Articoli con tag Intel

Elettronica e tecnologia: dagli albori ai giorni nostri – terza parte

Gli anni ottanta sono stati cruciali per il computer diventato finalmente “personale”, con gli anni novanta si apre l’era di “Internet” e nel decennio successivo esplode la bolla della “new economy” e il “Web 2.0″.

Ci eravamo lasciati con il 1976 quando Steve Jobs e Steve Wozniak fondano Apple dando il via al computer a interfaccia grafica che usiamo a casa tutti noi, nel 1977 Larry Ellison fonda Oracle, l’azienda che detiene il monopolio dei database (MySQL e Sun per far due nomi), Apple e Commodore iniziano la vendita di Apple II (il primo pc da catena di montaggio) e PET (il primo personal computer dell’azienda di Jack Tramiel) e Datapoint introduce ArcSystem (ARCnet), la prima Lan. In New Jersey apre il primo negozio della catena ComputerLand.

1978. In Giappone Seiko fonda la Epson dal nome della stampante più venduta, la EP: “Son of EP” quindi Epson. Cullinet Software è la prima azienda software ad essere quotata alla Borsa di New York. Ward Christensen e Randy Suess inventano Bbs (Bulletin Board System): il primo software che tramite il file sharing permette la messaggeria istantanea.

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Elettronica e tecnologia: dagli albori ai giorni nostri – seconda parte

Come detto nell’articolo precedente, gli anni ‘50 e ‘60 furono il culmine della moderna tecnologia. Se da un lato la parte del leone l’ebbero proprio gli anni tra il 1935 e il 1950 proprio per le enormi scoperte avvenute in quei quindici anni, la maggior parte dei cambiamenti elettronici avvennero negli immediati anni a seguire, cioè tra il 1951 e la fine degli anni settanta. E sono esattamente questi gli anni che scopriremo oggi.

Nel 1950 la Engineering Research Associates (ERA) consegna alla Marina statunitense il primo computer di decifratura Univac 1101 (ERA 1101) dando seguito, durante gli anni cinquanta e sessanta, all’era della decifratura americana dei codici delle potenze straniere. Entra nel vivo la “Guerra Fredda”.
All’Università della California entra in funzione quello che è considerato il primo Personal Computer della storia: il SEAC (Standards Electronic/Eastern Automatic Computer). L’innovazione – oltre che nelle dimensioni – era perché realizzato totalmente in diodi, utilizzando per la prima volta il transistor nell’assemblaggio di un calcolatore, si era creato il primo computer completamente a stato solido della storia.
A fine anno il solito Turing presentò la versione definitiva del suo Automatic Computing Engine (ACE). A differenza dell’ENIAC – impossibile da modificare senza alterare la macchina – e dell’EDVAC – dov’era possibile caricare programmi esterni solo se predisposti per l’Architettura di Von Neumann -, l’ACE usava parole a 48 bit e usava un nastro perforato per caricare i programmi esterni. Oltretutto gestiva un nuovissimo, ma primitivo linguaggio di programmazione chiamato Abbreviated Computer Instructions.
Maurice Wilkes usa per la prima volta un assembler (compilatore) alla Cambridge University per tradurre uno dei primi linguaggi di programmazione. Yoshiro Nakamata spiega per la prima volta il concetto di floppy disc presso l’Imperial University di Tokyo, concetto messo in pratica 17 anni dopo da Ibm proprio sugli appunti dello studioso nipponico. Iniziano i primi discorsi sul concetto di rete neurale, e Isaac Asimov pubblica Io robot, forse il più grande successo di fantascienza della storia letteraria (divenuto un film con Will Smith qualche anno fa).

Tra il 1951 e il 1957 si susseguono tanti eventi minori che porteranno, negli anni a venire, ad una moltitudine di progetti e aziende che faranno la storia della tecnologia e dell’elettronica mondiale.

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Intel: Calpella sarà presentato ad ottobre

Intel, secondo il sito Digitimes, avrebbe intenzione di ritardare il lancio sul mercato della piattaforma mobile Calpella, che dovrebbe ragionevolmente rappresentare il successore dell’attuale Centrino 2. Inizialmente l’uscita del nuovo processore per tecnologia mobile era prevista per i mesi estivi, ma adesso nuove voci fanno ipotizzare che il lancio potrebbe avvenire non prima del prossimo ottobre.

