Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]
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Apple introduce le anteprime sull’App Store
Apple ha deciso da qualche giorno di inserire una innovazione all’interno del suo App Store dedicato alle applicazioni per i prodotti iPhone e iPod. Lo store che mette a disposizione dei possessori dei due dispositivi tantissimi programmi molto interessanti, gratuiti e a pagamento.
Infatti è adesso possibile visualizzare all’interno delle pagine dello store, anche tramite la sua versione online raggiungibile da computer o dal software iTunes, le anteprime delle applicazioni presenti, per leggere descrizioni e visualizzare screenshots e informazioni maggiormente dettagliate prima del download dell’applicazione.
Evento Apple: i nuovi iPod
Ieri sera all’evento di Apple svoltosi a San Francisco se ne sono viste e sentite davvero tante. Innanzitutto è stato presentato il nuovo iPod Touch, che avrà una velocità e dei tempi di reazione aumentati del 50%, l’OpenGL ES 2.0, utilizzata anche dall’iPhone 3GS, e costerà 299 dollari nella versione da 32GB e 399 dollari in una nuova versione da 64GB.
Novità interessanti anche per il nuovo iPod Shuffle, che arriverà in cinque nuovi colori: rosa, verde, blu, nero e silver, e sarà disponibile in due versioni. Non cambierà la capacità del disco del dispositivo, ma abbasserà il prezzo (59 dollari per la versione 2GB e 79 dollari per la 4GB).
Sarà disponibile anche una versione in edizione limitata in acciaio lucido, che costerà 99 dollari e sarà esclusivamente di 4GB.
E’ la volta anche dei nuovi iPod Nano, che aumentano sempre di più le loro opzioni a disposizione dell’utente. Sarà inclusa una fotocamera, una videocamera, un microfono, un registratore vocale, la radio FM, un altoparlante per riprodurre la musica senza l’ausilio degli auricolari. I prodotti saranno disponibili in tantissime sfumature di colore molto intensi e belli da vedere. Jobs li ha definiti così: “sono in scintillante alluminio anodizzato”.
Questi ultimi saranno disponibili in due versioni: l’8GB da 149 dollari e il 16GB da 179 dollari.
Il ritorno di Steve Jobs
Dopo essere rimasto per parecchi mesi dietro le quinte di Apple per problemi di salute, Steve Jobs fa la sua comparsa nuovamente al keynote dell’azienda di Cupertino che si è svolto ieri sera in un evento davvero emozionante, per la presentazione dei nuovi iPod ma soprattutto per il ritorno di Jobs.
Steve, sul palco del Yerba Buena Center a San Francisco, dopo gli applausi interminabili che hanno seguito la sua salita sul palco, ha affermato, visibilmente molto più magro rispetto alla sua ultima apparizione in pubblico: «Sono molto contento di essere qui con tutti voi. Come sapete ho subito un trapianto di fegato: l’organo apparteneva a un ragazzo venticinquenne morto in un incidente automobilistico».
Elettronica e tecnologia: dagli albori ai giorni nostri – terza parte

Gli anni ottanta sono stati cruciali per il computer diventato finalmente “personale”, con gli anni novanta si apre l’era di “Internet” e nel decennio successivo esplode la bolla della “new economy” e il “Web 2.0″.
Ci eravamo lasciati con il 1976 quando Steve Jobs e Steve Wozniak fondano Apple dando il via al computer a interfaccia grafica che usiamo a casa tutti noi, nel 1977 Larry Ellison fonda Oracle, l’azienda che detiene il monopolio dei database (MySQL e Sun per far due nomi), Apple e Commodore iniziano la vendita di Apple II (il primo pc da catena di montaggio) e PET (il primo personal computer dell’azienda di Jack Tramiel) e Datapoint introduce ArcSystem (ARCnet), la prima Lan. In New Jersey apre il primo negozio della catena ComputerLand.
1978. In Giappone Seiko fonda la Epson dal nome della stampante più venduta, la EP: “Son of EP” quindi Epson. Cullinet Software è la prima azienda software ad essere quotata alla Borsa di New York. Ward Christensen e Randy Suess inventano Bbs (Bulletin Board System): il primo software che tramite il file sharing permette la messaggeria istantanea.
