Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]
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Internet Premio Nobel per la Pace: ufficializzata la candidatura
Internet è entrato, qualche oretta fa, ufficialmente a far parte della lista dei candidati al prossimo Premio Nobel per la Pace. So che molti non la pensano esattamente in maniera positiva e con questo post non voglio entrare nel merito della decisione, anche se personalmente ritengo che un premio di questa portata ad internet sia una buona cosa per la rete, soprattutto in tempi abbastanza oscuri per quanto riguarda la libertà di espressione delle proprie opinioni online e quelli che dovrebbero essere considerati dei diritti fondamentali per la vita di ogni persona.
Chi legge la rivista Wired avrà avuto modo di approfondire l’argomento in maniera molto profonda e ne avrà ancora la possibilità, dato che le assegnazioni per il Nobel in questione avverrano tra quasi dieci mesi. Nell’attesa di scoprire come andrà a finire, il direttore della rivista, Riccardo Luna, ha fatto sapere un’oretta fa su Facebook di aver depositato ufficialmente la candidatura negli uffici di Oslo.
Forse molti penseranno che sia tutta un’operazione commerciale per incrementare le vendite della rivista e per la presenza di diversi partner commerciali molto famosi in tutto il mondo, ma è da dire che il solo fatto di parlare di un’ipotesi di questo genere, riconoscere che internet debba essere considerato quasi “patrimonio dell’umanità“, è già qualcosa di molto importante per il futuro della rete. A prescindere dal fatto che possiamo più o meno essere convinti della validità dell’azione.
Internet premio Nobel per la Pace 2010
Wired presenta al Piccolo Teatro di Milano “Science for Peace“: la candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010. Qui in streaming dalle 17.30 in poi.
L’internet a banda stretta
Il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni Paolo Romani, aveva detto giorni fa che sarebbero stati stanziati 800 milioni di euro per portare la banda larga a 20 Mbps al 96 per cento della popolazione e a 2 Mbps al restante 4 per cento entro il 2012, così da ridurre il digital divide italiano. Il progetto era inizialmente quello di stanziare 1,47 miliardi per potenziare la già precaria rete internet nel nostro paese.
In paesi come Germania e Francia, i Governi hanno varato piani di sviluppo per portare la banda larga a 50 e 100 Mbps entro la prima metà del prossimo decennio; la Francia ha addirittura stanziato 10 miliardi di euro per portare, entro il 2012, la banda larghissima (quella oltre i 50 Megabit) a 4 milioni di abitazioni, mentre in Germania la cancelliera Angela Merkel ha promesso la stessa banda francese al 75 per cento della popolazione entro il 2014. Si pensa al futuro.
In Italia la Rete Internet è non soltanto sottosviluppata e scarsamente produttiva, ma il Governo in carica crede sia poco remunerativa economicamente e poco occupazionale in termini prettamente numerici.
I 1470 milioni erogati per la banda larga nazionale, provengono da fondi europei, da fondi stanziati dal precedente Governo e dai fondi del Cipe (Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), per cui sarebbero soldi già in cassa a cui serve solamente il via libera degli organi competenti – il Cipe, appunto. L’Europa e il Governo passato avevano stanziato 647 milioni di euro che si andavano ad aggiungere agli 800 che il Cipe doveva deliberare in questi giorni, ma Gianni Letta – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – ha dichiarato che “i soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi”. Chiariamo subito che i soldi non sono stati dirottati verso altre opere, ma solamente “bloccati” fin quando non si uscirà dalla crisi che investe l’intera economia mondiale. Pertanto la banda larga può benissimo aspettare.
Una recente stima della Comunità Europea prevede che il potenziamento delle infrastrutture internet nel Vecchio Continente porterà oltre un milione di posti di lavoro fino al 2015, e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro. Letta aggiunge che la banda larga per il Governo è un fattore prioritario, anche se non sembra…
In questo momento il Governo ha 400 milioni, tra fondi Infratel, rurali dalla Comunità Europea e derivanti da protocolli con le Regioni, e si stanno facendo bandi e creando infrastrutture. Manca un dato però: mancano ancora 210 milioni ai 1470 stanziati, i quali si recupereranno facendo un bando europeo dopo che si sbloccheranno gli 800 milioni dal Cipe. Dopo, appunto.
