Articoli con tag phishing
McAfee: meno spam non equivale a meno vittime
Scritto da redazione in Internet e OS il 23 giugno 2009
Meno Spam non equivale a meno vittime: questo secondo il McAfee Spam report di giugno, che è stato recentemente annunciato. Il report evidenzia inoltre che:
- Lo spam su Obama – dopo aver raggiunto livelli record – è calato del 90% immediatamente dopo il suo insediamento
- Spam più diffuso del mese: influenza suina. Lo spam che ha preso spunto dall’influenza A/H1N1 ha inciso per il 3% sul livello globale di spam nel mese di maggio – con un balzo da zero a oltre 5 miliardi di messaggi al giorno in soli sei giorni
- Il picco annuale di spam è in ritardo. Il consueto picco di marzo non si è infatti presentato. Tra l’1 e l’8 aprile i volumi globali di spam sono quasi raddoppiati passando da un periodo di tre mesi di livello basso a quattro mesi di livello elevato
- Spam ha fatto suo il “meglio” del phishing: sfruttamento del brand, immagini e argomenti tratti dai titoli
- Il volume dello spam ha raggiunto una media del 9% dallo scorso maggio – riportando i valori a prima della chiusura di McColo
Il trojan che si finge la CNN
Scritto da redazione in Internet e OS il 13 gennaio 2009
I virus, lo sappiamo bene, possono arrivare anche da mail che sembrano insospettabili ma che in realtà contengono dei veri e propri pericoli per la sicurezza del nostro sistema operativo, dei nostri dati e soprattutto del nostro conto in banca. L’ultima mail di phishing in circolazione in maniera molto massiccia sembra essere quella che riporta un link al sito della televisione americana CNN.
Una volta cliccato sul collegamento verrà chiesto di installare un aggiornamento per Adobe Flash Player. In realtà quello che si installerà è, nemmeno a dirlo, un bel trojan che si preoccuperà di captare le vostre informazioni sensibili sulle transazioni che effettuate online sul vostro conto corrente e di rubare, naturalmente, i vostri dati riservati per l’accesso ai servizi della banca.
Un virus attacca Facebook
Scritto da Marco in Internet e OS il 9 dicembre 2008
Si spaccia come un amico virtuale del celebre sito, vi invia una mail, voi seguite le indicazioni e il gioco è fatto: Koobface entra nel vostro computer tentando di avere i vostri dati personali.
E’ questo l’allarme che circola in rete da qualche tempo e rappresenta un vero e proprio pericolo in quanto, presentandosi come un amico, ovvero come un utente dello stesso social network che vi vuole invitare a far parte del suo ristretto gruppo, l’ignara vittima tente maggiormente a fidarsi; fiducia aumentata dal fatto che solo chi è iscritto al sito Internet in questione può spedire inviti ed e-mail in generale agli altri utenti.
Doppio colpo contro lo spam
Scritto da Luca in Internet e OS il 22 novembre 2008
In questi giorni sono stati assestati due fendenti al mondo dello spam che, anche se non lo hanno eliminato, lo hanno decisamente ferito. Ferite che si accumulano a due altre piaghe: la chiusura di HerbalKing e Intercage.
Il primo riguarda la chiusura dell’ISP McColo che, a dire dei ricercatori che hanno co-partercipato alla sua chiusura, era una vera e propria fucina delle mail spammatorie e della pedopornografia.
Attenzione alla falsa mail di Microsoft
Scritto da Luca in Internet e OS il 21 ottobre 2008
Povera Microsoft, dopo il solito patch-day del mese si ritrova con un altro guaio. Una serie di mail sta circolando in Internet, contengono un messaggio apparentemente proveniente dall’azienda di Redmond.
Forse approfittando del recente rilascio delle patch, ignoti hanno deciso di approfittarne inviando le mail con allegato il Trojan.Backdoor.Haxdoor che si occupa di aprire alcune porte per ricevere istruzioni e rubare le password. A rendere ancora meno visibile la minaccia è la presenza di un falso certificato PGP che attesta, apparentemente, la non pericolosità della mail, che pare provenire da un dipendente Microsoft.
Messaggio dalle forze dell’ordine
Scritto da Luca in Internet e OS il 27 giugno 2007
Ennesimo caso di phising riguardante le Poste Italiane.
