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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

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Intel vuole più sicurezza e acquista McAfee

Posted By Jack Lagona on agosto 20th, 2010

In periodi di crisi si raggiungono a volte risultati impensabili: come le grandi acquisizioni degli anni novanta, Intel ha acquistato il gigante degli antivirus McAfee.

Il più importante costruttore di processori del pianeta, ha fatto il grande passo che lo porterà – come aveva dichiarato Paul Otellini, Ceo del colosso dei microchip, mesi fa – a diventare nei prossimi anni una multinazionale soggetta alla diversificazione dei prodotti, sempre restando per il momento nel campo tecnologico. Ed a simboleggiare, appunto, un possibile cambio di clima finanziario, c’è anche il forte riscontro riconosciuto da Intel agli azionisti McAfee. Infatti, Otellini pagherà 7.68 miliardi di dollari per l’acquisizione, il ché significa 48 dollari per ogni singola azione McAfee: il 60% in più rispetto alla chiusura in Borsa del leader degli antivirus nel giorno precedente.

L’indomani dell’annuncio in Borsa McAfee ha aumentato il proprio capitale del 58 per cento, mentre Intel – senza crollare – ha avuto una flessione di due punti e mezzo percentuali.

Un modus operandi che ha portata Intel alla maggiore acquisizione effettuata dalla società nei suoi 42 anni di storia, infatti nel presentare l’operazione Otellini enfatizza l’inarrestabile sviluppo del web:

«Con la rapida ascesa degli apparecchi connessi a Internet, un numero sempre maggiori di elementi e dati “vive” online. In passato l’efficienza energetica e la connettività erano definiti elementi essenziali. Ora, guardando avanti, la sicurezza rappresenta il terzo pilastro di quello che la gente chiede dalla propria esperienza con il computer».

Secondo gli analisti da questa operazione Intel ne esce rafforzata e potrà integrare la tecnologia McAfee direttamente nei suoi prodotti hardware, rendendoli non solo più sicuri, ma anche più veloci aumentando al contempo la loro efficienza energetica. Il tutto in uno scenario informatico nel quale Internet è destinato a svolgere sempre più il ruolo di protagonista assoluto, con molteplici attività che si sposteranno dai computer “fisici” al Web.

Elettronica e tecnologia: dagli albori ai giorni nostri – terza parte

Posted By Jack Lagona on giugno 9th, 2009

http://www.citynewsonline.org/2009/06/09/elettronica-e-tecnologia-dagli-albori-ai-giorni-nostri-terza-parte/

Gli anni ottanta sono stati cruciali per il computer diventato finalmente “personale”, con gli anni novanta si apre l’era di “Internet” e nel decennio successivo esplode la bolla della “new economy” e il “Web 2.0″.

Ci eravamo lasciati con il 1976 quando Steve Jobs e Steve Wozniak fondano Apple dando il via al computer a interfaccia grafica che usiamo a casa tutti noi, nel 1977 Larry Ellison fonda Oracle, l’azienda che detiene il monopolio dei database (MySQL e Sun per far due nomi), Apple e Commodore iniziano la vendita di Apple II (il primo pc da catena di montaggio) e PET (il primo personal computer dell’azienda di Jack Tramiel) e Datapoint introduce ArcSystem (ARCnet), la prima Lan. In New Jersey apre il primo negozio della catena ComputerLand.

1978. In Giappone Seiko fonda la Epson dal nome della stampante più venduta, la EP: “Son of EP” quindi Epson. Cullinet Software è la prima azienda software ad essere quotata alla Borsa di New York. Ward Christensen e Randy Suess inventano Bbs (Bulletin Board System): il primo software che tramite il file sharing permette la messaggeria istantanea.

1979. Viene costituita la Olivetti Computer. Bob Metcalfe, dopo aver creato il protocollo Ethernet, fonda 3Com. Dan Bricken sviluppa VisiCalc: il primo foglio di calcolo della storia. La Cii-Honeywell Bull crea il compilatore ADA, denominato il “linguaggio perfetto“. Negli Usa e in Giappone vengono fatti i primi esperimenti di telefonia cellulare.

1980. Ashon-Tate lancia l’evoluzione del linguaggio Vulcan rinominandolo Dbase II. Oracle introduce Rdbms, il primo sistema relazionale per la gestione dei database. Robert Metcalfe con la sua 3Com inizia a commercializzare il protocollo Ethernet. Sinclair Research lancia ZX-80, al suo interno c’era il sistema operativo, il linguaggio di programmazione Sinclair BASIC ed un editor.

1981. Xerox inizia la vendita dello Star 8010, il primo computer con mouse e interfaccia grafica, e con la facoltà di connettere più computer tramite Lan. Gli Osborne Computer Corporation lanciano Osborne I, il primo personal computer portatile. Sony inizia la vendita del floppy disc da 3,5 pollici. Hayes presenta lo smart-modem 300, tuttora standard di riferimento. Commodore crea il primo home computer a forma di tastiera: il VIC-20, ne venderà oltre un milione. Compaiono i primi compact disc a lettura laser. Nasce Bitnet, primo network di posta elettronica e mailing list per utenti registrati.

1982. Viene fondata Autodesk, l’azienda che sviluppa Autocad sul software CAD. Mitch Kapor e Jonathan Sachs fondano Lotus lanciando lo stesso anno Lotus 1-2-3, il primo foglio elettronico. John Warnock e Charles Geschke fondano Adobe Systems, conosciuta in tutto il mondo per il lettore di Pdf Acrobat Reader. Scott Mc Nealy e Andy Bechtolsheim fondano Sun Microsystems, che deve il suo successo ai moltissimi software usati tutti i giorni: Java, OpenOffice, Solaris OS, VirtualBox e soprattutto il database MySQL. Ad aprile di quest’anno è stata acquistata da Oracle per 7.4 miliardi di dollari. Rod Canion, Jim Harris e Bill Murto – tre ex manager di Texas Instruments – fondano Compaq. Dal 2002 fa parte di Hewlett-Packard.
Commodore lancia il Commodore 64. Hp introduce HP 9000, la sua  prima workstation. Microsoft dà in licenza MS-DOS a 50 costruttori di pc in poco meno di un anno e mezzo dal lancio. Time Magazine nomina il personal computer come “uomo dell’anno 1982”.

1983. Philip Kahn di Borland International presenta il Turbo Pascal, la versione velocizzata del celebre Pascal di Nicklaus Wirth.
Ray Norda entra in Novell e sviluppa il primo OS di rete: il Novell NetWare. Nasce il “networking software” per pc.
Nasce il Videotex: il primo sistema per trasmettere le informazioni tramite GUI usando la Tv. In Francia migliaia di famiglie usano la versione chiamata Minitel.
Compaq promuove Portable, il suo primo computer portatile.
Apple rilascia LISA: il primo computer dotato di mouse e di interfaccia grafica dell’azienda di Cupertino.
Hewlett-Packard con HP-150 introducono il dispositivo “touch screen” al loro ultimo personal computer.
Bearne Stroustrup dei Bell Labs inventa C++: una versione aggiornata e corretta del linguaggio di programmazione C.
Nei Bell Labs vengono sviluppati i primi telefoni cellulari.
Nasce il cd rom: il compact disc con memoria di massa per sola lettura .