In Italia la banda larga è solo un utopia. Capisco che la crisi ha sovvertito tutti i progetti futuri, ma la gestione della crisi va affrontata soprattutto investendo in nuovi percorsi innovativi, in progetti che permettono di guardare al futuro e in infrastrutture che tendono all’ammodernamento più che al consolidamento di quelli presenti. Se i concetti di superamento della crisi vanno solamente nella salvaguardia di quello che già abbiamo, l’Italia – sesto paese al mondo – finirà per sopperire malamente alla crescita economica globale, con grave risentimento verso la politica produttiva di cui non siamo stati in grado di far fronte in questi anni.
Roma: entro cinque anni coperta dalla banda larghissima
Banda larga, anzi larghissima. Nella nostra bella capitale si potrà navigare a 100 megabit al secondo. E’ ciò che prevede un nuovo progetto, che dovrebbe essere messo in pratica entro cinque anni secondo le previsioni, che prevede più internet per tutti. Tutta Roma sarà coperta dalla connessione alla rete ad una velocità sconvolgente, con un addio per sempre al digital divide delle nostre belle città italiane (è ironico, ovviamente).
Il piano per realizzare un progetto di questa portata costerà 600 milioni di euro e sarà l’occasione per rendere Roma una città invidiata da altre capitali europee e del mondo. Non sono molte le capitali degli altri Stati infatti che sono riuscite a mettere in pratica un progetto del genere.
Commenta il sindaco Alemanno: “Roma sarà la prima città metropolitana europea ad essere interamente cablata con una rete di nuova generazione. Questa nuova potenzialità servirà a erogare ai cittadini nuovi servizi e a fare un salto di livello nella digitalizzazione della vita pubblica”.
Sciopero dei blogger: 14 luglio in silenzio
La libertà d’informazione non ha prezzo e deve essere tutelata con ogni mezzo. Il decreto Alfano sulle intercettazioni, recentemente entrato in vigore, pone un freno molto pesante sulla pubblicazione di contenuti su giornali, siti internet e televisioni, perché introduce degli obblighi per i quali un blog o un sito che si occupa di informazione può pubblicare molto meno, dicendo meno cose e pagandola cara (anche con sanzioni penali) se viene effettuato un errore di questo tipo.
Non bisogna essere un portale gestito da una redazione per non essere assoggettati dal cosiddetto obbligo di rettifica, una norma adesso estesa a qualsiasi sito internet, anche il più piccolo diario personale, che impone l’obbligo ai gestori del sito di correggere immediatamente entro un tempo stabilito un’informazione pubblicata, subito dopo aver ricevuto una segnalazione da parte di un qualsiasi utente della rete.
Tutte regole che non possono essere accettate da chi fa della rete un veicolo per il libero pensiero e la libera espressione di idee e personali pareri. Per questo Alessandro Gilioli, blogger e giornalista dell’Espresso, ha lanciato un’iniziativa che ha visto già l’adesione di centinaia di gestori di siti internet.
Il 14 luglio, insieme ai giornalisti della stampa, del web e delle televisioni italiane, anche i blogger non posteranno, saranno in sciopero contro chi vuole il silenzio. Un giorno di silenzio, per evitare altri 364 giorni di silenzio. Almeno questo è l’obiettivo sperato. Un giorno triste, per ricordare a tutti che esprimersi è un diritto e un dovere di ogni essere umano.
Anche questo sito non può che accogliere con fiducia la proposta. Il 14 luglio saremo un giorno in silenzio, con questo post in evidenza in home page che spiega il motivo di questa scelta.
Chi volesse avere maggiori informazioni può visitare il blog di Gilioli o aderire al progetto sul social network ufficiale dell’iniziativa.
