Articoli con tag Linux

Kubuntu Netbook Remix su Eee Pc

Da un paio di giorni stavo cercando di far funzionare la connessione wi-fi di un collega con la scheda di rete wireless dell’Eee Pc di Asus con Kubuntu Netbook Remix installato ex-novo al posto di Xp. Fin quando girava Windows il problema non sussisteva e il wireless andava a meraviglia, ma dato che il mio collega è come me – odia inconsciamente tutto quello che ha le stigmate di Redmond – ha cercato di installare Ubuntu 9.10 eliminando del tutto quella ciofeca¹ di Windows eXPerience: più facile a dirsi che a farsi.

L’estate scorsa anche mio fratello ha messo sul netbook di Asus la vecchia versione di Ubuntu, la 9.04, e non ha avuto problemi particolari – a parte installare il Network Manager che inspiegabilmente non c’era, quindi pensavo – o meglio speravo – che di grossi intoppi non ce ne fossero. Naturalmente pensavo male. Koala si installa bene ma non si riavvia alla fine della procedura d’installazione quando pone la domanda di rito “Riavvia ora, o continua a usare il Cd Live”, e quindi, dopo tre tentativi, abbiamo optato per la versione “mini” della stessa distro: Kubuntu Netbook Remix. Il mancato riavvio mi sono successivamente accorto che dipendeva dal mio cd usurato, quindi mi toccherà offrire la colazione al collega.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , ,

1 Commento

Chrome Os: a chi serve?

Google ha presentato giorni fa il suo sistema operativo nato per rivoluzionare il mondo dei pc e far le scarpe a Windows e, per quel che vale, a Mac OsX e Linux. Google Chrome Os non è un sistema operativo come gli altri, anzi, non è affatto un sistema operativo. Vi spiego il perché.

Già dal nome stesso si intuisce che basa le sue performance sul (meraviglioso) browser Chrome, per cui, già dal nome, non si tende a riconoscerlo immediatamente come un sistema operativo ma come un programma di navigazione, quello di Google appunto. Naturalmente questo non significa nulla. Però chi ha visto la preview di settimana scorsa si è reso immediatamente conto – e se non lo avete fatto ve lo dico io – che l’os Google è basato su Debian Linux, ma non ha nessuna possibilità di comportarsi come uno dei tanti software di cui siamo quotidianamente fruitori. Tutto è basato sul web, dai programmi di scrittura come DocumentsSpreadsheet, ai programmi personali quali Calendar piuttosto che Gmail, tutti sono indispensabilmente accessori da e per il web: se non si ha una connessione internet non funziona nulla, nemmeno il login si riesce ad avviare.

Fregatura? Beh no, o almeno non proprio. L’anno scorso Mozilla lanciò in pompa magna l’applicativo Prism, e tutti immancabilmente ci siamo stropicciati gli occhi per l’enorme evoluzione dei sistemi online a scapito dell’offline. Stessa cosa succede adesso con Chrome Os: è un applicativo gigante che farà diventare il vostro pc un enorme server affidato alle benevole mani di Google. Infatti sui sistemi Chrome non è possibile salvare file all’interno del pc perché non è stato studiato per farlo; non è possibile usare i programmi che solitamente usate sulle vostre macchine perché non sarà possibile installare nulla; non sarà necessario avere delle super-macchine perché è predisposto per girare anche su macchine datate. Non avrà bisogno di storage interno perché tutto verrà affidato all’online nei server di BigG. Quindi chi ha vecchi pc da buttare ma vorrebbe riciclarli per uso diverso dal solito, con Google Chrome verrà completamente soddisfatto. Ma anche no, se si tiene un filino alla privacy.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , ,

1 Commento

E’ arrivato il Koala!

Ubuntu 9.10 Karmic KoalaVenerdì scorso è stata finalmente rilasciata l’attesa nuova release di Ubuntu 9.10, denominata stavolta Karmic Koala.

Le novità sono parecchie rispetto alla precedente versione, prima fra tutte il nuovo kernel 2.6.31 e il Desktop Environment Gnome arrivato alla versione 2.28, mentre tra le rivoluzioni in uso già dalla 9.04, fa capolino il filesystem ext4 stavolta direttamente di default e non opzionale come prima.

