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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

Posts Tagged ‘motore di ricerca’

Ricerca torrent con Nerrot

Posted By redazione on dicembre 27th, 2009

Attraverso questo utile servizio online dal design molto scarno e molto semplice da usare avremo a disposizione un comodissimo motore di ricerca di file torrent che ci consentirà di effettuare delle ricerche mirate e molto veloci.

Una volta inserita la parola da ricercare basterà fare clic sull’apposito pulsante e attendere che la ricerca vada a buon fine. Ci verrà indicato un solo file, che potremo decidere di scaricare senza troppi dubbi, contrariamente a quanto avviene con altri servizi dello stesso genere attraverso i quali ci vengono messi a disposizione lunghi elenchi di file con titoli simili.

http://www.nerrot.com/

Mystery Google: quando la ricerca è un mistero

Posted By redazione on ottobre 15th, 2009

mystery_google

Cosa ha cercato l’ultima persona prima di me su Google? Bella domanda… una curiosità che tutti vorremmo soddisfare… e da oggi Mystery Google permette di farlo in pochi istanti. Basta collegarsi al sito e inserire la parola da ricercare all’interno della casella di ricerca. Poi basta cliccare sul pulsante “Google Search“. Comparirà la pagina del motore di ricerca con l’ultima query effettuata dal visitatore precedente.

Kumo potrebbe arrivare entro una settimana

Posted By redazione on maggio 21st, 2009

visibilitaDopo l’introduzione di Wolfram Alpha anche Microsoft ha pensato bene di mettere in pratica tutto il lavoro effettuato finora nella realizzazione di Kumo, il nuovo motore di ricerca che rinnoverà Live Search, un servizio che purtroppo non ha avuto mai il successo che a Redmond speravano.

Il mercato dei motori di ricerca è quindi in costante sviluppo e movimento mai come in questo periodo. Si punta ad un rinnovamento generale dello stile e delle modalità con le quali si effettuano le query al database. I risultati, ormai è chiaro, nel futuro saranno semantici e non semplici raccolte di link.

Secondoil Wall Street Journal Kumo potrebbe essere rilasciato in beta a brevissimo tempo, forse entro la prossima settimana. Sarebbe un ulteriore passo in avanti nell’innovazione in questo campo, che Yahoo da tempo forse sottovaluta, come appare dagli accordi non riusciti con Microsoft, che vorrebbe puntare all’altra azienda proprio per quanto riguarda il settore delle ricerche online.

La rete risponde: Intelligenza Artificiale

Posted By Jack Lagona on maggio 20th, 2009

Tutti lo cercano e tutti ne parlano: il motore di ricerca del futuro è Wolfram Alpha! Alpha solo per il momento, considerando la velocità di sviluppo che mantiene.

Da un paio di giorni è online il motore di ricerca che si dice soppianterà Google nella ricerca, ma non si tratta di un semplice motore che vi trova le notizie correlate alle vostre keywords, no, si tratta di qualcosa molto più tecnico, più specifico, più esatto e più correlato da dati reali su ciò che state cercando: fate il conto che non vi ricerca i siti dove è ricorrente la parola o la frase digitata, ma vi da delle vere e proprie indicazioni su “cos’è” il vostro termine. Il metro di paragone di Wolfram è Wikipedia, non Google. Per cui se cercate una parola – Citynews, ad esempio – non vi indica il percorso tramite l’Url, ma descrive la storia del nostro magazine. È chiaro che ancora non ci trovate, però l’esempio è calzante.

Naturalmente il progetto di questo signorotto inglese di nome Stephen Wolfram non è passato inosservato in rete: in ogni angolo del mondo, tutti, ma proprio tutti, tessono le lodi alla ricerca semantica del prossimo millennio. Già dallo screencast presente sul sito del programma, si possono vedere le mirabilia di Wolfram con vari esempi: il percorso a piedi di un quarantenne in mezz’ora, la nota “Do minore”, la produzione di pesce francese e quella polacca, la terza nazione più grande d’Europa, eccetera eccetera. Sembrano domande a cui tutti i motori riescono a dare risposte pertinenti e a volte sensate. È vero, ma Wolfram Alpha vi dice di più: un quarantenne a piedi percorre in un mezz’ora circa due miglia, consuma 270 Kcal e il suo cuore batterà per 185 volte ogni minuto; il Do minore è un “minore naturale”, è la seconda nota della scala Gregoriana e corrisponde al 2906 in binario. Se volete e ne avete voglia, potete anche ascoltare il suono del Do minore: è quella la nota, ve l’assicuro!; la Francia produce – tra pescato e lavorato – più di 800mila tonnellate di pesce l’anno, quattro volte quello polacco e il rapporto è 4.51 a 1 e se la Polonia negli ultimi 30 anni ha ridotto la sua produzione di pesce di 2/3, la Francia invece si è tenuta più costante mantenendo le stesse quote produttive. È il grafico che lo dice, non il testo; la terza nazione europea è la Spagna con poco meno di 195 miglia quadrate, mentre la terza più popolosa è la Gran Bretagna con quasi 61mln di persone e la Francia ha il terzo Pil del vecchio Continente con oltre 2500 trilioni l’anno. Queste informazioni sono tutte nella stessa pagina di ricerca, moltissime informazioni per ogni ricerca effettuata.