1979. Viene costituita la Olivetti Computer. Bob Metcalfe, dopo aver creato il protocollo Ethernet, fonda 3Com. Dan Bricken sviluppa VisiCalc: il primo foglio di calcolo della storia. La Cii-Honeywell Bull crea il compilatore ADA, denominato il “linguaggio perfetto“. Negli Usa e in Giappone vengono fatti i primi esperimenti di telefonia cellulare.
1980. Ashon-Tate lancia l’evoluzione del linguaggio Vulcan rinominandolo Dbase II. Oracle introduce Rdbms, il primo sistema relazionale per la gestione dei database. Robert Metcalfe con la sua 3Com inizia a commercializzare il protocollo Ethernet. Sinclair Research lancia ZX-80, al suo interno c’era il sistema operativo, il linguaggio di programmazione Sinclair BASIC ed un editor.
1981. Xerox inizia la vendita dello Star 8010, il primo computer con mouse e interfaccia grafica, e con la facoltà di connettere più computer tramite Lan. Gli Osborne Computer Corporation lanciano Osborne I, il primo personal computer portatile. Sony inizia la vendita del floppy disc da 3,5 pollici. Hayes presenta lo smart-modem 300, tuttora standard di riferimento. Commodore crea il primo home computer a forma di tastiera: il VIC-20, ne venderà oltre un milione. Compaiono i primi compact disc a lettura laser. Nasce Bitnet, primo network di posta elettronica e mailing list per utenti registrati.
1982. Viene fondata Autodesk, l’azienda che sviluppa Autocad sul software CAD. Mitch Kapor e Jonathan Sachs fondano Lotus lanciando lo stesso anno Lotus 1-2-3, il primo foglio elettronico. John Warnock e Charles Geschke fondano Adobe Systems, conosciuta in tutto il mondo per il lettore di Pdf Acrobat Reader. Scott Mc Nealy e Andy Bechtolsheim fondano Sun Microsystems, che deve il suo successo ai moltissimi software usati tutti i giorni: Java, OpenOffice, Solaris OS, VirtualBox e soprattutto il database MySQL. Ad aprile di quest’anno è stata acquistata da Oracle per 7.4 miliardi di dollari. Rod Canion, Jim Harris e Bill Murto – tre ex manager di Texas Instruments – fondano Compaq. Dal 2002 fa parte di Hewlett-Packard.
Commodore lancia il Commodore 64. Hp introduce HP 9000, la sua prima workstation. Microsoft dà in licenza MS-DOS a 50 costruttori di pc in poco meno di un anno e mezzo dal lancio. Time Magazine nomina il personal computer come “uomo dell’anno 1982”.
1983. Philip Kahn di Borland International presenta il Turbo Pascal, la versione velocizzata del celebre Pascal di Nicklaus Wirth.
Ray Norda entra in Novell e sviluppa il primo OS di rete: il Novell NetWare. Nasce il “networking software” per pc.
Nasce il Videotex: il primo sistema per trasmettere le informazioni tramite GUI usando la Tv. In Francia migliaia di famiglie usano la versione chiamata Minitel.
Compaq promuove Portable, il suo primo computer portatile.
Apple rilascia LISA: il primo computer dotato di mouse e di interfaccia grafica dell’azienda di Cupertino.
Hewlett-Packard con HP-150 introducono il dispositivo “touch screen” al loro ultimo personal computer.
Bearne Stroustrup dei Bell Labs inventa C++: una versione aggiornata e corretta del linguaggio di programmazione C.
Nei Bell Labs vengono sviluppati i primi telefoni cellulari.
Nasce il cd rom: il compact disc con memoria di massa per sola lettura .
1984. Sip, la vecchia Telecom Italia, inizia la sperimentazione dell’Isdn in Italia.
Viene fondata la più grande azienda produttrice di router: Cisco Systems.
Michael Dell fonda Dell Computers creando la prima azienda produttrice di computer su ordinazione.
Il Mit apre il Media Lab.
Apple manda sul mercato il suo personal computer di riferimento: nasce Macintosh.