PsicoWeb: la disconnessione cerebrale
Stiamo usando una connessione internet 56K e ad un certo punto, nel bel mezzo di un lavoro sul web, assistiamo inesorabilmente ad una disconnessione. Sono pochi istanti, il tempo di comporre di nuovo il nostro accesso alla rete, ma è come se il nostro computer cadesse in un momento di vuoto.
E’ la stessa sensazione che proviamo quando il nostro cervello ha un momentaneo vuoto di memoria. Basta un attimo e ci dimentichiamo di svolgere un compito, di prendere un oggetto, di comprare qualcosa: la nostra mente è momentaneamente disconnessa e commettiamo un errore.
La disconnessione da internet ricalca la distrazione umana. Nell’ambito del parallelismo fra i sistemi informatici e le strutture mentali la disconnessione cerebrale rappresenta una sorta di commistione fra disconnessione da internet e vuoto momentaneo della mente, che ci induce a commettere errori.
E’ come se nel nostro cervello per un attimo cadesse la linea che ci tiene connessi alla consapevolezza e all’introiezione della realtà che ci circonda. E’ come se restassimo momentaneamente disconnessi dal mondo e rimanessimo concentrati sullo svolgimento del nostro sistema interiore.
Le strutture cerebrali e i meccanismi messi in atto dalla nostra mente non differiscono molto da quelli portati avanti da un sistema informatico e la disconnessione cerebrale ne è un chiaro esempio. Per evitare che il nostro cervello si disconnetta, non ci resta che esercitare la nostra memoria o rafforzarla mediante l’uso di un promemoria, ossia non ci resta che usare l’adsl che rende più efficiente la nostra connessione.
I nostri circuiti neuronali non sono altro che circuiti telematici che come i cavi telefonici ci collegano con gli altri e con il mondo. Il nostro cervello e la sua capacità di rielaborazione sono come il provider che ci fornisce l’accesso alla realtà.
La mappa degli Internet Cafes in Italia

Il sito http://cafe.ecs.net/map.htm mette a disposizione dei viaggiatori in ogni parte d’Italia una mappa molto ben fornita dei principali Internet Point di tutte le regioni del Bel Paese. Cliccando sulle varie regioni della cartina presente in home page avremo subito una pagina riassuntiva con le diverse voci e per ognuna, se disponibile, potremo visitare il sito internet eventualmente associato.
I risultati sono ordinati in base ad una valutazione che va da una a tre stelline in base al numero di computer disponibili (da 1 a 5, da 6 a 15, da 16 a 25, più di 25) e per ogni locale viene effettuata una distinzione tra “locale indipendente” se si tratta di un bar o un negozio non appartenente ad una catena di attività e “catene in franchising”.
Per ogni locale viene inoltre offerta la possibilità di inviare una mail attraverso una piccola icona sulla destra di ogni voce. Un ottimo sito che possiamo consultare prima di partire per la nostra vacanza per avere maggiori informazioni sul luogo in cui dobbiamo spostarci.
Trovare la nostra auto sul Web


Il Web può offrire molte occasioni per chi vuole cambiare la propria automobile grazie a molti spazi che offrono annunci e possibilità di ricerca per trovare l’occasione più adatta alle nostre esigenze. Ilvolante è un portale in cui i concessionari possono inserire degli annunci per potersi mettere direttamente in contatto con i clienti senza intermediazioni.
Per mezzo di un efficace motore di ricerca possiamo scegliere l’auto in base al prezzo e al tipo di alimentazione. Utili sono anche i numerosi consigli per chi compra un’auto usata. Altri annunci possono essere reperiti su Cuboauto, in cui troveremo vari tipi di automobili suddivise in varie categorie: auto d’epoca, noleggio, Km 0 e molte altre.
Anche su questo portale è disponibile un motore di ricerca, per mezzo del quale potremo scegliere la marca, il modello, il tipo di carrozzeria e la zona di vendita dell’auto che fa per noi. Il sito è corredato anche di molte foto e presenta notizie riguardanti eventi ed esposizioni.
