Articoli con tag Pc

PsicoWeb: Il cervello connesso ad internet (prima parte)

Il titolo di questo articolo non è frutto di fantasia allo stato puro, ma è fortemente correlato agli scenari futuri prospettati da Paul Wolpe, docente di sociologia alla University of Pennsylvania oltre che presidente dell’American Society of Bioethics And Humanities. Paul Wolpe ha dichiarato che tra 10 o 15 anni il cervello dell’uomo potrà essere collegato direttamente ad internet, potenziando in maniera straordinaria le potenzialità dei nostri neuroni.

Ma già oggi esistono molte soluzioni che prevedono proprio l’interazione tra cervello e computer o ultimi ritrovati della tecnologia. Basti pensare alla stanza particolare della Fondazione Santa Lucia di Roma, nella quale si può controllare tutto l’ambiente attraverso una cuffia munita di elettrodi in grado di coordinare un sistema domotico per mezzo di un computer.

Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

1 Commento

Originale (?) campagna pubblicitaria Microsoft “I’m a pc”

, , ,

Nessun commento

A volte… la carta

La tecnologia va bene sempre e in ogni caso secondo voi? Moltissimi mi diranno sicuramente di sì, altri – come Stefano, amico e collega su Citynews – risponderanno non sempre o addirittura spesso è meglio di no. E se vi raccontassi qualcosa che non è tecnologia ma funziona allo stesso modo, cosa mi dite, vogliamo provare? Iniziamo allora.

Anni fa, molti anni fa, non c’erano i pc, i telefonini ultradimensionabili, i palmari o i subnetbook, ma la gente scriveva e disegnava, o semplicemente prendeva appunti, allo stesso modo perché c’era la carta e c’era la penna. Facciamo alcuni esempi. Oggi – era di ozi sfrenati e uso spasmodico del pc/palmare/iPhone – carta e penna vengono usate di rado e solo al momento dell’estremo bisogno: un appunto al volo, un codice di acquisto ricevuto per telefono e via dicendo.
Altro esempio. Cosa succede quando accendiamo lo stereo in macchina: pigiamo nel pulsante di accensione (solitamente quello del volume), inseriamo il nostro bel Cd preferito (in quel momento, al massimo di quel giorno)  e scegliamo l’album che vogliamo ascoltare sulla directory principale degli Mp3 contenuti sul Cd. Se poi possediamo un’auto abbastanza recente, allora non resta che inserire l’iPod sulla dock in plancia e così evitiamo pure quei pesantissimi Cd.
Un ultimo esempio: fino ad una decina di anni fa le notizie venivano ancora lette nei giornali di carta, se volevamo prendere tutti i cori della notizia eravamo costretti a comprare molti più giornali dal nostro edicolante di fiducia (che spesso era quello sotto casa). Oggi il giornale si chiama “Internet” e l’edicolante si chiama “Personal computer”.

Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

3 Commenti

Psicopatologia del pc quotidiano

Open in new window
Si è verificato un errore in Microsoft Word. L’applicazione verrà chiusa“. All’improvviso, nel bel mezzo di un lavoro importante, sul monitor del nostro computer appare questa scritta inquietante che manda in tilt anche noi oltre il pc. Gli errori che di tanto in tanto si verificano naturalmente non riguardano soltanto Word, ma un po’ tutte le applicazioni.

Anche la nostra mente fa degli errori: lapsus, dimenticanze, atti mancati, sbadataggini, azioni sintomatiche e casuali, tutto ciò di cui parla Freud nella sua celeberrima opera “Psicopatologia della vita quotidiana” pubblicata nel 1901.
Il padre della psicoanalisi mette in evidenza che si tratta di piccoli errori che interessano il nostro agire di ogni giorno e che nella loro tipologia costituiscono una “psicopatologia nevrotica” di ridotte dimensioni di cui tutti siamo affetti, una sorta di nevrosi della vita quotidiana.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Perché PsicoWeb?

Open in new windowLe moderne teorie della mente hanno cercato da sempre dei modelli, dei riferimenti, degli esempi attraverso i quali spiegare i processi cerebrali e le dinamiche psichiche.

Da quando il computer è diventato un vero e proprio mezzo di comunicazione di massa, la sua enorme diffusione nella società, non solo come strumento di lavoro, ma anche come mezzo ricreativo, è diventato un valido modello a cui paragonare il cervello umano.

Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento