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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

Posts Tagged ‘Google’

Google e le novità del logo

Posted By redazione on maggio 6th, 2010

Non per andare sempre in controtendenza, ma se ne sentiva veramente il bisogno di questo cambiamento? Certo, si tratta di una svolta epocale, considerando che era da circa una decina di anni che sul motore di ricerca più famoso dell’universo si vedeva sempre lo stesso logo e la stessa grafica. Adesso possiamo fare le nostre ricerche accompagnati da colori più intensi…

Riassunto: le news della settimana – 14/02/2010

Posted By redazione on febbraio 14th, 2010

Ecco la seconda puntata della rassegna delle notizie più degne di nota della settimana appena trascorsa. Abbiamo deciso di strutturare il riassunto in ordine cronologico, scegliendo una notizia rilevante per ognuno dei cinque giorni precedenti, da lunedì 8 a venerdì 12 febbraio.

Lunedì 8: Pirate Bay viene oscurato nel nostro Paese. La vicenda arriva a questa situazione dopo la decisione del Tribunale di Bergamo, che ha spiegato che i provider possono anche fare in modo di regolare attraverso appositi filtri le connessioni dirette al portale.

Martedì 9: Presentato Google Buzz, il nuovo modo, secondo Google, di vivere l’esperienza della posta elettronica. Le novità, tutte a base social, sono state introdotte all’interno di Gmail.

Mercoledì 10: Yahoo! introduce un servizio all’interno delle proprie caselle di posta elettronica che, sulla scia di quanto succede su Gmail dopo l’introduzione di Buzz, permetterà agli utenti di scegliere e mettere in evidenza i messaggi provenienti da contatti che riteniamo più importanti, per distinguerli dal resto.

Giovedì 11: Google introduce un servizio di Parental Control all’interno di YouTube. Viene applicato un filtro ai video che contengono tag sensibili e alcune parole vengono asteriscate.

Venerdì 12: Grande successo per la nuova edizione dell’iniziativa M’illumino di Meno, organizzata da Caterpillar, storica trasmissione radiofonica di Radio 2, che ha voluto anche quest’anno porre l’attenzione sulle tematiche relative al risparmio energetico. Nel 2008 durante la diretta radiofonica si è registrato, secondo la società Terna, un calo del fabbisogno di energia di ben 400 Megawatt.

Google Buzz pericoloso per gli amanti?

Posted By redazione on febbraio 13th, 2010

Google Buzz, il servizio di social networking integrato all’interno di Gmail, sembra soffrire di qualche problema serio riguardante la privacy. Si tratta di un problema concettuale che non è immediatamente visibile ma i cui effetti possono essere pienamente compresi nel momento in cui visitiamo la pagina pubblica di un utente che utilizza il servizio.

Durante la procedura di configurazione del proprio account personale, infatti, vengono richieste delle informazioni ben precise che riguardano gli amici con i quali effettuiamo più di frequente delle conversazioni. In particolare ci viene proposta una lista della gente con la quale parliamo più spesso, per permetterci di confermare in modo veloce le impostazioni ed iniziare ad usare il servizio.

Questo però, a meno che l’opzione non venga scelta manualmente dall’utente, porta a rendere visibili i nostri amici all’interno della nostra pagina del profilo, a chiunque la visiti. Quindi potenzialmente, a meno che non venga specificato espressamente, chiunque potrebbe vedere con chi parliamo più di frequente.

Non è senza dubbio un problema per chi si limita ad usare Gmail per i contatti di lavoro, ma come la mettiamo con gli amanti che utilizzano due account per chattare e una moglie qualsiasi che potrebbe sbirciare nella nostra casella di posta?

Olimpiadi Invernali Vancouver 2010 secondo Google

Posted By redazione on febbraio 12th, 2010

Nel giorno d’inizio delle Olimpiadi Invernali 2010 di Vancouver, anche Google ha voluto omaggiare le sfide che si svolgeranno da oggi, 12 febbraio, a domenica 28 febbraio. Lo ha fatto con il nuovo logo a tema, quello che vedete in alto a questa news, che campeggia al centro della pagina principale del motore di ricerca, il quale (come sempre accade) è cliccabile e riporta in modo immediato ai risultati della ricerca con le query “Vancouver 2010“.