William Gibson nel libro Neuromante usa per la prima volta il termine “cyberspace”.
La Apple presenta il programma di disegno grafico Mac Paint e il word processor Mac Write.
Sun sviluppa il Network File System (Nfs), il primo filesystem creato appositamente per collegare in remoto il computer ai dischi locali tramite la rete.
HP costruisce le prime stampanti “Deskjet” e ne definisce i due standard di riferimento: LaserJet e ThinkJet.
Microsoft supera i 100 milioni di dollari di ricavi.
1985. Steve Jobs lascia la Apple e fonda la Next. La mancata popolarità di Next non era dovuta alla scarsa qualità, ma perché fin troppo avanti coi tempi Difatti moltissime delle innovazioni che introdusse sono poi state integrate nei pc più diffusi, e le macchine della Next sono state spesso utilizzate come piattaforma di sviluppo per alcuni dei software che hanno cambiato la storia dell’informatica: lo sviluppo del Mac OsX al ritorno di Jobs alla Apple, il primo Web Browser e il primo Web Server creati da Berners-Lee.
Nasce Quantum Computer Services, la futura Aol, oggi il più grande service provider del mondo.
Microsoft rilascia Windows 1.0, il primo OS di Redmond che implementa un interfaccia grafica.
Steve Wozniak lascia definitivamente Apple.
Il C ++, progettato dai Bell Labs, viene messo a disposizione delle università.
Aldus lancia Page Maker per Macintosh, dando l’avvio al desktop publishing.
1986. Sip, Bt, France Télécom e Deutsche Telekom si accordano per l’introduzione del Gsm in Europa.
Federico Faggin e Carver Mead fondano Synaptics e sviluppano il chip neuronale.
Compaq introduce il pc Deskpro 386 togliendo definitivamente a Ibm la leadership nel settore.
Cisco introduce il router Tcp/Ip.
Steve Jobs rileva la Pixar – casa di produzione cinematografica specializzata in “computer generated imagery” – per 10 milioni di dollari. Nei 10 anni successivi diventa la casa di produzione con il maggior successo di tutti i tempi. Nel 2006 lo stesso Jobs vende l’azienda alla Disney per 7.4 miliardi di dollari con un guadagno di quasi cento volte quello del costo iniziale, a sua volta entrando nel CdA Disney come più grande azionista privato.
HP presenta la linea Spectrum, basata sull’architettura PA-RISC utilizzando una versione proprietaria del sistema operativo UNIX.
Toshiba inizia a produrre le prime flash memory.
Welcome to the Dungeon (c) 1986 Brain & Amjads (pvt) Ltd VIRUS_SHOE RECORD V9.0 Dedicated to the dynamic memories of millions of viruses who are no longer with us today - Thanks GOODNESS!! BEWARE OF THE er..VIRUS: this program is catching program follows after these messages....$#@%$@!!
Questo è il messaggio che appare nei computer infettati dal Pakistani Brain: il primo virus della storia conosciuto anche come “Influenza pakistana“.
1987. Apple fa lo spinn-off dell’attività software creando Claris: questa strategia è stata adottata per ovviare alle lamentele degli sviluppatori di terze parti per i software MacPaint e MacWrite integrati nel OsX di prima generazione.
3Com acquisisce US Robotics, una delle più importanti aziende di networking.
SGS-ATES e Thompson Semiconduttori si fondono e diventano SGS Thompson (poi ST Microelectronics), creando il più grande polo europeo nei semiconduttori. Il primo presidente fu Pasquale Pistorio.
Ibm lancia il PS/2: computer con standard di tutto rispetto quali il floppy da 3,5 pollici, lo standard grafico Vga, le memorie SIMM a 72 pin, le porte PS/2 per tastiera e mouse e, per la prima volta, il sistema operativo IBM OS/2 in collaborazione con Microsoft.
L’Enciclopedia Grolier è consultabile con Atari su compact disc.
Apple lancia il Macintosh II contenente anche HyperCard: il primo software per l’ipertesto comprendente anche HyperTalk, il primo linguaggio di programmazione dove i programmatori erano anche gli “autori” degli script.
1988. Nasce la Open Software Foundation (Osf) con l’obiettivo di creare uno standard aperto per un’implementazione del sistema operativo UNIX.