1984. Sip, la vecchia Telecom Italia, inizia la sperimentazione dell’Isdn in Italia.
Viene fondata la più grande azienda produttrice di router: Cisco Systems.
Michael Dell fonda Dell Computers creando la prima azienda produttrice di computer su ordinazione.
Il Mit apre il Media Lab.
Apple manda sul mercato il suo personal computer di riferimento: nasce Macintosh.
William Gibson nel libro Neuromante usa per la prima volta il termine “cyberspace”.
La Apple presenta il programma di disegno grafico Mac Paint e il word processor Mac Write.
Sun sviluppa il Network File System (Nfs), il primo filesystem creato appositamente per collegare in remoto il computer ai dischi locali tramite la rete.
HP costruisce le prime stampanti “Deskjet” e ne definisce i due standard di riferimento: LaserJet e ThinkJet.
Microsoft supera i 100 milioni di dollari di ricavi.

1985. Steve Jobs lascia la Apple e fonda la Next. La mancata popolarità di Next non era dovuta alla scarsa qualità, ma perché fin troppo avanti coi tempi Difatti moltissime delle innovazioni che introdusse sono poi state integrate nei pc più diffusi, e le macchine della Next sono state spesso utilizzate come piattaforma di sviluppo per alcuni dei software che hanno cambiato la storia dell’informatica: lo sviluppo del Mac OsX al ritorno di Jobs alla Apple, il primo Web Browser e il primo Web Server creati da Berners-Lee.
Nasce Quantum Computer Services, la futura Aol, oggi il più grande service provider del mondo.
Microsoft rilascia Windows 1.0, il primo OS di Redmond che implementa un interfaccia grafica.
Steve Wozniak lascia definitivamente Apple.
Il C ++, progettato dai Bell Labs, viene messo a disposizione delle università.
Aldus lancia Page Maker per Macintosh, dando l’avvio al desktop publishing.
1986. Sip, Bt, France Télécom e Deutsche Telekom si accordano per l’introduzione del Gsm in Europa.
Federico Faggin e Carver Mead fondano Synaptics e sviluppano il chip neuronale.
Compaq introduce il pc Deskpro 386 togliendo definitivamente a Ibm la leadership nel settore.
Cisco introduce il router Tcp/Ip.
Steve Jobs rileva la Pixar – casa di produzione cinematografica specializzata in “computer generated imagery” – per 10 milioni di dollari. Nei 10 anni successivi diventa la casa di produzione con il maggior successo di tutti i tempi. Nel 2006 lo stesso Jobs vende l’azienda alla Disney per 7.4 miliardi di dollari con un guadagno di quasi cento volte quello del costo iniziale, a sua volta entrando nel CdA Disney come più grande azionista privato.
HP presenta la linea Spectrum, basata sull’architettura PA-RISC utilizzando una versione proprietaria del sistema operativo UNIX.
Toshiba inizia a produrre le prime flash memory.

Welcome to the Dungeon (c) 1986 Brain & Amjads (pvt) Ltd VIRUS_SHOE RECORD V9.0 Dedicated to the dynamic memories of millions of viruses who are no longer with us today - Thanks GOODNESS!! BEWARE OF THE er..VIRUS: this program is catching program follows after these messages....$#@%$@!!

Questo è il messaggio che appare nei computer infettati dal Pakistani Brain: il primo virus della storia conosciuto anche come “Influenza pakistana“.

1987. Apple fa lo spinn-off dell’attività software creando Claris: questa strategia è stata adottata per ovviare alle lamentele degli sviluppatori di terze parti per i software MacPaint e MacWrite integrati nel OsX di prima generazione.
3Com acquisisce US Robotics, una delle più importanti aziende di networking.
SGS-ATES e Thompson Semiconduttori si fondono e diventano SGS Thompson (poi ST Microelectronics), creando il più grande polo europeo nei semiconduttori. Il primo presidente fu Pasquale Pistorio.
Ibm lancia il PS/2: computer con standard di tutto rispetto quali il floppy da 3,5 pollici, lo standard grafico Vga, le memorie SIMM a 72 pin, le porte PS/2 per tastiera e mouse e, per la prima volta, il sistema operativo IBM OS/2 in collaborazione con Microsoft.
L’Enciclopedia Grolier è consultabile con Atari su compact disc.
Apple lancia il Macintosh II contenente anche HyperCard: il primo software per l’ipertesto comprendente anche HyperTalk, il primo linguaggio di programmazione dove i programmatori erano anche gli “autori” degli script.

1988. Nasce la Open Software Foundation (Osf) con l’obiettivo di creare uno standard aperto per un’implementazione del sistema operativo UNIX.
Microsoft rilascia Windows 2.0 e la prima versione di Excel.
Jeff Hawkins finisce il GridPad, uno dei primi computer portatili con il touch screen.
Microsoft annuncia Sql Server basato sulla tecnologia dei database Sybase su UNIX.

1989. Tim Berners-Lee e Robert Cailliau del Cern inventano l’L’HyperText Markup Language (HTML) e il World Wide Web.
Sun Microsystems introduce SPARCstation, SPARCserver e SPARCcenter nelle workstation su architettura SPARC .
Apple vende il primo Macintosh portatile.
Con l’arrivo del Compaq LTE 286, nasce il primo notebook con hard disk e floppy.
NFSnet è il primo il dorsale di Internet.

1990. Arriva in Italia il sistema che permette la rapida gestione della telefonia mobile. A lanciarla per la prima volta è  Sip lsfruttando la tecnologia Tacs a 900 MHz.
Microsoft lancia Windows 3.0, “l’ambiente operativo” da integrare al DOS.
Arrivano i primi Macintosh di fascia bassa: classic, Lc e Iici.
Nasce “The World”, il primo servizio Isp in dial-up.
Nasce lo standard Pcmcia per schede elettroniche e carta di credito.
James Gosling di Sun Microsystems crea il linguaggio Oak, che diventerà Java 5 anni più tardi.
Il fatturato di Microsoft supera 1 miliardo di dollari.

Tux1991. Linus Torvalds rilascia al mondo il kernel Linux: primo sistema operativo completamente libero e aperto agli sviluppatori tanto da annoverare centinaia di distribuzioni GNU/Linux nel suo carniere.
Il Cern di Ginevra ufficializza il primo server World Wide Web.
Microsoft presenta Visual Basic.
Apple rilascia il system seven per Macintosh.
Internet si apre agli utenti commerciali: nascono le prime dot-com.
Sun Microsystems rilascia il sistema operativo Solaris. Nel 2005, alcune parti del sistema vengono rilasciate con progetto Open Source creando la versione OpenSolaris.
Internet è stata originariamente citata come un modello di superstrada; tuttavia, con l’esplosione del World Wide Web, Internet è diventata una super-autostrada informatica“. Al Gore – vice presidente americano dal 1993 al 2001, e Nobel per la Pace 2007 – conia il termine “Information superhighway”.