Una nuova mail ci invita ad inserire i nostri dati sulla carta postepay! È la solita truffa.
Il phising sembra uno dei pochi business che non entra mai in crisi.
Ecco cosa è arrivato nella mia casella mail recentemente:
Lo Tsunami del phishing
Scritto da Jack Lagona in Internet e OS il 25 giugno 2007
Duemila clienti col conto in rosso, come dice Repubblica nelle pagine romane? Par proprio di sì.
Dalle Poste ci assicurano che se ne sono occupati, che alla stampa i comunicati giusti sono stati fatti, che sul sito si trovano ampie informazioni e perfino un video. Questo è il link alla campagna informativa. Ma forse bisognerebbe farsi sentire di più, perché l’assalto del phishing, dei truffatori che agiscono per via di posta elettronica è ormai quotidiano, numeroso, assillante. Nella mia mailbox nell’ultima settimana, almeno venti messaggi.
La notizia non è certo un inedito. La cosa va avanti da settimane. Sono testi per lo più mal tradotti o tradotti con i motori di ricerca con effetti a volte comici – in uno di questi la “è” accentata è regolarmente sostituita dalla “i” dell’alfabeto cirillico, tanto per fare un esempio. In tutti i messaggi si chiede al destinatario di fornire i propri dati anagrafici o i proprio codici di accesso al servizio Bancoposta.
La falsa mail dell’avvocato
Scritto da redazione in Internet e OS il 5 giugno 2007
Fino a qualche mese fa eravamo rimasti colpiti dalla furbizia di alcuni malintenzionati, che erano riusciti, spacciandosi per avvocati, a inviare delle mail facendo credere che eravamo in torto nel pagamento di qualcosa, o che ci invitavano a interrompere l’invio di fantomatiche e-mail di spam che mai ci eravamo sognati di inviare.
Timorosi di un possibile avvio di una causa legale, eravamo portati in oscure pagine internet dalle quali si scaricavano facilmente infidi virus o dialer di ogni tipo.
Il fenomeno delle mail dell’avvocato sembrava essere passato in secondo piano, ma adesso è tornato a colpire ancora.
Stavolta si tratta di un misterioso avvocato Ubaldo Santarelli che, secondo l’e-mail, aspetterebbe 900 euro dal nostro portafoglio.
Ecco il testo completo della mail:
Egregio Signore/a
Come da Raccomandata a.r.
Oggetto: Messa in mora del debitore ex art. 1219 c.c.
La mia assistita mi informa che a tutt’oggi risulta un credito nei Vostri confronti dicomplessivi €. 900,00, come risulta dalla documentazione allegata.
Per quanto precede Vi rendo noto che, in difetto di ricezione, entro e non oltre dieci giorni dal ricevimento della presente, del complessivo importo di €. 900,00 oltre gli interessi dal dovuto al saldo di € 670,00, agirò legalmente nei Vostri confronti, con sensibile aggravio di spese.
Rimango in attesa di un Vostro riscontro in merito – nel termine di cui sopra – e distintamente Vi saluto.
Avv. Ubaldo Santarelli
Occhio al phishing!
Scritto da redazione in Internet e OS il 12 aprile 2007
Un giorno controllate la vostra casella mail e vi accorgete che tra le solite mail ce n’é anche una della vostra banca. Cosa sarà mai? Cominciate a leggere: vi dicono che i dati riguardanti i pagamenti online, (eBay, PayPal) potrebbero essere stati smarriti, e vi chiedono di recarvi all’indirizzo internet inserito nella mail per confermarli. Voi lo fate e dopo qualche giorno la vostra banca vi chiama e vi dice che il vostro conto è in “rosso”. Che la banca sia diventata matta? No, siete caduti nella trappola del phishing, la mail che vi è arrivata era un falso e il truffatore che ve l’ha mandata se l’è spassata per qualche giorno con i vostri soldi.
Come difendersi
Non esiste un programma specifico per difendersi. L’unica arma è il buon senso. A prima vista il messaggio che vi arriva non presenta nessuna stranezza, però leggendolo bene si può notare che la mail è particolarmente sgrammaticata, casomai una telefonata informativa alla vostra banca chiarirà tutto. Ricordatevi però che nessun servizio vi chiederà mai un controllo dei dati attraverso internet.


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