Microsoft rilascia Windows 2.0 e la prima versione di Excel.
Jeff Hawkins finisce il GridPad, uno dei primi computer portatili con il touch screen.
Microsoft annuncia Sql Server basato sulla tecnologia dei database Sybase su UNIX.
1989. Tim Berners-Lee e Robert Cailliau del Cern inventano l’L’HyperText Markup Language (HTML) e il World Wide Web.
Sun Microsystems introduce SPARCstation, SPARCserver e SPARCcenter nelle workstation su architettura SPARC .
Apple vende il primo Macintosh portatile.
Con l’arrivo del Compaq LTE 286, nasce il primo notebook con hard disk e floppy.
NFSnet è il primo il dorsale di Internet.
1990. Arriva in Italia il sistema che permette la rapida gestione della telefonia mobile. A lanciarla per la prima volta è Sip lsfruttando la tecnologia Tacs a 900 MHz.
Microsoft lancia Windows 3.0, “l’ambiente operativo” da integrare al DOS.
Arrivano i primi Macintosh di fascia bassa: classic, Lc e Iici.
Nasce “The World”, il primo servizio Isp in dial-up.
Nasce lo standard Pcmcia per schede elettroniche e carta di credito.
James Gosling di Sun Microsystems crea il linguaggio Oak, che diventerà Java 5 anni più tardi.
Il fatturato di Microsoft supera 1 miliardo di dollari.
1991. Linus Torvalds rilascia al mondo il kernel Linux: primo sistema operativo completamente libero e aperto agli sviluppatori tanto da annoverare centinaia di distribuzioni GNU/Linux nel suo carniere.
Il Cern di Ginevra ufficializza il primo server World Wide Web.
Microsoft presenta Visual Basic.
Apple rilascia il system seven per Macintosh.
Internet si apre agli utenti commerciali: nascono le prime dot-com.
Sun Microsystems rilascia il sistema operativo Solaris. Nel 2005, alcune parti del sistema vengono rilasciate con progetto Open Source creando la versione OpenSolaris.
“Internet è stata originariamente citata come un modello di superstrada; tuttavia, con l’esplosione del World Wide Web, Internet è diventata una super-autostrada informatica“. Al Gore – vice presidente americano dal 1993 al 2001, e Nobel per la Pace 2007 – conia il termine “Information superhighway”.
1992. Jeff Hawkins fonda Palm Computing creando il monopolio dei palmari nel mondo.
Ibm e Microsoft divorziano dopo 10 anni di collaborazione.
Apple presenta il primo sistema per palmari: Newton.
Microsoft rilascia Windows 3.1 e presenta la versione beta di Windows NT.
Booklink presenta il libro elettronico.
1993. Ibm registra perdite di 4,97 miliardi di dollari. Louis Gerstner diventa il nuovo ceo.
Intel rilascia il microprocessore Pentium.
Microsoft rilascia Windows NT.
Ibm lancia OS/2 2.1.
Mark Andreessen ed Eric Bina sviluppano il primo browser, Mosaic, sviluppato in origine per UNIX.
1994. Omnitel diventa il secondo operatore Gsm in Italia.
Olivetti e Power Computing acquisiscono i diritti per il sistema operativo di Apple Macintosh.
Nasce “Italia on Line” primo portale italiano di posta elettronica e indicizzazione su Internet.
Jim Clark e Mark Andreessen fondano Netscape e rilasciano il browser Navigator, il primo con ambiente grafico.
Viene rilasciato Linux 1.0.
Il Cern passa formalmente il controllo del World Wide Web al W3C (World Wide Web Consortium).
1995. Nasce TIM, azienda per la telefonia mobile distaccata da Telecom Italia, e viene quotata in Borsa.
Ibm acquista Lotus.
Sco rileva alcuni diritti di Unix da Novell: inizia l’espansione e le prime cause legali a Ibm.
Col rilascio di Windows 95, Microsoft inizia il predominio nei sistemi operativi.
Intel lancia Pentium Pro.
Microsoft rilascia il browser Explorer 2.0, per la prima volta integrato in Windows 95.