La “Elle” di Google è sostituita dalla fiaccola olimpica e l’intero logo si trova al centro di una fascia dal colore blu/azzurro con tonalità sul verde, che copre l’intera pagina in orizzontale e che ci mostra le montagne innevate, i cinque cerchi olimpici e alcuni atleti con gli sci ai piedi.

Ma non è solo questo l’unico omaggio fatto dall’azienda di Redmond. Anche Google Street View ha presentato oggi delle nuove aree visibili, riferite proprio agli ambienti nei quali si svolgono le Olimpiadi. Attraverso l’occhio di Google “terrestre” è possibile a chiunque visitare le montagne e trovarsi quasi in prima persona all’interno delle piste dove gareggeranno gli atleti.

Vi lasciamo al video che illustra i momenti in cui sono state scattate le foto poi montate per Street View e al calendario delle manifestazioni delle Olimpiadi Invernali 2010.

Programma delle gare
Venerdi’ 12 febbraio 2010.
Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Vancouver 2010
Sabato 13 febbraio 2010.
Sci Alpino – Discesa Libera Maschile
Biathlon – Sprint Femminile
Freestyle – Gobbe Femminile
Short track – Uomini 1.500 metri
Salto con gli sci – Normal Hill K90
Pattinaggio velocita’ – Uomini 5.000 metri
Domenica 14 febbraio 2010.
Sci Alpino – Combinata Femminile
Biathlon – Sprint Maschile
Freestyle – Gobbe Maschile
Slittino – Singolo Maschile
Combinata nordica – 10 Km individuale collina normale
Pattinaggio velocita’ – Donne 3.000 metri
Lunedi’ 15 febbraio 2010.
Sci di fondo donne – 10 Km Individuale
Sci di fondo uomini – 15 Km Individuale
Pattinaggio di figura – Le Coppie
Snowboard – Cross Maschile
Pattinaggio velocita’ – Uomini 500 metri
Martedi’ 16 febbraio 2010.
Sci Alpino – Combinata Maschile
Biathlon – Inseguimento Maschile
Biathlon – Inseguimento Femminile
Slittino – Singolo Femminile
Snowboard – Cross Femminile
Pattinaggio velocita’ – Donne 500 metri
Mercoledi’ 17 febbraio 2010.
Sci Alpino – Discesa Libera Femminile
Sci Di FondoSprint Individuale Maschile
Sci Di FondoSprint Individuale Femminile
Slittino – Doppio
Short track – Donne 500 metri
Snowboard – Halfpipe Maschile
Pattinaggio velocita’ – Uomini 1.000 metri
Giovedi’ 18 febbraio 2010.
Biathlon – Individuale Maschile 20 km
Biathlon – Individuale Femminile 15 km
Pattinaggio di figura – Singolo Maschile
Snowboard – Halfpipe Femminile
Pattinaggio velocita’ – Donne 1.000 metri
Venerdi’ 19 febbraio 2010.
Sci Alpino – Super G Femminile
Sci Di FondoDonne 7,5 km + 7,5 km Inseguimento
SkeletonUomini
Skeleton – Donne
Sabato 20 febbraio 2010.
Sci Alpino – Super G Femminile
Sci Di FondoUomini 7,5 km + 7,5 km Inseguimento
Short track – Donne 1.500 metri
Short track – Uomini 1.000 metri
Salto con gli sci – Large Hill K120
Pattinaggio velocita’ – Uomini 1.500 metri
Domenica 21 febbraio 2010.
Sci Alpino – Slalom Gigante Maschile
Biathlon – Mass Start Maschile 15 km
Biathlon – Mass Start Femminile 12.5 km
Bob – Doppio Maschile
Freestyle – Cross Maschile
Pattinaggio velocita’ – Donne 1.500 metri
Lunedi’ 22 febbraio 2010.
Sci Di FondoSprint a Squadre Maschile
Sci Di FondoSprint a Squadre Femminile
Pattinaggio di figura – Danza su ghiaccio
Salto con gli sci – Gara a squadra K120
Martedi’ 23 febbraio 2010.
Biathlon – Staffetta Femminile
Freestyle – Cross Femminile
Combinata nordica – Staffetta a squadre femminile
Pattinaggio velocita’ – Uomo 10mila metri
Mercoledi’ 24 febbraio 2010.
Sci Alpino – Slalom Gigante Femminile
Bob – Doppio Femminile
Sci Di FondoStaffetta 4×10 km Maschile
Freestyle – Aerials Femminile
Short track – Donne 3.000 metri Staffetta
Pattinaggio velocita’ – Donne 5mila metri
Giovedi’ 25 febbraio 2010.
Sci Di FondoStaffetta 4×5 kmFemminile
Pattinaggio di figura – Singolo Femminile
Freestyle – Aerials Maschile
Hockey – Torneo Femminile
Combinata nordica – 10 km Individuale Collina Grandi Dimensioni
Venerdi’ 26 febbraio 2010.
Sci Alpino – Slalom Femminile
Biathlon – Staffetta Maschile
CurlingTorneo Femminile
Short track – 500 metri Maschile
Short track – 1.000 Femminile
Short track – 5.000 metri Maschile Staffetta
Snowboard – Slalom Gigante Parallelo Femminile
Sabato 27 febbraio 2010.
Sci Alpino – Slalom Maschile
Bob – Bob a 4 Maschile
Sci Di Fondo30 Km Gara in Linea Femminile
CurlingTorneo Maschile
Snowboard – Slalom Gigante Parallelo Maschile
Pattinaggio velocita’ – Inseguimento Maschile a Squadre
Pattinaggio velocita’ – Inseguimento Femminile a Squadre
Domenica 28 febbraio 2010.
Sci Di Fondo50 Km Gara in Linea Maschile
Hockey – Torneo Maschile
Cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Vancouver 2010

La libertà in rete è un diritto

Posted By Jack Lagona on gennaio 25th, 2010


[La Grande Muraglia by Scamminick]

Il discorso del Segretario di Stato americano Hillay Clinton al Newseum di Washington sulla libertà in rete ha avuto delle conseguenze devastanti per i rapporti economici con la Cina, ma ha aperto una voragine tra la democrazia – o presunta tale – in rete e la censura attuata da alcuni paesi per bloccarne i contenuti e le espressioni individuali.

Mai come in questo periodo l’informazione è stata libera e globale. O avrebbe la libertà di esserlo. L’accesso libero all’informazione è fondamentale per la democrazia. Ci sono barriere e muri virtuali che vanno abbattuti, oggi, come un tempo abbiamo abbattuto i muri della repressione, e il muro di Berlino. Blog, video, messaggi, social network, hanno un ruolo fondamentale. Per diffondere verità e giustizia. Ci sono pericoli, perché la Rete aperta è stata utilizzata anche da Al Qaeda per lanciare minacce contro il mondo e recrutare terroristi. E’ utilizzata per pornografia e pedofilia, per rapimenti, mercati neri. Ma non serve la censura, come hanno fatto Cina, Tunisia, Arabia Saudita, Vietnam o Uzbekistan, per combattere chi usa Internet per scopi malvagi. Continueranno a esserci e dobbiamo esserne consapevoli. Dobbiamo aumentare la sicurezza, coordinare gli sforzi contro gli hacker in grado di minacciare la nostra economia, le banche online, l’e-commerce. Dobbiamo assicurare la sicurezza dei nostri network. E i paesi o gli individui che organizzeranno cyberattacchi dovranno affrontare delle conseguenze e la condanna internazionale.