Ma l’esempio più bello è nella comparazione: Wolfram ha digitato prima MSFT (Microsoft) e il programma gli ha ritornato dati sull’ultimo fatturato, sui dividendi degli azionisti, il grafico del valore di Microsoft in borsa, le percentuali di crescita su base giornaliera, settimanale, mensile, annuale e degli ultimi cinque anni. Poi ha aggiunto alla stringa di ricerca anche Apple (msft apple). Un semplice motore di ricerca – compresa l’enciclopedia Wikipedia – a questo punto sarebbe andato in panico perché avrebbe cercato esclusivamente i termini dove compaiono le due keywords richieste. Wolfram Alpha è andato enormemente oltre. L’intelligenza di questo programma, perché a questo punto possiamo parlare di una vera e propria intelligenza artificiale, ha rapportato ed evidenziato i dati dell’una e dell’altra azienda semplicemente sovrapponendoli: dati, statistiche, grafici, percentuali di crescita, percentuali di introiti, i guadagni negli ultimi periodi e moltissime altre informazioni che non posso nemmeno descrivere di quanto sono precise e aggiornate. E sì perché le ricerche vengono aggiornate continuamente: dal filmato si nota che i dati economici di Microsoft e Apple erano stati aggiornati da appena un’ora e mezza direttamente dal Nasdaq. Straordinario!

Wolfram Alpha è una chicca per coloro che cercano da anni il motore di ricerca che da risposte vere e non semplici link, e la rete se ne accorta immediatamente.

I post e i commenti sono per la maggior parte entusiastici: se Christian chiede all’oracolo quale sia il senso della vita, Paolo De Andreis si chiede fino a che punto varrà la legge del copyleft man mano che i dati cresceranno. Essendo basato su una ricerca “intelligente” perché computazionale, Guido Vetere cerca di ricavarci qualcosa… dalle rondini! E le ricerche più accurate? Il solito Dario cerca il solito ago nel pagliaio, Antonio Lieto fa una ricerca partigiana, il nostro Gianluca si presenta come persona educata e Zambardino entra più nel merito facendo una ricerca presidenziale. Zambardino continua con la sua analisi rapportando l’enciclopedia di Wikipedia – ove è facilissimo prendere a piene mani e copiarle di tutto punto – con i risultati appurati con Wolfram: “Nessun alunno di scuola media potrà mai copiare da questi risultati in modo bruto [...] è interessante che la presentazione sia fatta per stimolare ulteriore conoscenza, per lasciarti affamato.” E’ questo il bello della ricerca vero?

Wolfram Beta

Il network Blogo fa la sua parte con DownloadBlog scoprendo le due uova di Pasqua e mettendoci a conoscenza che esiste anche un addons per Firefox. Ma la vera chicca la scrive Mantellini – via giavasan – facendoci scoprire la nuova versione Beta: e il risultato è 42! Vediamo se scoprite perché :P

Alla prossima!!

Wolfram Alpha arriva il 18 maggio

Posted By redazione on maggio 12th, 2009

http://www.citynewsonline.org/2009/05/12/wolfram-alpha-arriva-il-18-maggio/

E’ stata fissata al 18 maggio la data di apertura ufficiale del motore di ricerca semantico Wolfram Alpha, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa in queste pagine. Il nuovo servizio si pone non in diretta concorrenza con i grandi motori di ricerca attualmente più utilizzati al mondo, ma come una vera e propria alternativa, attraverso la quale si possono effettuare ricerche più generalizzate e allo stesso tempo più precise.

La particolarità del motore sta proprio nel fatto che con una query di ricerca si potranno ottenere informazioni riguardanti quella frase o quei termini che sono delle vere e proprie associazioni per quanto riguarda il significato.

Sembra che Wolfram Alpha sia molto ferrato per le ricerche in ambito più strettamente scientifico, forse a causa della paternità del matematico Stephen Wolfram. Il motore di ricerca si dimostra infatti un mostro di bravura nell’associare contenuti molto precisi e dettagliati a funzioni matematiche e a parole del lessico biologico, chimico e fisico.

