Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]
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La vittoria di iPad

Venerdì è arrivato anche in Italia l’iPad, l’avveniristico tablet di Apple in cui si può fare praticamente di tutto: da leggere i giornali e le riviste ai libri, dal controllare la posta elettronica allo scrivere sul proprio blog. Insomma, di tutto di più.
Con la vendita del nuovo oggetto dei desideri della mela morsicata, sono anche arrivate le prime promozioni dei gestori telefonici in mobilità. Vodafone già qualche settimana prima del lancio italiano aveva fatto circolare i piani commerciali in 3G con due offerte sostanzialmente simili a quelle dell’iPhone: Facile Sempre a 30 euro/mese senza limite di tempo, e la versione Facile Day a 2 euro/giorno entrambe senza limiti di tempo ma con con una soglia di 500Mb di dati scaricati in 24h. L’altro gestore che del 3G è leader indiscusso è Tre. L’azienda italiana della hongkonghese Hutchinson Whampoa, ha stilato i propri piani senza differenziarli dai normali piani telefonici per internet: l’opzione Super Internet ha un costo di 5 euro/mese con una soglia di 3Gb sotto rete 3, e con l’opzione “All’estero come a casa” il roaming internazionale è compreso nel pacchetto.
Windows 7 Phone – video demo
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E’ stato presentato qualche giorno fa il nuovo telefono di Microsoft, il Windows 7 Phone. Ecco un interessante filmato che ci mostra alcune caratteristiche del nuovo dispositivo digitale progettato dalla società di Redmond.
La settimana dei tablet pc
Cari lettori, con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica a cadenza periodica nella quale vi segnaleremo tutte le ultime news riguardanti il mondo dell’informatica che sono state di un certo rilievo o che costituiscono un’anteprima a delle novità che potremo vedere nei prossimi giorni. Le news saranno organizzate in una classifica molto particolare, che mette al primo posto le news che noi dello staff riteniamo maggiormente importanti, una sorta di top five delle migliori novità che hanno a che fare con la tecnologia.
1. iSlate. Il prossimo 26 gennaio sarà presentato da Apple il primo tablet pc dell’azienda. Si tratta di un annuncio molto atteso che precede l’arrivo di un prodotto molto interessante e, come per tutti gli altri prodotti di Apple, di sicuro successo.
2. Google presenta il suo dispositivo mobile che, ne siamo certi, diventerà il primo rivale dell’iPhone. Si chiama Nexus One ed è già sul mercato degli Stati Uniti.
3. Anche Microsoft presenta il suo tablet pc. Sembra proprio essersi aperta una nuova era per la concorrenza nel campo di questi prodotti tecnologici. L’annuncio però arriva durante il CES 2010 di Las Vegas e il tablet pc in realtà è prodotto da HP…
4. Google lancia la sua nuova funzionalità di ricerca geolocalizzata. Si chiama Near Me Now e permetterà di effettuare delle ricerche online che tengono conto della nostra posizione nel pianeta, per fornire risultati più precisi.
5. Anche Dell presenta il suo tablet pc (schermo da cinque pollici) durante il CES 2010 di Las Vegas. Evidentemente questa è davvero la settimana delle tavolette…
Windows 7: il ballot screen per scegliere i browser
Finalmente la Commissione Europea è contenta delle scelte di Microsoft. L’azienda di Redmond inserirà sul suo prossimo sistema operativo, a breve in uscita, un ballot screen che permetterà agli utenti di scegliere il browser o i browser che vorranno installare sul proprio pc.
Niente più Internet Explorer di default, quindi, ma la possibilità di scegliere tra dodici programmi diversi (anche se al momento quelli disponibili sono solo cinque). Nella lista dei software per navigare su internet ci sono attualmente Firefox, Opera, Safari, Internet Explorer e Chrome.
Un’ampia scelta lasciata all’utente che non sarà quindi più costretto ad aprire, almeno alla prima navigazione, il browser di cui è proprietaria Microsoft. I software sono elencati, come potete vedere dall’immagine in alto, rigorosamente in ordine alfabetico in base al nome dell’azienda produttrice e ognuno presenta una descrizione molto dettagliata.
Finalmente a Redmond potranno dormire sogni tranquilli…
Traduttori online: Bing cresce, ma non troppo
Su Bing si possono effettuare ricerche in venti lingue diverse e recentemente la Microsoft ha integrato nel suo motore di ricerca anche le traduzioni in tutti gli strumenti collaterali che mette a disposizione degli utenti. Google supporta invece al momento cinquantuno lingue diverse.
Nonostante questo distacco abbastanza netto Bing sta crescendo di parecchio in popolarità tra gli utenti che utilizzano la rete quotidianamente. E mentre gli analisti osservano questo andamento in costante crescita del motore di ricerca di Redmond, è facile notare che le cose non vanno bene per Yahoo!.
Il servizio BabelFish di Yahoo! mette a disposizione degli utenti solamente tredici lingue e tra l’altro non è possibile effettuare traduzioni tra e verso qualsiasi lingua, ma sono disponibile solo delle combinazioni ben definite. Molti attribuiscono questo divario al recente accordo tra Microsoft e Yahoo!, che evidentemente limita le opportunità di azione di Yahoo!.
Windows 7: tempi di installazione
La tabella che vedete sopra è stata pubblicata dall’ingegnere Chris Hernandez di Microsoft sul suo blog e riguardano i tempi di installazione di Windows Seven, il sistema operativo successore di Vista che arriverà a brevissimo tempo, su computer con diverse situazioni hardware e software.
Senza dati e applicazioni l’installazione durerebbe 40 minuti a 32 bit, 50 a 64 bit (per configurazioni hardware basse). Fin qui niente di particolarmente strano. Nemmeno le configurazioni medie stupiscono troppo, anche se con 125 Gb di dati e 40 applicazioni il tempo si sposta a 355 minuti (poco più di cinque ore) con una configurazione hardware bassa e un sistema a 64 bit.
Il bello arriva successivamente, se consideriamo quelli che vengono definiti nella tabella Super Utenti, con 650 Gb di dati e 40 applicazioni. In questo caso una configurazione hardware bassa non è nemmeno contemplata nello schema (la casella corrispondente recita “tempo non determinato”). Nel caso peggiore, a 32 bit con una configurazione hardware media, si impiegherebbero 1220 minuti, qualcosa leggermente superiore alle venti ore.
Una giornata intera per installare un sistema operativo?!
Accordo Microsoft – Nokia: Office sul cellulare
Il pacchetto Office nella sua versione mobile diventerà parte integrante degli smartphone dell’azienda finlandese Nokia. L’annuncio è arrivato da Kai Oistamo, vice presidente dell’azienda produttrice di cellulari unitamente a Stephen Elop, presidente della divisione business di Microsoft. (continua…)
Accordo Microsoft – Yahoo! Le reazioni di Google
«Yahoo e Microsoft hanno annunciato un accordo che migliorerà l’esperienza di ricerca sul Web per utenti ed inserzionisti e sosterrà l’innovazione nell’industria. In termini semplici, Microsoft potenzierà la ricerca Yahoo mentre Yahoo diventerà la forza esclusiva globale per le inserzioni di entrambe le compagnie». Con Queste parole Steve Ballmer annuncia ufficialmente la firma dell’accordo tra Microsoft e Yahoo!, una collaborazione che ha tra i suoi obiettivi quello di sfidare Google nel settore delle ricerche online.
Si tratta di una trattativa che andava avanti ormai da molti mesi e che adesso viene ufficializzata dalle due società. Microsoft e Yahoo possono così unirsi per dare vita ad un mercato pubblicitario comune che favorirà gli inserzionisti (i quali non dovranno rivolgersi esclusivamente ad un’unica azienda) e permetterà, nelle loro intenzioni, di dare del filo da torcere a Mountain View.
Questi i punti salienti dell’accordo: la collaborazione avrà una durata di dieci anni, Microsoft ha acquistato la licenza esclusiva sull’utilizzo delle tecnologie di ricerca di Yahoo e potrà integrarle nelle sue piattaforme online, Bing sarà la tecnologia di ricerca che sarà utilizzata sui siti di Yahoo, Yahoo gestirà la pubblicità nei portali comuni alle due società e trarrà benefici economici di circa 500 milioni ogni anno, risparmiando 200 milioni.
E mentre la borsa reagisce positivamente (almeno per Microsoft) facendo segnare un +1,5% per Redmond, Google scende già in campo con Marissa Mayer che, come spiegano i vertici, «guida le operazioni di gestione dei prodotti di ricerca dell’azienda: ricerca sul Web, immagini, notizie, libri, prodotti, mappe, Google Earth, Google Toolbar, Google Desktop, Google Health, Google Labs e molto altro».
Mayer ha spiegato che Google sta già cercando di capire come muoversi nei confronti di questa decisione. La divisione del mercato delle ricerche online in due sole aziende causa una situazione in cui non c’è più concorrenza, perché chiunque cercherebbe di fare meglio degli altri se fossero presenti più contendenti.
Bill Gates si cancella da Facebook
“Hai 10.000 nuove richieste di amicizia”. Vi è mai capitato di vedere sul vostro profilo di Facebook questa nota? A me, personalmente, no. Ma sembra che Bill Gates (sì, proprio zio Bill di Microsoft), dopo aver visto qualcosa del genere sulla sua pagina personale del popolare social network, sia andato in panico e avrebbe deciso di rinunciare.
E’ così che il milionario fondatore della Microsoft crolla davanti la potenza di un portale (che tra l’altro non è nemmeno suo) e decide di cancellare il suo profilo perché non riusciva più a stare dietro a tutte le richieste di amicizia e alle domande che gli venivano poste quotidianamente.
Gates ha ammesso questa decisione durante una conferenza tenuta in India, durante la quale ha confessato quali sono le sue abitudini online e ha espresso preoccupazione per un uso sconsiderato o non appropriato dei social network, che potrebbero a volte diventare anche una vera e propria perdita di tempo.
In ogni caso, certo è che se mi fossi cancellato io da Facebook non l’avrebbe detto nessuno…
Microsoft toglie Explorer da Seven, ma nascono le polemiche

Ad Opera non basta la recente decisione di Microsoft di non inserire Internet Explorer in automatico su Windows 7. L’azienda di Redmond si è infatti resa conto del fatto che è sicuramente meglio evitare di incorrere in problemi di concorrenza, come più volte capitato, preferendo non inserire il programma di default all’interno del sistema operativo.
Ma Opera Software non è d’accordo sulla decisione, perché in questo modo non si riesce a dare pari dignità a tutti i browser. Il risultato sarà infatti solo quello di eliminare i programmi di questo tipo dal sistema operativo senza che sia messa a disposizione degli utenti una scelta più ampia tra tutti i maggiori prodotti presenti in commercio.