Quali siano i motivi di questo ritardo ancora è difficile stabilirlo. Probabilmente Intel vuole ancora aspettare che migliori lo stato globale delle finanze a disposizione di consumatori e di rivenditori, i primi sempre più con meno soldi da spendere, gli altri ancora con tantissimi Centrino 2 nei magazzini da smaltire, probabilmente anche a causa del boom di vendite dei netbook con tecnologia Atom.

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Linux è universal (serial bus)

L‘annuncio della nuova versione dello standard USB aveva lasciato parecchie persone soddisfatte per le performance promesse, cioè 4800 mbps, pari a 600MB al secondo, ovvero 10 volte tanto le attuali USB 2.0, ma altrettante persone erano preoccupate per il supporto che i vari sistemi operativi, in primis il neo Windows 7 ancora in beta, potevano offrire. In tal senso Microsoft era stata pessimista e non assicurava nulla prima del 2011, creando in sostanza un buco tra l’uscita dei nuovi dispositivi e il supporto del più diffuso sistema operativo.

Buco che non colpirà i diretti rivali del sistema di Redmond, ovvero tutte le distribuzioni Linux. Intel, o meglio la sua sezione Open Source Technology Center,  sta lavorando ad un driver da integrare nel kernel del sistema di Linux Torvald, affinché le nuove periferiche siano supportate. Lo scoop è di Slashdot, che segnala come una pre-beta di questo driver sia già stato usato per mostrare le performance del nuovo standard.

In quel caso sono state raggiunte velocità circa tre volte e mezza superiori allo standard attuale. Il gap rispetto al massimo teorico, cioè dieci volte la velocità del vecchio standard, è spiegabile con la non perfetta stabilità del nuovo software, indispensabile per far dialogare xHCI (eXtensible Host Controller Interface) con le memorie di massa USB. Tuttavia, promettono dalle parti di Santa Rosa, sarà pronto per la fine del prossimo anno, ovvero quando cominceranno ad essere disponibili i primi modelli del nuovo standard.

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Al debutto i processori Intel i7

Alcuni venditori online li avevano già messi in vendita, ma solo nei giorni scorsi c’è stata la presentazione ufficiale a Tokyo, e come riporta Computerworld, fiumi di persone si sono già precipitate ad acquistare i nuovi modelli, assediando i venditori di componenti, sia in America che in Giappone.

Come già accennato, le nuove CPU sfruttano tutta la potenza dell’architettura Nehalem a 45nm, che promette un’efficienza ino al 40% superiore a quella attuale in moltissime operazioni, compressi gioco ed editing video e di immagini. I consumi non saranno eccessivamente alti, mantendosi in linea con i consumi attuali, ovvero 130 watt.

Novità non descritta nel precedente articolo è il TurboBoost, che permette al processore di lavorare al massimo delle sue potenzialità quando richiesto dall’utente. Potenzialità che sarà poco sfruttato dal consumatore medio, considerato che i core avranno a disposizione anche la tecnologia Hyper-Threading, che permette di eseguire più thread contemporaneamente, garantendo delle performance mostruose e che soddisferanno anche i più esigenti.

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Intel cade senza freni

La crisi colpisce tutti anche i big, nonostante i risultati lusinghieri del terzo trimestre, anche Intel risente dei continui tracolli della borsa statunitense che solo mercoledì 12 ha perso il 5% (indice Nasdaq).

Se si guardano i dati con freddezza si può notare come la perdita dei titoli Intel sia stata “solo” del 2,94%, ma le previsioni dell’azienda sono estremamente pessimistiche per tutto il 2009, si parla di ricavi ridotti di circa un miliardo di euro rispetto a ciò che era stato preventivato (-10% sul totale). Non ci si deve meravigliare troppo se delle semplici previsioni contano così tanto sul mercato della tecnologia, la’azienda di Santa Rosa detiene una quota di circa l’80% del settore ed eventuali previsioni sul suo bilancio, buone o brutte, hanno immediati risvolti nei trend delle borse.