Sun lancia Java.
IPO (Initial Public Offering – Offerta Pubblica Iniziale) di Netscape: la terza più grande nella storia del Nasdaq.
Jeff Bezos fonda Amazon.
Pierre Omidyar fonda eBay, il più grande sito di annunci e aste online, e Craig Newmark fonda Craiglist la prima grande comunità online, la base dei moderni social nenetwork.
Jerry Wang e David Filo fondano Yahoo.
Il Php viene introdotto da Rasmus Lerdorf.
Nicholas Negroponte pubblica Essere digitali.
1996. Intel rilascia il Pentium a 200 MHz.
Microsoft e la rete televisiva Nbc danno vita a Msnbc.
Nokia 9000 Communicator, primo telefonino con connessione a Internet di serie.
1997. Intel presenta il microprocessore Pentium II.
Microsoft investe 150 milioni di dollari in Apple.
Apple rilascia il Mac OS 8.
Microsoft acquisisce Hotmail per 400 milioni di dollari, e di seguito implementando il Messenger.
1998. Compaq acquista Digital Corporation Equipment (Dec).
America-On-Line acquista Compuserve e Netscape Communications.
Viene fondata Tiscali da Renato Soru.
Ipo di eBay: cresce del 163% nel solo primo giorno.
Apple lancia iMac, senza floppy disc.
Microsoft lancia Windows 98.
Sergey Brin e Larry Page fondano Google.
Nasce Intermix, poi cambia il nome in eUniverse. Oggi è MySpace.
Arriva sul mercato il primo lettore mp3, l’MPMan F10.
Kevin Kelly conia il termine New Economy.
1999. Microsoft acquisisce Broadcast.com – una delle prime webradio in rete – per 5,7 miliardi di dollari.
Yahoo compra Geocities per 3,5 miliardi di dollari (lo chiuderà quest anno).
RDF Site Summary la prima versione RSS, per Netscape.
2000. AOL compra Time Warner.
Dalla fusione tra Confinity e X.com nasce PayPal: il primo servizio di micro pagamenti su vasta scala per il web.
Le major discografiche fanno chiudere Napster: il primo programma di file-sharing chiuso per violazione del copyright.
Esplode la bolla, il Nasdaq raggiunge quota 5000 per crollare a fine anno sotto i 2000.
2001. Wikipedia è online!.
Apple lancia sul mercato l’iPod.
Microsoft distribuisce Windows Xp.
2002. Lanciato Friendster, nasce l’era del social networking.
Nasce Linkedin, online l’anno dopo, il primo sito di social networking professionale.
Nasce Last.fm, prima webradio con social network integrato.
2003. Niklas Zennstrom e Janus Friis fondano Skype: è successo immediato per il primo servizio VoIP di massa.
I Mozilla Labs lanciano Firefox, probabilmente il miglior browser mai prodotto (e anche il più estensibile).
Google acquisisce Blogger: piattaforma blog tra le più famose e utilizzate.
Vivendi chiude MP3.com, acquisito nel 2001 per pochi spiccioli dovuto ai suoi problemi legali.
2004. “Linux for human beings” (Linux per esseri umani). Con queste parole – che ne diventeranno successivamente il motto – Mark Shuttleworth nell’aprile del 2004, riunisce un gruppo di sviluppatori per dar vita alla distribuzione Linux più semplice e performante mai sviluppata: Ubuntu.
Viene rilasciato Ruby on Rails, uno dei più noti framework open source scritti in Ruby, la cui parola d’ordine è “Don’t Repeat Yourself”.
Ludicorp, azienda di Vancouver, lancia Flickr, successivamente acquisiti entrambi da Yahoo.
2005. Tim O’Reilly pubblica “What Is Web 2.0”, il manifesto del nuovo mondo online.
Mark Zuckerberg, Dustin Moskovitz e Chris Hughes fondano Facebook: il social network multi-tutto che permette di socializzare con svariati strumenti a disposizione.
Tre dipendenti di PayPal lasciano l’azienda e creano YouTube, il più conosciuto e utilizzato sito di video sharing online.
Google lancia Maps: sito di ricerca e visualizzazione di mappe geografiche e itinerari.