Tra le altre novità si aggiunge anche il nuovo sistema di download per i software della comunità chiamato “Ubuntu Software Center“; la sicurezza è naturalmente il punto di forza di Ubuntu, difatti è stato migliorato ulteriormente il sistema per la gestione dei permessi Policy Kit, che aggiunge, alla già quasi perfetta sicurezza implicita in Linux, un grado maggiore per gestire la distribuzione sotto l’aspetto permissivo.
Fondamentalmente le novità rilevanti finiscono con l’ausilio di Ubuntu One: un servizio online che permette il backup e la sincronizzazione di file attraverso tanti computer collegati in rete.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , ,

2 Commenti

Howto: installiamo KDE 4.3 su Ubuntu

kde_logoPer gli afecionados di KDE, questa settimana è uscita la nuova release 4.3 che apporta migliorie tecniche e grafiche al Desktop Envirenment Open Source. Questa nuova versione permette l’integrazione con tecnologie finora non riuscite, come ad esempio al PolicyKit, al Network Manager e al servizio di geolocalizzazione. Tra le novità si nota l’interfaccia KRunner rinnovata, una system tray più flessibile all’uso e sono stati aggiunti alcuni importanti plasmoidi tra cui l’openDesktop.org – il primo desktop “sociale” -, mentre lo stesso Plasma ha finalmente abbattuto le barriere con le scorciatoie da tastiera.

Tutto questo ben di dio però non è ancora supportato da (K)Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, perché, come solito fare in casa Canonical, gli aggiornamenti importanti sul DE e sui software in Repository verranno aggiornati solamente al rilascio di Karmik Koala di ottobre. Però è possibile aggiornare la vostra Ubuntu-box sin da subito, e noi vi spieghiamo come fare.

Come sempre bisogna smanettare cinque minuti col terminale e installare alcune dipendenze che non abbiamo e aggiornare il sources.list sui repo di KDE. La cosa però è abbastanza semplice, per cui mano al terminale e digitate assieme a me i seguenti comandi.

Prosegui la lettura »

, , , , , ,

2 Commenti

Il mondo visto da Google Chrome OS

All’inizio fu Android: sistema aperto ma per soluzioni mobili. Sviluppatori e webdesigner si sono catapultati sull’aggeggino delle meraviglie dei maghi di Mountain View facendolo diventare il sistema per mobilità open source più diffuso nei telefonini di tutto il mondo. Non contenti si sono buttati sul browser che tutto riesce a fare e con pochissime risorse. Lo hanno chiamato Chrome, ed è stato scaricato oltre 30 milioni di volte in meno di sei mesi. Un miracolo, se fosse economia.

Adesso vogliono volare in alto in quella zona della California. Martedì scorso Sundar Pichai, uno dei tanti vice presidenti di Google – nomine che piacciono tanto agli americani, che continuo a non capirne il motivo -  ha scritto un bel post auto celebrativo annunciando che a breve (si parla entro la fine dell’anno) le precoci menti di Mountain View partoriranno nientepopodimeno che il primo sistema operativo basato su Google Chrome. Il titolo è molto originale, vien quasi da sperare che non abbiano pagato nessuno per inventarlo: Google Chrome OS.

Partirà dapprima per i netbook, difatti sembra ci siano già accordi con Acer e Asus, e a fine 2010 si dovrebbero vedere i primi sistemi anche per architetture x86 e ARM. Nel frattempo Google ha già preso accordi per potenziare la struttura dell’OS mantenendolo Open Source e aperto agli sviluppatori – come Chrome e Android – per quanto riguarda la parte di codice da elaborare rigorosamente sotto Linux Windows e Mac, mentre per la vendita si sta iniziando a cercare di commercializzare sin dall’anno prossimo i primi netbook con il nuovo sistema operativo già installato. Sarà come ovvio basato sul web, e, da quel che si legge dal post di Pichai, molto leggero e veloce – prerogativa principale per i prodotti Made in Google – dove la parte del leone la farà Chrome: pare che tutto ruoti attorno all’universo web visto dal browser di BigG, e che la struttura del sistema avrà delle finestre apribili come se fossero delle pagine web, per cui lo stesso Chrome si trasformerebbe in un unico e gigantesco desktop virtuale.

Prosegui la lettura »

, , , , , ,

1 Commento

Firefox 3.5 su Ubuntu

firefox-logoSettimana scorsa è uscito la nuova versione di Firefox, il browser web Open Sourse dei Mozilla Lab. Come installarlo su Windows è molto semplice, ma per fare l’upgrade su Ubuntu la cosa non è così facile come si potrebbe supporre, ma noi siamo qui anche per questo.

Il problema nel fare l’upgrade ad una versione successiva di un software non supportato dalla comunità di Ubuntu, non è tanto nell’installazione, ma bensì sull’aggiornamento automatico ogni volta che ne viene rilasciato una versione più nuova. Per cui per supportare tale possibilità, dobbiamo innanzitutto modificare alcuni parametri alla nostra distro. Il trucco sta tutto sommato nell’aggiornare la lista dei nostri Repository.