1992. Jeff Hawkins fonda Palm Computing creando il monopolio dei palmari nel mondo.
Ibm e Microsoft divorziano dopo 10 anni di collaborazione.
Apple presenta il primo sistema per palmari: Newton.
Microsoft rilascia Windows 3.1 e presenta la versione beta di Windows NT.
Booklink presenta il libro elettronico.

1993. Ibm registra perdite di 4,97 miliardi di dollari. Louis Gerstner diventa il nuovo ceo.
Intel rilascia il microprocessore Pentium.
Microsoft rilascia Windows NT.
Ibm lancia OS/2 2.1.
Mark Andreessen ed Eric Bina sviluppano il primo browser, Mosaic, sviluppato in origine per UNIX.

1994. Omnitel diventa il secondo operatore Gsm in Italia.
Olivetti e Power Computing acquisiscono i diritti per il sistema operativo di Apple Macintosh.
Nasce “Italia on Line” primo portale italiano di posta elettronica e indicizzazione su Internet.
Jim Clark e Mark Andreessen fondano Netscape e rilasciano il browser Navigator, il primo con ambiente grafico.
Viene rilasciato Linux 1.0.
Il Cern passa formalmente il controllo del World Wide Web al W3C (World Wide Web Consortium).

1995. Nasce TIM, azienda per la telefonia mobile distaccata da Telecom Italia, e viene quotata in Borsa.
Ibm acquista Lotus.
Sco rileva alcuni diritti di Unix da Novell: inizia l’espansione e le prime cause legali a Ibm.
Col rilascio di Windows 95, Microsoft inizia il predominio nei sistemi operativi.
Intel lancia Pentium Pro.
Microsoft rilascia il browser Explorer 2.0, per la prima volta integrato in Windows 95.
Sun lancia Java.
IPO (Initial Public Offering – Offerta Pubblica Iniziale) di Netscape: la terza più grande nella storia del Nasdaq.
Jeff Bezos fonda Amazon.
Pierre Omidyar fonda eBay, il più grande sito di annunci e aste online, e Craig Newmark fonda Craiglist la prima grande comunità online, la base dei moderni social nenetwork.
Jerry Wang e David Filo fondano Yahoo.
Il Php viene introdotto da Rasmus Lerdorf.
Nicholas Negroponte pubblica Essere digitali.

1996. Intel rilascia il Pentium a 200 MHz.
Microsoft e la rete televisiva Nbc danno vita a Msnbc.
Nokia 9000 Communicator, primo telefonino con connessione a Internet di serie.

1997. Intel presenta il microprocessore Pentium II.
Microsoft investe 150 milioni di dollari in Apple.
Apple rilascia il Mac OS 8.
Microsoft acquisisce Hotmail per 400 milioni di dollari, e di seguito implementando il Messenger.

1998.
Compaq acquista Digital Corporation Equipment (Dec).
America-On-Line
acquista Compuserve e Netscape Communications.
Viene fondata Tiscali da Renato Soru.
Ipo di eBay: cresce del 163% nel solo primo giorno.
Apple lancia iMac, senza floppy disc.
Microsoft lancia Windows 98.

LogoSergey Brin e Larry Page fondano Google.
Nasce Intermix, poi cambia il nome in eUniverse. Oggi è MySpace.
Arriva sul mercato il primo lettore mp3, l’MPMan F10.
Kevin Kelly conia il termine New Economy.

1999. Microsoft acquisisce Broadcast.com – una delle prime webradio in rete – per 5,7 miliardi di dollari.
Yahoo compra Geocities per 3,5 miliardi di dollari (lo chiuderà quest anno).
RDF Site Summary la prima versione RSS, per Netscape.

2000. AOL compra Time Warner.
Dalla fusione tra Confinity e X.com nasce PayPal: il primo servizio di micro pagamenti su vasta scala per il web.
Le major discografiche fanno chiudere Napster: il primo programma di file-sharing chiuso per violazione del copyright.
Esplode la bolla, il Nasdaq raggiunge quota 5000 per crollare a fine anno sotto i 2000.

2001. Wikipedia è online!.
Apple lancia sul mercato l’iPod.
Microsoft distribuisce Windows Xp.

2002. Lanciato Friendster, nasce l’era del social networking.
Nasce Linkedin, online l’anno dopo, il primo sito di social networking professionale.
Nasce Last.fm, prima webradio con social network integrato.

2003. Niklas Zennstrom e Janus Friis fondano Skype: è successo immediato per il primo servizio VoIP di massa.
I Mozilla Labs lanciano Firefox, probabilmente il miglior browser mai prodotto (e anche il più estensibile).
Google acquisisce Blogger: piattaforma blog tra le più famose e utilizzate.
Vivendi chiude MP3.com, acquisito nel 2001 per pochi spiccioli dovuto ai suoi problemi legali.

2004. “Linux for human beings” (Linux per esseri umani). Con queste parole – che ne diventeranno successivamente il motto – Mark Shuttleworth nell’aprile del 2004, riunisce un gruppo di sviluppatori per dar vita alla distribuzione Linux più semplice e performante mai sviluppata: Ubuntu.
Viene rilasciato Ruby on Rails, uno dei più noti framework open source scritti in Ruby, la cui parola d’ordine è “Don’t Repeat Yourself”.
Ludicorp, azienda di Vancouver, lancia Flickr, successivamente acquisiti entrambi da Yahoo.

2005. Tim O’Reilly pubblica “What Is Web 2.0”, il manifesto del nuovo mondo online.
Mark Zuckerberg, Dustin Moskovitz e Chris Hughes fondano Facebook: il social network multi-tutto che permette di socializzare con svariati strumenti a disposizione.
Il nostro canale su YouTubeTre dipendenti di PayPal lasciano l’azienda e creano YouTube, il più conosciuto e utilizzato sito di video sharing online.
Google lancia Maps: sito di ricerca e visualizzazione di mappe geografiche e itinerari.

2006. Amazon lancia i web services EC2 e S3 per il cloud serving & storage: il primo servizio permette di far girare le applicazioni dei clienti sull’infrastruttura di Amazon, mentre il secondo è un servizio di Web Hosting a pagamento dove è possibile riversare dati di qualsiasi genere -  da 1 byte a 5 giga – per poi condividerli via link o torrent.

2007. Technorati (contrazione di Technological literati) – motore di ricerca per blog - conta oltre 100 milioni di blog.
Steve Jobs lancia l’Apple iPhone: il melafonino che ha cambiato il concetto di telefonia mobile.
La Obvious Corporation lancia Twitter: What are you doing?.
Alibaba viene quotata in Borsa, la seconda  più grossa Offerta Pubblica Iniziale su aziende operanti in rete come dimensione dopo Google.
Microsoft lancia Windows Vista.

2008. Sun acquisisce MySQL per 1 miliardo di dollari stimando un guadagno di oltre 15 miliardi di dollari.
Google lancia Android: piattaforma per dispositivi mobili aperta e basata su Kernel Linux, nata per far concorrenza allo spietato schiacciasassi iPhone.

E siamo ai giorni nostri. Cosa è successo di eclatante in questo 2009? Si direbbe poca roba se pensiamo agli anni appena trascorsi: Facebook che supera i 200 milioni di utenti, Twitter ne conterebbe – secondo Forrester – all’incirca 8 milioni solo negli Usa. Possiamo dire della presunta morte dei blog a favore del microblogging: oltre ai duegià detti, si fanno i nomi di FrienFeed, LinkedIn e i vari aggregatori/estensori di notizie sparse nel vasto mare di internet . Possiamo dire del continuo e mutevole mondo del web 2.0 a favore (o a sfavore, chi può dirlo) del futuristico Web 3.0. Possiamo dire che a ottobre Microsoft lancerà Windows Seven. Possiamo dire questo e molto altro, ma cerchiamo di stare con i piedi  per terra e raccontarvele alla fine di questo 2009. Sennò il piacere dov’è! :D

Byez!!

Elettronica e tecnologia: dagli albori ai giorni nostri – seconda parte

Posted By Jack Lagona on giugno 6th, 2009

Come detto nell’articolo precedente, gli anni ’50 e ’60 furono il culmine della moderna tecnologia. Se da un lato la parte del leone l’ebbero proprio gli anni tra il 1935 e il 1950 proprio per le enormi scoperte avvenute in quei quindici anni, la maggior parte dei cambiamenti elettronici avvennero negli immediati anni a seguire, cioè tra il 1951 e la fine degli anni settanta. E sono esattamente questi gli anni che scopriremo oggi.

Nel 1950 la Engineering Research Associates (ERA) consegna alla Marina statunitense il primo computer di decifratura Univac 1101 (ERA 1101) dando seguito, durante gli anni cinquanta e sessanta, all’era della decifratura americana dei codici delle potenze straniere. Entra nel vivo la “Guerra Fredda”.
All’Università della California entra in funzione quello che è considerato il primo Personal Computer della storia: il SEAC (Standards Electronic/Eastern Automatic Computer). L’innovazione – oltre che nelle dimensioni – era perché realizzato totalmente in diodi, utilizzando per la prima volta il transistor nell’assemblaggio di un calcolatore, si era creato il primo computer completamente a stato solido della storia.
A fine anno il solito Turing presentò la versione definitiva del suo Automatic Computing Engine (ACE). A differenza dell’ENIAC – impossibile da modificare senza alterare la macchina – e dell’EDVAC – dov’era possibile caricare programmi esterni solo se predisposti per l’Architettura di Von Neumann -, l’ACE usava parole a 48 bit e usava un nastro perforato per caricare i programmi esterni. Oltretutto gestiva un nuovissimo, ma primitivo linguaggio di programmazione chiamato Abbreviated Computer Instructions.
Maurice Wilkes usa per la prima volta un assembler (compilatore) alla Cambridge University per tradurre uno dei primi linguaggi di programmazione. Yoshiro Nakamata spiega per la prima volta il concetto di floppy disc presso l’Imperial University di Tokyo, concetto messo in pratica 17 anni dopo da Ibm proprio sugli appunti dello studioso nipponico. Iniziano i primi discorsi sul concetto di rete neurale, e Isaac Asimov pubblica Io robot, forse il più grande successo di fantascienza della storia letteraria (divenuto un film con Will Smith qualche anno fa).

Tra il 1951 e il 1957 si susseguono tanti eventi minori che porteranno, negli anni a venire, ad una moltitudine di progetti e aziende che faranno la storia della tecnologia e dell’elettronica mondiale.

1951. Il dottor An Wang fonda i Wang Lab con sede a Cambridge, Tewksbury e a Lowell nel Massachusetts. L’azienda di Eckert e Mauchly consegna il primo computer Univac I all’ufficio censimento americano (U.S. Census Bureau) dove predice, con il solo un per cento di popolazione stimata, la vittoria di Eisenhower alle elezioni del 1952. Anche in Europa viene commercializzato il Mark I, è il primo nel vecchio Continente. Al Mit viene presentato Whirlwind, primo computer con tastiera e grafica. Viene eretto lo Stanford Industrial Park dentro la Standford University, è il primo centro di ricerche tecnologiche ad essere creato e al suo interno si trova anche la sede di Hewlett-Packard.

1952. Ibm sostituisce il Ssec con l’Ibm 701. Viene ultimata la prima “macchina di Von Neumann”. AT&T inizia a licenziare i transistor. L’Ammiraglio Grace Hopper parla per la prima volta del concetto di software riutilizzabile. Zenith è la prima azienda ad utilizzare delle schede perforate sviluppando il primo sistema di pay-tv.

1953. L’azienda americana Ncr Corporation acquista la Computer Research Corporation sviluppando pochi anni dopo il primo sistema bancomat della storia. La Burroughs Corporation installa il suo primo computer Udec. Remington Rand costruisce la prima stampante ad alta velocità: ben 600 linee al minuto. Ibm introduce Ibm726, la prima unità a nastro magnetico, in un’unità Ibm 701.

1954. Viene annunciato il computer Ibm 650. L’informatico americano Gene Amdahl sviluppa il primo sistema operativo che sarà impiegato su Ibm 704 di cui è sviluppatore principale. John Backus di Ibm definisce il linguaggio Fortran: probabilmente l’unico compilatore ad essere ancora usato dopo 55 anni dalla sua creazione.

1955. Nasce Computer Usage, la prima software house. Viene sperimentato il primo videotelefono, realizzato dai Kay Labs e dai Bell Labs. Il dottor Narinder Singh Kapany a Londra sviluppa la prima fibra ottica.

1956. Il Mit realizza il TX-0, il primo computer interattivo con tastiera e monitor e con tecnologia allo stato solido. Il 25 settembre viene posato il primo cavo sottomarino transatlantico per trasmissioni voce tra Usa ed Europa.

1957. Nasce il “computer zero” dell’Olivetti (successivamente si chiamerà ELEA 9001), e proprio per fronteggiare lo sviluppo di questi nuovi super-computer, Olivetti e Telettra danno vita alla Sgs (Società Generale Semiconduttori): prima grande azienda italiana per la progettazione e la costruzione di circuiti integrati. Ken Olsen fonda la Digital Equipment Corporation (Dec) antisignana della Compaq e oggi l’azienda che sviluppa l’hardware per Compaq, e di conto, per HP.
William Norris fonda la Control Data Corporation (Cdc), l’azienda che per un decennio ha sviluppato i più rapidi calcolatori in commercio. Ibm costruisce il RAMAC 305, il primo computer con memoria casuale su dischi magnetici e testine mobili, grande quanto un monolocale (9 metri per 15) è stato anche l’ultimo computer a valvole costruito da Ibm. L’Unione Sovietica invia nello spazio il primo satellite artificiale – lo Sputnik – perendendo in contropiedi gli Stati Uniti, che, lo stesso anno, danno vita assieme al Canada al primo programma di difesa aerospaziale: il Norad (North American Aerospace Defense Command).