2006. Amazon lancia i web services EC2 e S3 per il cloud serving & storage: il primo servizio permette di far girare le applicazioni dei clienti sull’infrastruttura di Amazon, mentre il secondo è un servizio di Web Hosting a pagamento dove è possibile riversare dati di qualsiasi genere - da 1 byte a 5 giga – per poi condividerli via link o torrent.
2007. Technorati (contrazione di Technological literati) – motore di ricerca per blog - conta oltre 100 milioni di blog.
Steve Jobs lancia l’Apple iPhone: il melafonino che ha cambiato il concetto di telefonia mobile.
La Obvious Corporation lancia Twitter: What are you doing?.
Alibaba viene quotata in Borsa, la seconda più grossa Offerta Pubblica Iniziale su aziende operanti in rete come dimensione dopo Google.
Microsoft lancia Windows Vista.
2008. Sun acquisisce MySQL per 1 miliardo di dollari stimando un guadagno di oltre 15 miliardi di dollari.
Google lancia Android: piattaforma per dispositivi mobili aperta e basata su Kernel Linux, nata per far concorrenza allo spietato schiacciasassi iPhone.
E siamo ai giorni nostri. Cosa è successo di eclatante in questo 2009? Si direbbe poca roba se pensiamo agli anni appena trascorsi: Facebook che supera i 200 milioni di utenti, Twitter ne conterebbe – secondo Forrester – all’incirca 8 milioni solo negli Usa. Possiamo dire della presunta morte dei blog a favore del microblogging: oltre ai duegià detti, si fanno i nomi di FrienFeed, LinkedIn e i vari aggregatori/estensori di notizie sparse nel vasto mare di internet . Possiamo dire del continuo e mutevole mondo del web 2.0 a favore (o a sfavore, chi può dirlo) del futuristico Web 3.0. Possiamo dire che a ottobre Microsoft lancerà Windows Seven. Possiamo dire questo e molto altro, ma cerchiamo di stare con i piedi per terra e raccontarvele alla fine di questo 2009. Sennò il piacere dov’è!
Byez!!
La musica portatile
Fino a una certa età, devo confessarlo, della musica – in ogni sua forma – non poteva importarmene di meno.
Voglio dire, qualcuno mi chiedeva se mi piacesse Eminem (giusto per tirarne fuori uno), che stile mi piacesse di più, quali fossero le mie canzoni preferite. La mia risposta si limitava ad un alquanto eloquente «Boh».
Già ai tempi delle elementari, lo ricordo, in gita era vietato, fuor che sui pullman, ascoltare musica dagli walkman (“uomo che cammina”…?): erano, per quanto io possa ricordare, aggeggi, anche abbastanza grossi, con un foro per attaccarvi delle cuffie. La mia visione degli walkman era quella, almeno. Alcuni modelli potevano contenere anche musicassette a nastro (da quanti anni, ora, non ci sono più…?), ma tutto questo rimaneva, comunque, per me solo qualcosa di esterno, di misterioso.
È passato poi qualche anno e, pian piano, ho cominciato a maturare certi gusti musicali personali (che comunque sono cambiati nel tempo): anche se per me l’universo della musica rimaneva qualcosa di trascendente, cominciai ad ascoltare alcuni dischi, ad imparare a memoria qualche canzone, a riconoscere quelle che trasmettevano alla radio. Nulla di che, comunque, anche perché in fatto di gusti musicali, anche adesso, ho una visione alquanto ristretta. Ma non importa.
Poi, pian piano, sono comparsi i primi lettori MP3 portatili, prima un po’ più grezzi, poi sempre più tecnologici e sottili, e sono diventati un vero e proprio fenomeno di massa. Me ne rendo conto salendo sugli autobus: chiedere ad una persona se scenderà alla fermata successiva, a volte, è un’impresa impossibile, per via della musica che perfora le orecchie (che gusto ci sarà, comunque, a rovinarsi i timpani…).
Si può dire che l’evoluzione della musica abbia seguito quella dei walkman e dei lettori MP3: chi, oggi, ad esempio, per strada, ascolta musica classica? Suppongo quasi nessuno, con tutto il rispetto per i signori Bach e Beethoven (chiedo venia, in quanto ne citerei altri, ma la mia scarsissima cultura musicale non me lo permette).