Per aggiornare Firefox dalla versione 3.0.x alla 3.5 appena rilasciata, innanzitutto dobbiamo inserire nel nostro sources.list i repo ufficiali di Mozilla, aprite il terminale e digitate: Prosegui la lettura »

, , , , , ,

Nessun commento

Internet Key su Ubuntu

Logo UbuntuOggi il miglior sistema di portabilità per una connessione internet mobile, è la chiavetta HSDPA dei vari gestori italiani che offrono questa soluzione (Tim, Vodafone, Wind e 3). Qualsiasi chiavetta voi comprate è già predisposta a funzionare sotto Windows, ma non è facile una configurazione funzionale sotto Linux. Perlomeno non è semplice come con l’OS Microsoft. Oggi vi spieghiamo come far funzionare una qualsiasi chiavetta UMTS sotto Linux Ubuntu.

Partendo dal presupposto che tutti i gestori diano in dotazione la chiavetta HSDPA Huawei E169, vedremo che alla fine le configurazioni e le istruzioni di installazione sono praticamente tutte uguali – a parte il nome del dominio del provider e la password che cambierà per ognuno dei gestori.

La prima cosa da fare è inserire la chiavetta nella prima porta Usb libera del vostro Pc, successivamente vedere se nel Network Manager di Ubuntu (immagine) è stato letto il supporto. Se è successo questo abbiamo risolto già metà del lavoro.
Cliccando col destro sull’icona delle connessioni, apriremo il programma di connessione di rete che ci fornirà, e ci chiederà, i dati per registrare la nostra linea mobile su Ubuntu. La schermata che vi apparirà è questa

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , ,

9 Commenti

Linux: lavori in corso #2

linuxNella prima parte di questa, spero, utile guida – che potrebbe essere usata anche come una sorta di FAQ per i più e i meno esperti – abbiamo parlato delle installazioni dei software da supporti ottici (Cd e Dvd) e da file con estensione .TGZ, .DEB e .RPM, come compilare il kernel e partizionare l’hard disk, come dare i permessi ai file e come disinstallare GNU/Linux ecc.

Oggi invece vi spiego gli altri principali comandi per svolgere i più svariati lavori sulla nostra distro Linux: per geek o per newbies, per misantropi o egocentrici dello smanettamento. Tutto rigorosamente da shell: quel terminale tanto disprezzato, o solamente poco usato per via delle GUI ormai in pianta stabile anche sul pinguino, che aòmeno per un giorno saranno l’asso nella manica di chi il pinguino lo vuole usare seriamente e senza mezze misure.

Ti riconosci in quello che ho detto? Allora seguici.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

1 Commento

Personalizziamo Ubuntu con Tweak

Quante volte vi è capitato di voler settare alcuni parametri sulla vostra Ubuntu, e dovete aprire la pagina delle impostazioni per ogni software che vorrete settare. Quante volte volete installarvi qualche programma particolare, ma non trovandolo nei Repository della distro dovete fare affidamento ad internet proprio come si usa fare con Windows. Quante volte vi siete chiesti “ma perché Synaptic è così povero di software?” sapendo già a priori che i Repo di Ubuntu contengono circa 20mila pacchetti software… ma non quello che state cercando. Quante volte vi siete chiesti “ma un tool semplice e completo per far tutto in unica finestra?”. Quante e quante volte…

Adesso è il momento di dire “Basta, voglio Ubuntu Tweak!”

Tweak informazioni

Clicca per ingrandire

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , , ,

1 Commento

Installiamo OpenOffice 3.1 su Ubuntu

OpenOffice 3.0Uno dei software già installati su quasi tutte le distro Linux, è la suite OpenOffice.org. Una buona parte di distribuzioni vengono aggiornate, come sappiamo, ogni semestre, e quindi anche la suite OpenOffice è aggiornata alla data di rilascio del sistema operativo. A differenza di Windows che se vogliamo installare una nuova versione di qualsiasi software dobbiamo prelevarlo dal sito del produttore – o nel migliore dei casi da siti che hanno un download recente -, su Linux esistono dei canali particolari chiamati “Repository”, a cui attingere in caso di installazione ex-novo o per l’aggiornamento di un software precedentemente installato. Oggi vi mostro come aggiornare la vostra suite OpenOffice facendo l’update dai Repo e installandola di sana pianta quando non sono accessibili i Repo della piattaforma produttiva.

L’esempio che vi dettaglio oggi è basato sulla distro Ubuntu perché in linea di massima è la più diffusa. Partiamo con gli aggiornamenti dai Repository. Intanto è indispensabile attivare tutti i canali Repo: Universe, Multiverse e Restricted. Andate su Sistema, cliccate su Amministrazione e quindi su Sorgenti software. Vi appare la schermata qui sotto

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire

Prosegui la lettura »

, , , , , ,

2 Commenti