Tutto nasce quando Google, presente nel paese asiatico ormai da anni, critica e denuncia l’attacco ai suoi danni di hacker cinesi, i quali avrebbero violato le caselle gmail di alcuni utenti asiatici. Nei giorni successivi addirittura il Presidente Obama ha ricevuto una delegazione di Mountain View per capire meglio che tipo di attacco avrebbero subito i server di Google, e immediatamente dopo si sono attivate le prime procedure diplomatiche per saperne di più dal governo cinese. Questa settimana il discorso del Segretario di Stato ha duramente attaccato quelli che, secondo l’amministrazione americana, sono la seconda varietà di stati canaglia: ovvero quegli stati che non aprono alle libertà individuali le maglie interne di internet, ma fanno in modo di censurare quei contenuti ritenuti dannosi dal regime. Naturalmente la risposta cinese non si è fatta attendere:
Internet in Cina è aperta e la Cina è il Paese più attivo nello sviluppo di Internet, alla fine dell’anno scorso i netiziens cinesi hanno raggiunto la cifra di 384 milioni e ci sono 3,68 milioni di website, 180 milioni di blog. Gli Stati Uniti hanno criticato il modo in cui la Cina gestisce Internet e insinuato che essa ne restringe la libertà. Chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i fatti e smettere di utilizzare la cosiddetta libertà su Internet per formulare accuse senza fondamento alla Cina. La Cina ha la sua situazione nazionale e le sue tradizioni culturali e gestisce Internet in accordo con le sue leggi e con le pratiche internazionali, esprimiamo la speranza che gli Usa rispettino gli impegni presi dai leader dei due Paesi per uno sviluppo delle relazioni tra loro.

Che in Cina esista un grande fratello censorio che controlla tutte le comunicazione del paese in rete è fuori di ogni dubbio, però andrebbe anche ricordato che Google, quando ha aperto i propri uffici a Pechino, ha accettato implicitamente ed esplicitamente il grande proxy cinese. Però, nel momento in cui è stato toccato un proprio servizio, Google ha fatto il diavolo a quattro perché questa pratica sarebbe diventata illegale. A Mountain View sapevano che la Cina non era la patria dei diritti civili, come sapevano che la Rete non era libera come potrebbe esserlo nei paesi occidentali, ma hanno accettato comunque di iniziare il rapporto di lavoro col governo cinese per amore dell’arricchimento personale. Naturalmente non è una scusante la mancanza di democrazia, ma non può esserlo nemmeno se la stessa anti-democrazia ti ostacola nel tuo lavoro.

Yahoo nel 2005 fece arrestare il dissidente Shi Tao consegnando i suoi dati sensibili alla polizia cinese, e facendolo così condannare a 10 anni di carcere per aver detto al mondo che il regime ha vietato ai giornali cinesi di parlare dei tragici fatti di Piazza Tiananmen; il professore di lettere Liu Xiaobo, aderente dal 1989 al movimento democratico studentesco, è stato arrestato a Natale dello scorso anno per aver pubblicato degli articoli su dei siti web stranieri e sul fatto che è stato uno dei primi firmatari di Carta 08, un documento che critica il Partito comunista cinese e chiede l’instaurazione in Cina di un sistema democratico.

È proprio questo che si dovrebbe denunciare, ma non lo si fa quando in ballo ci sono i soliti interessi economici. Adesso Google ha deciso di dire apertamente le cose come stanno, speriamo non sia il solito fuoco di paglia causato de lesa maestà e che, invece, sia il primo grande passo per l’abbattimento dell’ennesimo muro antidemocratico. Quello della libertà.

Google e Cina: conseguenze e commenti

Posted By redazione on gennaio 13th, 2010

La “guerra” condotta da Google contro il governo cinese nelle scorse ore ed ancora in corso è stata commentata positivamente da alcune aziende statunitensi. Il conflitto è iniziato nella serata di ieri, quando con un comunicato la società di Mountain View ha comunicato di non voler più sottostare all’accordo con la Cina di filtrare i contenuti ritenuti “scomodi” da parte del governo. Tutto questo è successo a causa di alcuni attacchi ai server e alle infrastrutture di Google che secondo la società provenivano proprio dalla Cina.

Gli attacchi sono avvenuti nel corso del mese di dicembre e Google è arrivata a questa decisione solo dopo un’attenta analisi investigativa. Adesso, dopo la scelta dell’azienda, iniziano i primi commenti da parte degli analisti. Cosa perderebbe davvero Google se il governo cinese decidesse di escludere il popolare motore di ricerca dal mercato?