In questa caso particolare, l’effetto è stato devastante anche per la stessa azienda. Dopo l’annuncio la perdita si è attestata al 7%, preludendo ad un debole avvio nella seduta successiva. Altre aziende coinvolte sono state Adobe (-7.4%), eBay (-5,75%), Nokia (-8,16%) e in particolare Yahoo!, che se all’inizio della telenovela con Microsoft poteva vantare un prezzo per azione superiore ai 33 dollari, ora si aggira attorno ai 10,50, rendendo la vita più facile a chi vorrebbe acquistare l’azienda come Steve Ballmer.

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Un po’ umani, un po’ computer

Justin Rattner, CTO di Intel, in occasione delle previsioni fatte per i festeggiamenti dei primi 40 anni della società, ha prospettato uno scenario dai tratti fantascientifici, dichiarando che il confine fra gli esseri umani e le macchine diventerà sempre più labile. Fra gli esempi citati da Rattner, i microchip inseriti nei corpi per rimediare al deterioramento degli organi o per sbloccare le arterie e i sensori che entreranno a far parte del nostro apparato circolatorio con funzione di controllo del livello degli zuccheri o della frequenza del battito cardiaco.

In questo modo i rilevatori avviseranno direttamente il nostro medico, quando riscontreranno qualche problema di salute. Secondo queste prospettive il computer o parti di esso non saranno più strumenti nelle mani degli uomini, ma parte dell’individuo stesso, elemento integrante della sua struttura biologica.

L’interazione fra esseri umani e macchine non sarà più strumentale, determinando una prevalenza dei primi sulle seconde, ma comporterà una forma di sinergia, nella quale la macchina diventa complementare alle funzioni dell’organismo umano.

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Definito USB 3.0

Ci è voluto più di un anno dopo l’annuncio di Intel, ma Universal Serial Bus 3.0 Promoter Group (USB-PG), sezione della USB Implementers Forum (USB-IF) costituita da varie aziende come Intel, HP, Microsoft e NEC, questa settimana ha rilasciato le specifiche definitive del nuovo standard. La presentazione ufficiale è avvenuta alla SuperSpeed USB Developers Conference, dove sono stati snocciolati tutti i dettagli.

Il lancio ufficiale di SuperSpeed USB, questo il nome ufficiale scelto da USB-IF, non avverrà prima di fine 2009 e si prevede una sua massiccia diffusione solo attorno al 2011, cioè tra più di tre anni.

Il nome non manca di suscitare una certa ironia, ed alcuni si domandano se il nome del prossimo standard non sarà UltraSpeed, MegaSpeed o altri appellativi da SuperMan, considerato anche il nome tecnico del precedente standard USB 2.0, ovvero Hi-Speed.

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McAfee, INC. collabora con Hp procurve, Intel corp. e Vmware, INC. per fornire sicurezza in ogni ambiente

Collaborazioni nuove e ampliate con i leader del mercato per fornire sicurezza a PC, componenti di rete e software di virtualizzazione

Milano, 4 novembre 2008 McAfee Inc. (NYSE: MFE) ha annunciato oggi la propria collaborazione con i leader di mercato HP ProCurve, Intel Corporation e VMware Inc. Questi accordi hanno l’obiettivo di fornire la migliore sicurezza attualmente disponibile per i prodotti di rete HP ProCurve, le piattaforme di PC professionali basate su Intel e per le piattaforme VMware.

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Un ottimo trimestre per i ricavi di AMD

Dopo la recente notizia della divisione in due comparti di AMD a partire dal 2009, già le buone notizie non si sono fatte attendere, e si sono trasformate in un notevole calo delle perdite subite dall’azienda produttrice di processori fin dal 2006.

Nel corso degli ultimi tre mesi di quest’anno, infatti, la società ha registrato una perdita di 67 milioni di dollari, ma allo stesso tempo i ricavi sono di 1,78 miliardi, una cifra nettamente sopra le previsioni (stimate in 1,48 miliardi), che fa risollevare la fiducia degli azionisti e il livello di affermazione sul mercato della produzione e vendita dei processori.

Nel periodo preso in esame dagli analisti, pare che siano stati prodotti 111 milioni di GPU. Lo scorso anno, nello stesso trimestre, ne erano stati prodotti 91 milioni. Questi dati rappresentano un incremento annuale del 22,5%. Allo stesso tempo, però, Intel, il maggiore concorrente di AMD, è balzato dal 33,4% dello scorso anno, al 49,4% di questo periodo e nVidia ha perso il 6,4%, rispetto ai ricavi dello scorso anno.

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