Una cosa è importante, però: che la musica che ascoltiamo ci piaccia davvero. Detto così potrebbe essere una stupidaggine (in fondo, chi ascolterebbe musica che non gli piace?), ma ricordiamoci che la musica rappresenta anche qualcuno di noi, ossia noi ci identifichiamo nella musica che ascoltiamo. A voi scoprire il perché…
Skype su iPhone
Da oggi è possibile scaricare gratuitamente Skype anche su iPhone e iPod touch. Il più popolare servizio VoIP sbarca anche – e finalmente – sul melafonino e sul lettore multi-touch di Apple: la speciale versione è stata testata e fotografata in anteprima da CNet, che ne pubblica resoconti e photogallery.
Versione, novità e limitazioni. Questa versione di Skype per iPhone rispecchia quasi in tutto e per tutto la versione da Pc con alcune, piccole ma importanti differenze e limitazioni: sarà possibile chattare testualmente su client Skype tramite linea mobile (qualunque essa sia) ma per telefonare si dovrà usare esclusivamente la linea wireless, quando presente, onde evitare fastidi e scadenze di connessione. Inoltre non ci saranno le video-chiamate ma la rubrica indirizzi del vostro account Skype, verrà automaticamente integrata e quindi accessibile su “Telefono” e “Messaggi“ di iPhone e di “Contatti” su iPod touch.
Chiamate. Se per iPhone chiaramente non ci saranno problemi nel comunicare, per iPod touch sarà indispensabile un hadset cuffia e microfono per poter gestire le telefonate anche tramite il lettore multi-touch di Apple. Come un telefono normale, durante una chiamata sarà possibile disattivare la linea, mettere in attesa o inserire il vivavoce. Sarà naturalmente possibile l’accesso diretto al browser per acquistare credito SkypeOut cliccando sul link posto nella finestra principale del proprio account.
Compatibilità. La versione è compatibile con iPhone prima e seconda generazione, e con iPod Touch di seconda generazione cioè la versione con il Wi-Fi integrato.
Scommettiamo che Skype sarà il “botto” dell’App Store dei prossimi mesi? Io sono già pronto per il download
Apple: in arrivo la terza generazione dell’iPod Shuffle
Come ha riportato Reuters, sta arrivando un nuovissimo lettore multimediale iPod Shuffle, ancora più piccolo rispetto alle dimensioni della seconda generazione dei lettori Apple di questo tipo e ancora più capiente. La nuova versione, che costerà 79 dollari, sarà ampio 4 Gbyte, il doppio rispetto a quelli attuali.
Grandi novità quindi per l’azienda, che spera di immettere nel mercato un prodotto che potrebbe avere tutte le caratteristiche per superare facilmente il successo già acquisito dalla versione attualmente in commercio in tutto il mondo.
Il lettore metterà a disposizione degli utenti una modalità VoiceOver, riservata all’ascolto esclusivo tramite cuffie auricolari e che permette di annunciare il titolo del brano che sta per iniziare in diverse lingue, a scelta dell’utente, una funzione molto utile per un lettore che è stato progettato per non avere un display.
Melinda Gates: i miei figli non possono avere l’iPod
Quella che sto per riportarvi potrebbe spingervi, alla fine della lettura, ad esclamare un sonoro “chi se ne frega?”, ma questo non significa che la nuova non possa essere curiosa e al tempo stesso piena di spunti di riflessione.
Melinda Gates, consorte di colui che ha conquistato in pochi decenni più soldi di quelli che conquisterebbero tutti i lettori di CityNews messi assieme nel giro di una vita, ha rilasciato per una rivista americana delle dichiarazioni che vi faranno rabbrividire, soprattutto se siete dirigenti o rivenditori di prodotti Apple.
Sembra infatti che ai pargoli dei due coniugi sia stata vietata la possibilità di utilizzare aggeggi come iPhone e iPod, perché contrari allo spirito dell’educazione familiare e soprattutto perché sono contrari alle entrate nelle tasche di Microsoft (cioé anche del papà).
Sono poche le privazioni che la famiglia impone ai bimbi, ha spiegato Melinda, ma l’utilizzo di questi gioielli tecnologici è severamente vietato, anche se, si lascia scappare una rivelazione, anche a lei tempo fa aveva pensato di cedere alla tentazione. Non è stato così. Sarà stato papà Bill a impedirglielo?
Zune: in arrivo una terza generazione del lettore multimediale
Sembrava una speranza vana quella di risollevare le sorti del lettore multimediale di Microsoft Zune, che doveva rappresentare il diretto concorrente dell’iPod di Apple ma che si è rivelato in realtà un prodotto non molto convincente, facendo registrare all’azienda di Redmond un calo delle vendite del 54% nel 2008.
Si parlava di un possibile ritiro del dispositivo dal mercato, dato lo scarso successo, ma Microsoft ha adesso deciso che in questi dodici mesi Zune continuerà ad essere venduto. Anzi, nonostante le previsioni, il prodotto verrà aggiornato, sia a livello hardware che software.
Addirittura un blog del SeattlePi ha diffuso la notizia dell’intenzione di Microsoft di rilasciare una vera e propria terza generazione dei propri lettori multimediali, sperando che l’innovazione promessa sia un modo per conquistare più consumatori affezionati.
Noxon 2 Radio, per ascoltare musica in qualunque modo
E’ un peccato che il gioiellino che vi descriviamo oggi costi 290 euro, perché tutti vorrebbero averlo in casa per ascoltare musica in qualsiasi momento della giornata, ma il suo prezzo elevato è giustificato dalle enormi potenzialità che riesce ad offrire in così poco spazio.
Si chiama Noxon 2 Radio ed è allo stesso tempo un oggetto per riprodurre musica da qualsiasi dispositivo, mobile o meno mobile, un sintonizzatore radio capace di allietarci con le note delle normalissime stazioni radio FM e un dispositivo per riprodurre musica in streaming da internet o anche attraverso l’utilizzo dei numerosissimi podcast presenti sulla rete.
Descrivere le funzioni di Noxon 2 Radio in poco spazio è quasi impossibile, dato che le tre principali caratteristiche di cui vi abbiamo appena parlato in realtà si dividono in numerosissime funzionalità, come la possibilità di collegare una pen drive, un lettore mp3 o un’iPod all’aggeggio e utilizzare il comodo display a cristalli liquidi per navigare tra le liste dei brani presenti, per riprodurli in modo ottimale e con un’ottima qualità attraverso l’amplificatore presente nella parte inferiore del box.
La qualità audio è ottima anche durante la riproduzione delle stazioni radio via internet, attraverso un collegamento via presa ethernet o di tipo wireless. La configurazione della connessione ad internet è semplicissima e avviene di solito in modo del tutto automatico, almeno per le connessioni senza fili. In caso contrario il display mostra una semplicissima procedura guidata che aiuterà anche l’utente meno esperto a connettersi in pochi minuti.
Una volta collegati ad internet si potranno anche gestire i vari podcast offerti in modo gratuito nei portali delle web radio e soprattutto allargare la lista dei canali musicali preferiti, in modo da richiamarli immediatamente in seguito.
Inutile dire che periodicamente vengono rilasciati aggiornamenti per il firmware del sistema, che si aggiorna automaticamente una volta collegato alla rete.
Nella parte superiore del Noxon 2 Radio è presente un pratico alloggiamento per l’iPod, che può essere inserito per ascoltare i brani contenuti al suo interno o semplicemente per essere ricaricato.
Il Noxon 2 Radio integra inoltre una simpatica sveglia, che può essere impostata per riprodurre un semplice suono, una stazione radio o un canale incluso nella lista dei preferiti.
I formati di file audio supportati per la riproduzione sono l’mp3, l’ogg, l’m3u, il pls, l’aac, il wav e il wma. Nella confezione del pratico sintonizzatore è incluso anche un utilissimo telecomando che riesce a gestire tutte le funzioni e le impostazioni del menu anche a distanza.
Maggiori informazioni sul dispositivo possono essere trovate sulla pagina internet del produttore: www.terratec.it.



