente. Ma il libero mercato, come noto, esiste solo nei manuali universitari, mentre il mercato reale, nei telefoni come in altri servizi o beni, ha sempre bisogno di un quadro di norme. Quelle decise dal governo vanno nella direzione della trasparenza e lo stesso per i servizi bancari e assicurativi; imponendo oneri alle aziende per tutelare i cittadini consumatori. Se non altro perché, come i premi Nobel dell’economia ci hanno insegnato, nel mercato ci sono sempre delle asimmetrie informative tra il venditore, pienamente consapevole dei costi e del valore di ciò che offre, e il compratore, che, anche quando scrupoloso, non sempre è messo in grado di conoscere il valore di ciò che acquista.
Nel caso delle ricariche delle schede di telefonia cellulare, gli operatori italiani avevano tutti adottato una tecnica di marketing che consiste nello spezzare l’offerta in una parte destinata a coprire la gestione logistica della ricarica e in un’altra legata al consumo.
Certamente avrebbero potuto fin dall’inizio non far pagare la ricarica, semplicemente spalmando quella voce sulle singole telefonate. Far pagare le ricariche a parte voleva segnalare ai consumatori che l’operazione di metterle a disposizione dai giornalai o negli sportelli Bancomat comportava dei costi che non dipendevano da loro aziende, mentre l’offerta «vera» e competitiva di Tim, Vodafone, Wind e 3, era l’altra fetta, affidata ai piani telefonici. Poteva essere un criterio sensato, se non fosse che il prezzo delle ricariche si discostava troppo dai costi reali per gestirle e quel sovrappiù diventava invece una voce di guadagno nascosta. Alla lunga il marketing furbo si è rivelato un errore di marketing, a fronte di una platea di clienti smaliziata e combattiva.
Il sistema del costo fisso di ricarica è del tutto analogo alla voce «coperto» dei ristoranti: il costo totale di una cena viene scorporato in una parte fissa, destinata a pagare il cestino di pane e il lavaggio dei tovaglioli, e in una variabile, che dipende dai piatti e dai vini scelti. L’anno scorso una decisione dell’assessore al commercio della regione Lazio, ha deciso di abolirli del tutto. Di solito si tratta di somme che vanno da 1,5 euro in su. Oggi peraltro molti ristoranti non solo non hanno più quella voce, ma addirittura offrono spumantino e appetizer «gratuitamente» e in coda aggiungono, senza sovrapprezzo, la piccola pasticceria, il superalcolico digestivo e persino della dolciastra Sambuca, per chi la ami. Anche in questo caso il trucco di marketing serviva a far apparire meno costosi i singoli piatti, ma, a ben vedere, per il portafoglio del cliente la presenza o l’assenza del coperto non cambia poi molto: semplicemente il pane e le tovaglie vengono distribuiti sul costo dei singoli piatti, non diversamente dalle altre spese generali come affitto, luce, personale. Nel mercato della ristorazione, così come in quello della telefonia mobile, l’importante è almeno che il cliente possa sapere in anticipo e con assoluta chiarezza cosa spenderà. Ma se per i ristoranti è più facile, molto meno lo è per i telefoni, perché nessuno sa a priori quanto telefonerà e a chi, mentre i piani telefonici offerti dai gestori sono in continuo cambiamento e vengono costruiti pensando a un pubblico segmentato per diversi profili di clienti: chi telefona solo a un gruppo ristretto di persone, chi telefona per lavoro, magari a tanti numeri fissi, chi fa soprattutto Sms eccetera. La pubblicazione di chiare tabelle sui siti e nei depliant, richiesta dall’Autorità delle comunicazioni, sarà un passo in avanti, ma non necessariamente si tradurrà in risparmio, sarà bene esserne consapevoli, perché nei conti degli operatori telefonici la variabile indipendente, da cui tutte le altre discendono, è il margine di profitto. Essi sono ormai rassegnati a non godere più delle alte percentuali di una volta, non certo a ridurli troppo. Gli utenti, per parte loro, continueranno a versare alle casse dello stato 5,16 euro di concessione governativa, se hanno un piano in abbonamento anziché una carta ricaricabile. E’ una somma estorta in cambio di nessun servizio, pura tassazione.
Che ovviamente Bersani non si sogna di toccare, così come, mentre flebilmente protesta con i petrolieri, incassa Iva in più per ogni aumento della benzina.


Visita l'area download per scaricare software utili e originali. Troverai dai browser ai software per la grafica, dai giochi ai programmi per la masterizzazione, per l'ufficio, per la scuola e per la sicurezza del pc. Utility, File sharing e software per l'audio/video...
Partecipi, chiedi, dai risposte a dubbi e curiosità. E' gratis, conosci gente nuova e entri a far parte delle innumerevoli iniziative di CityNews!
Commenti recenti