1958. Il Presidente Eisenhower decreta l’avvio dell’ArpaAdvanced Research Projects Agency – per rendere sicure le reti comunicative militari americane. I Bell Labs finiscono di sviluppare il modem. Negli Stati Uniti viene istituito il primo centro per la ricerca aerospaziale civile e civica e viene chiamato National Aeronautics and Space Administration (Nasa).

1960. L’Ibm, per conto dell’American Airlines, sviluppa il sistema Sabre per la gestione delle prenotazioni aeree. Theodore H. Maiman annuncia il Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation: il primo Laser (a rubino) della storia. Ted Nelson concepisce la più versione di ipertesto più lungamente sviluppata della storia (finito nel 1998): Xanadu. Il colonnello dell’US Air Force Jack Steele usa pubblicamente il termine bionics (BIOlogical electroNICS) da lui stesso coniato due anni prima.

1961. Viene creato Syntax, il primo programma per “produrre” un linguaggio da regolare e combinare anche fuori dal calcolatore.  Vengono avviati i primi sistemi operativi che adottano il concetto di time-sharing e di multiprogrammazione. Kenneth Iverson sviluppa per Ibm il linguaggio Apl (A Programming Language) per gestire i primi calcoli matematici complessi. Il MIT sviluppa il Compatible Time Sharing System (Ctss), il primo sistema operativo impiegato dall’Arpa.

1962. Ross Perot fonda Electronic Data Systems (Eds), prima software house a sviluppare soluzioni business e tecnologiche esterne. Paul Baran sviluppa le prime reti a commutazione di pacchetto. Negli States viene avviato il primo corso di laurea in “Computer Sciences” ad opera della Purdue University: l’università degli astronauti. Brian Josephson prevede la “giunzione Josephson” che determina la caduta di potenzialità nella giunzione tra due conduttori in particolari condizioni di lavoro. Il francese Philippe Dreyfus conia il termine “informatique” inventando e definendo il linguaggio di programmazione francese.

1963. Viene definito lo standard Ascii (American  Standard Code for Information Interchange) per la codifica dei caratteri dei calcolatori. È usato ancora oggi dopo ben 46 anni. Il Mit sviluppa il CAD, il primo software progettato per il disegno tecnico: nascono le prime console grafiche. Ibm conia il termine “word processing” sviluppando il primo word processor. Philips inizia la commercializzazione della musicassetta.

1964. I iricercatori Tom Kurtz e John Kemeney del Dortmouth College, creano il Basic: il primo linguaggio di programmazione ad alto livello per “principianti” (Basic è l’acronimo di Beginner’s All purpose Symbolic Instruction Code cioè “Codice di istruzioni simboliche di uso generale per principianti“). Rand Corporation realizza la prima Digitizer (tavoletta grafica) molto usata nel ventennio successivo soprattutto per merito del programma Autocad. Ibm crea il linguaggio PL/1 (programming language one), come applicazione principale per gli elaboratori di dati molto complessi.

1965. L’Olivetti lancia in tutto il mondo l’ELEA 4-115, il primo computer progettato interamente in Italia, e dall’altro lato dell’Oceano George H. Heilmeier inventa lo schermo a cristalli liquidi.

1966. L’informatico di origine tedesca Joseph Weizenbaum realizza Eliza – il primo programma ad uso medico – utilizzando il linguaggio LISP.
Charles Kao e George Hockman, ricercatori presso la Standard Telephones and Cables (STC), inventano il cavo telefonico a fibre ottiche. Andrew Bobeck dei Bell Labs inventa la memoria a bolle magnetiche controllate da transistor sotto un campo magnetico.

1967. La National Semiconductor è la prima grossa azienda a spostarsi nella Silicon Valley. Doug Engelbart dello Standford Research Institute brevetta il mouse. Vengono descritti i primi concetti di commercio elettronico e di pagamenti in rete.

1968. Olivetti diventa la sola proprietaria di Sgs.
Robert Noyce, Gordon Moore e Andrew Grove lasciano la Fairchild Semiconductor e fondano la multinazionale informatica Intel.
Ed de Castro lascia Dec dando vita alla Data General, e Doug Engelbart sviluppa un primo concetto di ipertesto.

1969. Il primo maggio del 1969 Jerry Sanders crea Advanced Micro Devices (AMD): quella che oggi è considerata la rivale storica di Intel. Martin Allen fonda Computervision, l’azienda che inventò la “Computer grafica” sviluppando il software CAD (Computer Aided Design).
Ken Thompson e Dennis Ritchie dei Bell Labs, si ribellano alle direttive di At&T – allora proprietaria dei Bell Labs – e decidono di portare avanti un progetto definito complicato, ma che ha aperto la porta alla moderna informatica e al concepimento ordinario del sistema operativo come lo conosciamo oggi: sviluppano il sistema operativo Unix. Unix è alla base del moderno Open Source – l’idea di rilasciare il codice sorgente a tutti – perché i due ricercatori elaborano anche dei principi di programmazione senza paragoni:

  1. si fa in modo che ogni programma faccia una sola cosa e bene
  2. ci si aspetta che l’output di un programma diventi l’input di un altro
  3. si sviluppa software con l’idea che esso verrà provato subito: non si esiti a condividere il programma
  4. si usano degli strumenti appositi nella programmazione e non si cerca di reinventare la ruota.

L’agenzia di ricerca avanzata del Ministero della difesa americano (Darpa) fondano quello che oggi conosciamo come “Internet”: Advanced Research Projects Agency Network, ovvero ArpaNet. Nicklaus Wirth, professore del Politecnico di Zurigo, scrive Pascal, il primo compilatore per la didattica. In Italia il primo Ateneo ad istituire un corso di Laurea in Scienza dell’Informazione è l’Università di Pisa.

1970. Xerox inaugura il PARK: Palo Alto Research Centre. Intel produce la prima memoria Ram (Random Access Memory) dalla capacità 1 kbyte. Norman Joseph Woodland e Bernard Silver negli anni quaranta svilupparono l’idea del codice a barre, nel 1970 alcuni costruttori ne stabilirono lo standard.

1971. NCP, il protocollo iniziale di ArpaNet, costituisce la base per il Tcp/Ip, la suite di protocolli che permette il funzionamento di Internet. Il giornalista di Electronic News Don Hoefler conia il termine “Silicon Valley”. Nasce il floppy disc progettato da Al Shugart, inizialmente installato per Ibm S/370.

1972. HP annuncia la commercializzazione dei minicomputer HP 3000 ancora oggi costruiti (serie E3000) per i server aziendali.
Dennis Ritchie al Bell Labs sviluppa il linguaggio C come programma di compilazione ad alto livello. È standard dal 1990.
Viene adottata la chiocciola -  @ – come simbolo per l’e-mail. Bob Metcalfe sviluppa il primo protocollo per reti locali conosciuto come Ethernet.

1973. Robert Kahn e Vinton Cerf iniziano lo sviluppo del Tcp/Ip. Xerox Parc produce la prima scheda Ethernet, sulla base delle ricerche di Bob Metcalfe.

1974. Il Mit stupisce il mondo creando il primo braccio robotico. Sulla rivista Qst si nota la prima pubblicità di un micro computer (i primissimi modelli di personal computer): lo Scelbi 8-H.

Apple Vs Windows1975. La Mits di Albuquerque inizia la vendita dell’Altair 8800, dando il via all’Era dell’informatica.
Xerox Parc sviluppa la prima stampante laser. Sony inizia la vendita della videocassetta Betamax, la versione primitiva – ma, si dice, meglio performante – della videocassetta VHS. William Henry Gates III e Paul Allen fondano la Microsoft avviando quella che oggi detiene il monopolio nei sistemi operativi per personal computer.
L’informatico Raymond Kurzweil realizza una macchina capace di leggere testi scritti destinati ai non vedenti.

Il 1976 è stato un anno cruciale per le invenzioni e le aziende che nascono.

Steve Jobs e Steve Wozniak, sviluppando l’Apple I, fondano a Cupertino, nella Silicon Valley, Apple Computer.
Gary Kindal fonda Digital Research. Il duo Gates-Allen registrano Microsoft Corp. nata l’anno prima. Viene fondata Computer Associates da Charles Wang. Nasce Sas Institute. Nolan Bushnell vende Atari a Warner Communications. Bill Gates e Paul Allen programmano il Basic per Atari. Tymnet annuncia il primo servizio commerciale di posta elettronica, denominato OnTyme.

Martedì prossimo, 9 giugno, vi presenteremo la terza e ultima parte della storia della tecnologia e dell’elettronica con gli anni che vanno dal 1977 ai giorni nostri. Non mancate!

Intel: Calpella sarà presentato ad ottobre

Posted By redazione on gennaio 7th, 2009

Intel, secondo il sito Digitimes, avrebbe intenzione di ritardare il lancio sul mercato della piattaforma mobile Calpella, che dovrebbe ragionevolmente rappresentare il successore dell’attuale Centrino 2. Inizialmente l’uscita del nuovo processore per tecnologia mobile era prevista per i mesi estivi, ma adesso nuove voci fanno ipotizzare che il lancio potrebbe avvenire non prima del prossimo ottobre.

Quali siano i motivi di questo ritardo ancora è difficile stabilirlo. Probabilmente Intel vuole ancora aspettare che migliori lo stato globale delle finanze a disposizione di consumatori e di rivenditori, i primi sempre più con meno soldi da spendere, gli altri ancora con tantissimi Centrino 2 nei magazzini da smaltire, probabilmente anche a causa del boom di vendite dei netbook con tecnologia Atom.

Linux è universal (serial bus)

Posted By Luca on dicembre 18th, 2008

L‘annuncio della nuova versione dello standard USB aveva lasciato parecchie persone soddisfatte per le performance promesse, cioè 4800 mbps, pari a 600MB al secondo, ovvero 10 volte tanto le attuali USB 2.0, ma altrettante persone erano preoccupate per il supporto che i vari sistemi operativi, in primis il neo Windows 7 ancora in beta, potevano offrire. In tal senso Microsoft era stata pessimista e non assicurava nulla prima del 2011, creando in sostanza un buco tra l’uscita dei nuovi dispositivi e il supporto del più diffuso sistema operativo.

Buco che non colpirà i diretti rivali del sistema di Redmond, ovvero tutte le distribuzioni Linux. Intel, o meglio la sua sezione Open Source Technology Center,  sta lavorando ad un driver da integrare nel kernel del sistema di Linux Torvald, affinché le nuove periferiche siano supportate. Lo scoop è di Slashdot, che segnala come una pre-beta di questo driver sia già stato usato per mostrare le performance del nuovo standard.

In quel caso sono state raggiunte velocità circa tre volte e mezza superiori allo standard attuale. Il gap rispetto al massimo teorico, cioè dieci volte la velocità del vecchio standard, è spiegabile con la non perfetta stabilità del nuovo software, indispensabile per far dialogare xHCI (eXtensible Host Controller Interface) con le memorie di massa USB. Tuttavia, promettono dalle parti di Santa Rosa, sarà pronto per la fine del prossimo anno, ovvero quando cominceranno ad essere disponibili i primi modelli del nuovo standard.

Tutto questo rappresenta una piccola anomalia nel mondo Linux, dove in genere il supporto hardware era difficoltoso per via della scarsa attenzione prestata da molte aziende hardware al mondo opensource.

Al debutto i processori Intel i7

Posted By Luca on novembre 25th, 2008

Alcuni venditori online li avevano già messi in vendita, ma solo nei giorni scorsi c’è stata la presentazione ufficiale a Tokyo, e come riporta Computerworld, fiumi di persone si sono già precipitate ad acquistare i nuovi modelli, assediando i venditori di componenti, sia in America che in Giappone.

Come già accennato, le nuove CPU sfruttano tutta la potenza dell’architettura Nehalem a 45nm, che promette un’efficienza ino al 40% superiore a quella attuale in moltissime operazioni, compressi gioco ed editing video e di immagini. I consumi non saranno eccessivamente alti, mantendosi in linea con i consumi attuali, ovvero 130 watt.

Novità non descritta nel precedente articolo è il TurboBoost, che permette al processore di lavorare al massimo delle sue potenzialità quando richiesto dall’utente. Potenzialità che sarà poco sfruttato dal consumatore medio, considerato che i core avranno a disposizione anche la tecnologia Hyper-Threading, che permette di eseguire più thread contemporaneamente, garantendo delle performance mostruose e che soddisferanno anche i più esigenti.

Sul sito è disponibile il listino ufficiale, con la tabella che riportiamo qui sotto, con i prezzi ufficiali e altri dettagli tecnici.

Processor Clock Speed (GHz) Price QPI Speed (GT/sec) Cache Memory Speed Support TDP Processor Generation
Intel® Core™ i7-965 Extreme Edition 3.20 $999 6.4 8 MB DDR3-1066 130W New Intel® Core™ Microarchitecture (Nehalem) 45nm
Intel® Core™ i7- 940 2.93 $562 4.8
Intel® Core™ i7- 920 2.66 $284 4.8

Da notare, come la nuova linea imponga anche un cambio della propria scheda madre, il socket 775 non è più adatto ed è sostituito con il LGA1366, numeri corrispondenti ai pin presenti nel retro del componente.

Nel breve periodo, verranno anche rilasciati i modelli adatti ai notebook e ai server, che potranno sfruttare tutta la potenza delle novelle CPU di casa Intel.