Chi è alla ricerca di consigli può consultare Autousatestore, che si presenta come una vera e propria guida on line relativa al mondo degli acquisti automobilistici, con istruzioni su come scegliere l’annuncio giusto e su come gestire l’acquisto. Particolarmente interessanti le sezioni “Vendi efficacemente l’auto” e “Annunci efficaci” con consigli su come realizzare annunci che possano colpire l’attenzione degli acquirenti.
Su Autosupermarket è possibile utilizzare un motore di ricerca che ci consente di scegliere un’auto in base alla regione e alla provincia che ci interessa o in base alla marca, all’alimentazione, al chilometraggio, al prezzo o a seconda di molte altre caratteristiche. Grazie a tutte queste risorse Internet ci permette di trovare l’auto che desideriamo, magari risparmiando anche qualcosa.
Internet e l’informazione
Internet, in quanto divulgatore di informazioni, ha possibilità ben maggiori della mai troppo venerata televisione.
Ebbene sì: qui da noi la magica scatola che oggi, purtroppo, ricopre sempre più il ruolo di “educatore” fra i giovani è giunta solo alla fine degli anni ’50 del ’900. La società europea si stava rapidamente rialzando dagli orrori della guerra, contribuendo a creare quello che in Italia sarà chiamato il “boom economico” (o “miracolo economico”). Tempi in cui, appunto, la gente si riuniva nei bar o casa di amici per vedere tutti insieme la televisione ed assistere agli spettacoli.
Ma, oltre ad essi, il mitico apparecchio offriva anche, più volte al giorno, una serie di notizie del giorno (il telegiornale, appunto), che per molti anni è stato uno dei più efficaci mezzi di informazione (forse ancora più dei giornali, in quanto chi lavorava non aveva voglia o tempo di leggere le notizie, preferendo vederle sul piccolo schermo, corredate da immagini).
Oggi, qualcosa è cambiato. Oggi c’è Internet. Le notizie possono venire realmente aggiornate in tempo reale, e da moltissime fonti. Senza contare che ognuno può dire liberamente la sua, permettendo al lettore di leggere più versioni della stessa notizia, addirittura commentandole o discutendone con altri utenti.
La televisione perde quindi non solo punti per quanto riguarda la velocità di trasmissione, ma anche, da un certo punto di vista, come credibilità, soprattutto ora, quando l’Italia è stata declassata da “Paese libero” a “Paese parzialmente libero” da Freedom House.
Internet sembra quindi lo strumento più semplice, rapido e diretto per garantire alle persone un’informazione libera, e facendone trarre agli stessi lettori le conclusioni.
Internet e la democrazia
Come accennavo in un mio precedente articolo, Internet è forse il luogo più democratico che ci sia (anche se si tratta solamente di un luogo virtuale). Infatti, finché non avviene la censura, ognuno può dire liberamente la sua e scrivere il suo pensiero.
Blog, forum, social network, gruppi di discussione e liste varie sono infatti il vero e proprio organo “pulsante” di Internet, in continuo aggiornamento e, soprattutto, pullulante di un numero stratosferico di opinioni diverse.
Se il tal politico non ci piace proprio, se adoriamo la musica di un certo cantante, mentre ce n’è un altro che non riusciamo a sopportare, ebbene, possiamo farlo sapere a tutto il mondo in maniera semplice e rapida. Tutti noi, gratuitamente (escluso, ovviamente, il costo della connessione alla rete), possiamo non solo iscriverci a forum e blog, scambiando e condividendo le nostre opinioni con altri utenti, ma anche crearne di nostri: noi stessi possiamo quindi cimentarci nella scrittura e giocare la parte di giornalisti in erba. Siamo noi a lanciare il boomerang.
Forse tutto questo sembra scontato, ma non dobbiamo scordarci che viviamo in una società dove tutto è veloce, rapido, dove si tende troppo spesso a trascurare l’opinione propria e, anche, quella degli altri: insomma, forse si ha anche meno tempo per riflettere su temi che offrono invece ampi spazi di riflessione e discussione. Ed Internet, in questo caso, offre grandi, grandissime possibilità.