Cathoogle, il motore di ricerca cattolico

Posted By redazione on gennaio 15th, 2009

Si chiama Cathoogle ed è stato creato da Paul Mulhern, che abita nella città francese di Lourdes. E’ un motore di ricerca molto particolare, ispirato nella forma a Google, ma più “corretto” dal punto di vista spirituale e morale.

Le query effettuate sul portale, infatti, mostrano dei risultati mirati in base a dei filtri puramente cattolici. E’ facile capirne il funzionamento. Basta scrivere la parola “porno” sul motore di ricerca e non verrà restituito nessun risultato. Soluzioni alternative vengono date se vengono ricercate parole poco morali o parole come aborto e contraccezione.

L’idea può essere positiva per chi pensa che Google non sia abbastanza puro nei contenuti e costituisca a volte un pericolo per la propria moralità. In fondo non sono arrivate polemiche nemmeno dalla sede francese della società del popolare motore di ricerca, che ha affermato senza esitazioni di non vedere nulla di male nell’iniziativa di Mulhern.

Cercare su Google inquina? Lo studio di Harvard

Posted By redazione on gennaio 13th, 2009

State fermi, staccate la mano dal mouse e rispondete a questa domanda: avete da poco cercato qualcosa su Google? Se la risposta è sì, preoccupatevi, perché Alex Wissner-Gross, fisico dell’Università di Harvard, ha dimostrato attraverso uno studio approfondito che effettuare una ricerca su Google immetterebbe 7 grammi di anidride carbonica nell’atmosfera. A meno di smentite (e vedremo che sono arrivate) non è uno scherzo. La ricerca è stata pubblicata sul Times e chiunque (blogger, giornalisti, appassionati di Mountain View, sviluppatori e vertici di Google) ha criticato ed è andato contro lo studio, peraltro ampiamente dimostrato.

Wissner-Gross si difende, affermando che ”una ricerca su Google ha adesso un suo preciso impatto ambientale”, perché quando effettuiamo una ricerca, la richiesta viene inviata a tantissimi server sparsi in tutto il mondo, con il risultato fornito dal computer in grado di soddisfare in modo più efficiente la nostra richiesta. Il traffico sprigiona energia, e questa è stata calcolata dal fisico, che è arrivato alla conclusione sopra esposta. Infatti, dice il fisico, ”Google è molto efficiente, ma il suo interesse primario è fornire ricerche velocemente, il che porta a bruciare una vasta quantità di energia”.

Come dicevamo, non sono mancate le polemiche. E così Google in persona, per dimostrare che le tesi del ricercatore non sono affidabili, dati personali alla mano, ha pubblicato la propria versione dei fatti sul blog ufficiale, spiegando che i grammi di CO2 non sono 7, ma “solo” 0,2. D’altronde, ci dicono da Mountain View, Google è una delle poche società che presta molta attenzione all’ecologia dei propri sistemi, in modo che rispettino l’ambiente.

Il motore di ricerca di Apple

Posted By Giorgio on novembre 21st, 2008

La notizia non è ancora certa né tanto meno ufficiale, ma secondo indiscrezioni provenienti da TechCrunch Apple ha in progetto di creare un suo personale motore di ricerca, che andrebbe a rispondere soprattutto alle esigenze di quei suoi utenti che si sarebbero rivelati insoddisfatti da Google.

Apple infatti potrebbe avere la necessità di mettere a disposizione dei suoi utenti maggiormente risultati visivi rispetto a quelli testuali visualizzati da Google. L’elemento che potrebbe mettere in dubbio la veridicità della notizia è il fatto che sia Apple che Google hanno in comune Eric Schmidt e questo potrebbe creare qualche contraddizione o conflitto di interessi. Di conseguenza c’è chi ha ipotizzato che Schmidt lascerà la squadra di Apple.

Il progetto del nuovo motore di ricerca si baserebbe comunque sui risultati di Google in modo da realizzare un “layer” preconfezionato per le ricerche sull’interfaccia del cellulare. Probabilmente si era pensato anche ad un avvicinamento a Yahoo, ma TechCrunch non ne parla. In ogni caso anche se l’idea è stata tirata in ballo, è stata subito messa da parte, perché non rientrante nella politica di espansione della Apple. La notizia sul motore di ricerca di Apple potrebbe essere oggetto di smentite, ma TechCrunch ha dichiarato di essere in possesso di ulteriori informazioni, che per il loro essere ancora in uno stadio frammentario non è possibile interpretare bene.