Intel cade senza freni

Posted By Luca on novembre 20th, 2008

La crisi colpisce tutti anche i big, nonostante i risultati lusinghieri del terzo trimestre, anche Intel risente dei continui tracolli della borsa statunitense che solo mercoledì 12 ha perso il 5% (indice Nasdaq).

Se si guardano i dati con freddezza si può notare come la perdita dei titoli Intel sia stata “solo” del 2,94%, ma le previsioni dell’azienda sono estremamente pessimistiche per tutto il 2009, si parla di ricavi ridotti di circa un miliardo di euro rispetto a ciò che era stato preventivato (-10% sul totale). Non ci si deve meravigliare troppo se delle semplici previsioni contano così tanto sul mercato della tecnologia, la’azienda di Santa Rosa detiene una quota di circa l’80% del settore ed eventuali previsioni sul suo bilancio, buone o brutte, hanno immediati risvolti nei trend delle borse.

In questa caso particolare, l’effetto è stato devastante anche per la stessa azienda. Dopo l’annuncio la perdita si è attestata al 7%, preludendo ad un debole avvio nella seduta successiva. Altre aziende coinvolte sono state Adobe (-7.4%), eBay (-5,75%), Nokia (-8,16%) e in particolare Yahoo!, che se all’inizio della telenovela con Microsoft poteva vantare un prezzo per azione superiore ai 33 dollari, ora si aggira attorno ai 10,50, rendendo la vita più facile a chi vorrebbe acquistare l’azienda come Steve Ballmer.

Un’altra tegola arriva anche dai risultati di Google che molti vedevano come ultimo baluardo contro la crisi economica. Il prezzo delle sue azioni, proiettato verso i $700 all’inizio dell’anno è caduto sotto i 300 fermandosi a 291 (-6.57%).

La crisi economica, insomma, ha creato parecchia incertezza nel settore della tecnologia nonostante l’elezione di Obama abbia regalato una boccata d’ossigeno.

Un po’ umani, un po’ computer

Posted By Giorgio on novembre 20th, 2008

Justin Rattner, CTO di Intel, in occasione delle previsioni fatte per i festeggiamenti dei primi 40 anni della società, ha prospettato uno scenario dai tratti fantascientifici, dichiarando che il confine fra gli esseri umani e le macchine diventerà sempre più labile. Fra gli esempi citati da Rattner, i microchip inseriti nei corpi per rimediare al deterioramento degli organi o per sbloccare le arterie e i sensori che entreranno a far parte del nostro apparato circolatorio con funzione di controllo del livello degli zuccheri o della frequenza del battito cardiaco.

In questo modo i rilevatori avviseranno direttamente il nostro medico, quando riscontreranno qualche problema di salute. Secondo queste prospettive il computer o parti di esso non saranno più strumenti nelle mani degli uomini, ma parte dell’individuo stesso, elemento integrante della sua struttura biologica.

L’interazione fra esseri umani e macchine non sarà più strumentale, determinando una prevalenza dei primi sulle seconde, ma comporterà una forma di sinergia, nella quale la macchina diventa complementare alle funzioni dell’organismo umano.

La “meccanizzazione umana” apporterà delle novità anche nel modo in cui l’individuo concepirà la macchina, vista nel senso di un’ “umanizzazione del computer”, per arrivare a forme di vita ibride, difficilmente distinguibili nei due elementi fondamentali: uomo e tecnologia.

Naturalmente Rattner non arriva a tanto, limitandosi a prospettare solo il ruolo fondamentale e innovativo del computer nella nostra vita e le sue suddette applicazioni nel campo della salute e della medicina. E’ certo però che la via verso forme di vita integrate è del tutto aperta e se erano in molti a pensare ad un soccombere dell’uomo di fronte alla macchina, ci si dovrà ricredere, pensando più che altro ad un’assimilazione reciproca.

Da questa compenetrazione si originerà un uomo che sarà rinnovato anche nella sua psiche, in seguito al suo doversi adattare a considerare i pezzi della macchina come pezzi di se stesso, in questo suo doversi creare un’immagine di se stesso che comprende anche la macchina, in questo suo doversi disegnare mentalmente una nuova identità che implica non solo “la macchina con sè”, ma anche “la macchina dentro di sè”.

Umanoidi che hanno incorporato la macchina, che l’hanno “ingoiata”, quasi come un tentativo di voler diventare come essa, appropriandosene ed assimilandola. C’è da chiedersi se da questa fusione verrà fuori più “una macchina umanizzata” o “un uomo meccanizzato” o piuttosto se sarà il primo passo verso un’ulteriore tappa evolutiva. Dopo l’homo sapiens sapiens, “l’homo robot”.

Definito USB 3.0

Posted By Luca on novembre 19th, 2008

Ci è voluto più di un anno dopo l’annuncio di Intel, ma Universal Serial Bus 3.0 Promoter Group (USB-PG), sezione della USB Implementers Forum (USB-IF) costituita da varie aziende come Intel, HP, Microsoft e NEC, questa settimana ha rilasciato le specifiche definitive del nuovo standard. La presentazione ufficiale è avvenuta alla SuperSpeed USB Developers Conference, dove sono stati snocciolati tutti i dettagli.

Il lancio ufficiale di SuperSpeed USB, questo il nome ufficiale scelto da USB-IF, non avverrà prima di fine 2009 e si prevede una sua massiccia diffusione solo attorno al 2011, cioè tra più di tre anni.

Il nome non manca di suscitare una certa ironia, ed alcuni si domandano se il nome del prossimo standard non sarà UltraSpeed, MegaSpeed o altri appellativi da SuperMan, considerato anche il nome tecnico del precedente standard USB 2.0, ovvero Hi-Speed.

Le prestazioni previste sono da brivido, si parla di 4800 Mbps (ovvero circa 600MB per secondo), che ridicolizzano le prestazioni di soli 480 Mbps dello standard precedente. Il progresso è stato possibile grazie all’uso delle fibre ottiche, che supporteranno, ma non sostituiranno i fili di rame tutt’ora usati. Il risultato è che un film HD da 25GB, come dimostra il test di Everything USB, si può trasferire in 70 secondi, mentre con la versione 1.0 ci vogliono 9 ore e 20 minuti circa e con la 2.0 13,9 minuti.

Nonostante le performance, il cammino di USB 3.0 è stato e sarà molto accidentato. Solo l’anno scorso si è corso il rischio di una creazione di una sorta di “clone” per via della protesta di vari componenti del consorzio, come Nvidia e AMD, che non vedevano di buon occhio la licenza con cui era stato rilasciato il controller e minacciavano di crearne una propria versione incompatibile con quella di Intel, che per sedare la rivolta rilascierà entro l’anno il controller sotto una licenza più libera. Inoltre vi è la concorrenza sempre più forte di Firewire, standard meno “elastico”, ma decisamente più veloce e dalle performance più stabili. Ricordiamo, infatti, che 4800 mbps è la velocità massima, mentre un apparecchio USB gira su circa il 60% – 65% di tale picco, mentre un apparecchio Firewire sul 70% – 75% della velocità massima.