Secondo molti la perdita non sarebbe molto elevata. Da quanto si può facilmente vedere dalle percentuali che riguardano le ricerche effettuate online, nel 2009 la versione cinese di Google ha avuto solamente il 29% dell’utilizzo del popolare motore di ricerca online. Il 62% delle ricerche gli utenti l’hanno effettuato su Baidu, il primo motore in Cina, rivale di Google.

Insomma, considerando queste analisi basate sul controllo del mercato pubblicitario nello Stato, la perdita sarebbe di nemmeno 600 milioni di dollari, che sembrano tanti ma in realtà sono davvero poco in relazione a quanto ricava Google dal mercato internet di tutto il resto del pianeta.

Google contro la Cina

Posted By redazione on gennaio 13th, 2010

La notizia sta facendo il giro della rete e al momento si sa davvero molto poco, ma sembra che la divisione cinese che si occupa della gestione del più usato motore di ricerca al mondo abbia deciso di non rispettare più gli accordi con la Cina per il filtraggio dei contenuti sulle pagine di Google. La decisione, presa attraverso la diffusione di un comunicato, arriva in seguito ad alcuni attacchi che Google e altre aziende molto importanti dal punto di vista del web e dell’informatica hanno subito recentemente.

Questa volta, dice Google, è stato diverso. Le aziende, tra le quali spicca anche Adobe, dichiarano di essere state vittima di un attacco mirato, tanto che proprio Google ha deciso di iniziare un lavoro di indagine molto preciso. Potrebbe essere l’inizio di una ribellione che porterà Google ad abbandonare del tutto il mercato cinese? Seguiremo gli ulteriori sviluppi della vicenda nelle prossime ore.

Nexus One, il primo Google Phone è realtà!

Posted By Jack Lagona on gennaio 12th, 2010

Ad aprile in Italia arriverà l’atteso Nexus One, il primo vero smartphone marchiato Google. Per saperne qualcosina in più, TechCrunch ha pubblicato una recensione dove spiega punto per punto i pregi e i difetti del nuovo oggetto dei desideri di Mountain View, al punto di dichiarare che il Googlefonino basato su Android è meglio di iPhone.

Cominciando dallo spessore ridotto di un millimetro (!) e con un peso di 5 grammi in meno rispetto al concorrente Apple, Nexus One ha in dotazione – oltre al caricabatterie e all’auricolare – una micro SD di 4 Gb, che lo rende, da questo punto di vista, meno competitivo dell’iPhone. Il pregio del melafonino sta nell’unico tasto centrale che permette di portare l’utente al menu principale senza troppi fronzoli, mentre i Google Phone ha quattro tasti – back, menu, home, search – ognuno con una propria funzione; Nexus One ha in più un trackback posizionato centralmente che fa da dispositivo di puntamento molto simile a quello usato nei comuni laptop, ciò non toglie che le funzioni più importanti siano sul mega schermo da 3.7 pollici con risoluzione di 480×800 pixel (contro i 480×320 di iPhone) con tecnologia touchscreen.

Nexus One ha un processore di tutto rispetto – Snapdragon da 1 GHz – che permette di svolgere tutte le funzioni con una fluidità molto maggiore rispetto agli altri dispositivi Android, ma che non sfigura assolutamente con iPhone. Il tasto dolente è invece l’autonomia.
Google ha dichiarato che la batteria ha una durata di 7 ore in conversazione, 250 ore in standby, 5 ore di Internet in UMTS, 7 ore di video e 20 ore di audio. I test di TechCrunch dicono ben altro: impostando lo schermo alla massima luminosità, dopo un ora e mezza di gioco con Robo Defense la batteria è completamente scarica. Una caratteristica che non si trova negli altri telefoni è il secondo microfono posto dietro l’apparecchio, che permette di ridurre notevolmente i rumori ambientali aumentando decisamente la qualità delle telefonate. La fotocamera integrata è di 5 megapixel coadiuvata da un ottimo flash, ma anche della funzione Macro che permette di scattare ottime foto anche senza l’ausilio della luce artificiale. Ha naturalmente integrato anche un navigatore satellitare eccellente come prassi consolidata degli smartphone di fascia alta, per cui tutti gli obiettivi su cui si basava Google per far breccia negli utenti ci sono.

Abbiamo parlato del supporto hardware, parliamo adesso del software che si trova all’interno del Nexus One. Naturalmente il sistema operativo è un Android, in questo caso è installata la versione 2.1 del software open di Google. Gli altri oggetti presenti sullo smartphone sono la GoogleVoice Keyboard che permette di richiamare a voce le funzioni del telefonino riducendo addirittura del 90% i rumori di fondo che naturalmente si sentiranno; il backup delle impostazioni permetterà di salvare tutto ciò che sta all’interno del dispositivo (profilo, applicazioni, mail, loghi, suonerie ecc.) in modo da ripristinare le funzioni personali con un semplice tasto, sia sullo stesso telefono che su altri Nexus One. Le altre funzioni meno importanti, ma non meno interessanti, sono chiaramente i servizi Google integrati (GMail, Voice, Latitude ecc.) e la funzione Live Wallpaper, dove si può scegliere tra molteplici sfondi animati da usare come sfondo o screensaver. L’interfaccia grafica, tramite Cooliris, ha la funzione di scrolling in 3D e la visualizzazione delle foto esattamente allo stesso modo dell’estensione che la maggior parte di noi usa su Firefox.

Dicevamo che Nexus One arriverà in Italia entro aprile, quindi non ci resta che aspettare la data ufficiale di uscita e provarne uno reale per capire meglio i pregi di questo smartphone che ha tutte le carte in regola per competere con iPhone e gli smartphone della stessa fascia.

La settimana dei tablet pc

Posted By redazione on gennaio 9th, 2010

Cari lettori, con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica a cadenza periodica nella quale vi segnaleremo tutte le ultime news riguardanti il mondo dell’informatica che sono state di un certo rilievo o che costituiscono un’anteprima a delle novità che potremo vedere nei prossimi giorni. Le news saranno organizzate in una classifica molto particolare, che mette al primo posto le news che noi dello staff riteniamo maggiormente importanti, una sorta di top five delle migliori novità che hanno a che fare con la tecnologia.

1. iSlate. Il prossimo 26 gennaio sarà presentato da Apple il primo tablet pc dell’azienda. Si tratta di un annuncio molto atteso che precede l’arrivo di un prodotto molto interessante e, come per tutti gli altri prodotti di Apple, di sicuro successo.

2. Google presenta il suo dispositivo mobile che, ne siamo certi, diventerà il primo rivale dell’iPhone. Si chiama Nexus One ed è già sul mercato degli Stati Uniti.

3. Anche Microsoft presenta il suo tablet pc. Sembra proprio essersi aperta una nuova era per la concorrenza nel campo di questi prodotti tecnologici. L’annuncio però arriva durante il CES 2010 di Las Vegas e il tablet pc in realtà è prodotto da HP…

4. Google lancia la sua nuova funzionalità di ricerca geolocalizzata. Si chiama Near Me Now e permetterà di effettuare delle ricerche online che tengono conto della nostra posizione nel pianeta, per fornire risultati più precisi.

5. Anche Dell presenta il suo tablet pc (schermo da cinque pollici) durante il CES 2010 di Las Vegas. Evidentemente questa è davvero la settimana delle tavolette…

Chrome: terzo posto in classifica

Posted By redazione on gennaio 4th, 2010

Net Application ha pubblicato la classifica di utilizzo dei browser più famosi in circolazione durante il mese di dicembre. E proprio l’ultimo mese del 2009 ha rappresentato il mese del sorpasso da parte di Chrome, il programma di Google che ha imboccato una corsia preferenziale ed è riuscito a passare avanti anche a Safari.

E così, dopo l’inossidabile Internet Explorer, preferito ancora dalla maggior parte degli utilizzatori di internet, e subito dopo Firefox, il secondo programma maggiormente utilizzato dagli internauti, si colloca in classifica Chrome, con una percentuale del 4,63%, ben lontana dalle percentuali dei primi due browser, e Safari, con il 4,46%.