L’ultimo ostacolo proviene da Microsoft che ha affermato che Windows 7, ultimo sistema operativo di casa Microsoft ancora in fase di pre-beta, non supporterà nativamente il nuovo standard a meno che il rilascio non slitti di molti mesi. Dalle parti di Redmond assicurano, però, che in occasione del primo service Pack verrà aggiunto, ma ciò non toglie che nel primo periodo l’assenza di un driver standard su Windows possa limitare la diffusione di apparecchi che usano il nuovo standard e quindi scoraggiare il mercato dei produttori di device. Si prevede, quindi, che lo standard USB 2.0 rimarrà ancora per molto lo standard di riferimento.

McAfee, INC. collabora con Hp procurve, Intel corp. e Vmware, INC. per fornire sicurezza in ogni ambiente

Posted By redazione on novembre 4th, 2008

Collaborazioni nuove e ampliate con i leader del mercato per fornire sicurezza a PC, componenti di rete e software di virtualizzazione

Milano, 4 novembre 2008 McAfee Inc. (NYSE: MFE) ha annunciato oggi la propria collaborazione con i leader di mercato HP ProCurve, Intel Corporation e VMware Inc. Questi accordi hanno l’obiettivo di fornire la migliore sicurezza attualmente disponibile per i prodotti di rete HP ProCurve, le piattaforme di PC professionali basate su Intel e per le piattaforme VMware.

“L’epoca in cui era possibile fornire una protezione completa semplicemente installando un software antivirus su un PC è terminata da molto tempo. Nel mondo di oggi fatto di malware sofisticato, minacce personalizzate, e attacchi multi-livello, la sicurezza deve essere ovunque,” ha dichiarato Dave DeWalt, presidente e chief executive officer di McAfee. “Siamo davvero lieti di poter collaborare con i più grandi nomi nel campo delle tecnologie per rispondere alle esigenze di sicurezza di oggi.”

HP ProCurve

McAfee e HP ProCurve hanno stretto un’alleanza strategica con l’obiettivo di sviluppare e fornire soluzioni di sicurezza di rete congiunte. Grazie a questo accordo, McAfee e HP ProCurve creeranno soluzioni di sicurezza che integreranno i prodotti leader di mercato nella sicurezza informatica di McAfee con il portafoglio dei prodotti di rete di HP ProCurve. Tali soluzioni congiunte semplificheranno sicurezza e rete nella sua interezza, dal perimetro al cuore, fornendo una soluzione di sicurezza senza compromessi per aziende di tutte le dimensioni.

“Insieme, HP ProCurve e McAfee svilupperanno e forniranno soluzioni di sicurezza di rete di ottimo livello che assicureranno una riuscita interoperabilità di prodotto per i clienti enterprise e mid-market,” ha dichiarato Marius Haas, senior vice president e general manager, di HP ProCurve. “Quest’accordo dimostra la capacità di HP ProCurve di fornire una soluzione flessibile e basata su standard al fine di ottimizzare lo sviluppo di soluzioni di sicurezza per aziende enterprise e di medie dimensioni.”

McAfee ha aderito alla HP ProCurve Alliance, un programma formale che consente la creazione di soluzioni di rete per fornire ai reseller soluzioni pre-qualificate, basate su standard aperti la cui interoperabilità sia stata accuratamente testata e certificata.

Intel

McAfee collaborerà con Intel per sfruttare la tecnologia Intel vPro al fine di fornire sicurezza al di sotto del livello del sistema operativo sui PC. Questa tecnologia in fase di rilascio da parte di McAfee offrirà alle organizzazioni che utilizzano i PC dotati di tecnologia Intel vPro funzionalità migliorate di sicurezza e reporting pesando meno sulle risorse IT.

In particolare, McAfee utilizzerà la tecnologia Intel vPro per consentire al dipartimento IT di rilevare e porre rimedio ai problemi di sicurezza sui PC al di fuori dell’orario di lavoro e di inviare le notifiche sullo stato di salute del PC attraverso la premiata console di gestione McAfee ePolicy Orchestrator.

“Grazie all’integrazione con la console di gestione McAfee® ePolicy Orchestrator®, la tecnologia Intel vPro consente ai dipartimenti IT di mantenere i PC aggiornati con le ultime patch di sicurezza, anche fuori orario d’ufficio quando i PC sono spenti,” ha affermato Rob Crooke, Vice President, General Manager, Business Client Group, di Intel Corporation.

McAfee sta sfruttando la tecnologia Intel in tre aree strategiche: cifratura e tecnologie anti-furto, gestione della sicurezza e virtualizzazione. McAfee ha precedentemente annunciato un’iniziativa per integrare le proprie soluzioni di cifratura dei dati sulle piattaforme dotate di tecnologia Intel vPro che utilizzano la tecnologia Anti-Theft di Intel.

VMware

Sulla base della partnership esistente con VMware, McAfee annuncia che VMware sta rendendo disponibile il software McAfee VirusScan® Plus con VMware Fusion —  il premiato prodotto di virtualizzazione desktop di VMware progettato per far funzionare le applicazioni Windows insieme a quelle Mac su qualsiasi Mac basato su Intel. Grazie all’annuncio di oggi i clienti VMware Fusion riceveranno antivirus, antispyware e desktop firewall per Windows da McAfee senza costi aggiuntivi.

“L’integrazione dei software di sicurezza McAfee in VMware Fusion contribuisce a far sì che i nostri clienti possano far funzionare Windows sui Mac in modalità sicura,” ha dichiarato Shekar Ayyar, vice president, infrastructure alliances di VMware. Inoltre, le soluzioni di sicurezza di McAfee sono state progettate per consentire alla tecnologia VMware VMsafe di offrire ai clienti soluzioni di sicurezza sulla piattaforma VMware migliori che negli ambienti fisici.”

Proteggere i Mac che eseguono Windows utilizzando VMware Fusion è solo uno dei risultati del comune impegno di McAfee e VMware con l’obiettivo di migliorare la sicurezza degli ambienti virtuali. Lo scorso settembre, McAfee ha rilasciato la suite McAfee Total Protection for Virtualization, una soluzione di sicurezza completa e scalabile in grado di funzionare sui server fisici e virtuali, desktop e reti, ottimizzato per la piattaforma. All’inizio dell’anno, in occasione del VMworld Europe 2008, McAfee è stata la prima azienda del settore ad adottare e dimostrare pubblicamente VMware VMsafe.

VMsafe aiuta i vendor di soluzioni di sicurezza a combattere le sfide di conformità, gestione e sicurezza in modi che prima non erano possibili negli ambienti fisici consentendo loro di sviluppare soluzioni che beneficiano da una maggiore visibilità all’interno di memoria, CPU, disco e sistemi I/O negli ambienti VMware.