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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

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E’ arrivato Apple iPad!

Posted By Jack Lagona on gennaio 28th, 2010

“E’ la migliore web experience che possiate avere”, “la cosa migliore che abbia mai fatto”. Parte così la presentazione dell’iPad, il nuovo device all-in-one mostrato in anteprima da Steve Jobs allo Yerba Buena Center di San Francisco durante l’annuale evento targato Apple.

Display da 9,7 pollici di diagonale, spessore di circa 13 millimetri e un peso sotto i 7 etti, nell’unico device concorrente del Kindle di Amazon. Perché se il Kindle è nato come lettore di e-book, l’iPad non si limita solo a questo, ma raggiunge obiettivi ben al di sopra della portata di qualsiasi altro oggetto simile.

Connettività. L’iPad si connette a internet con il WiFi, ma anche con le reti 3G e Edge oltre che col bluetooth; non nasce solamente per leggere i contenuti digitali impaginati per i book reader – quotidiani, riviste o libri – ma, esattamente come iPhone e iPod touch, anche per scorrere le pagine web con Safari, leggere la posta elettronica, guardare i filmati online e giocare in rete allo stesso modo di una console. I software Apple, Safari e il sistema operativo, non sono riletture di quelli già esistenti ma sono creature ex novo fatte apposta per le particolari esigenze di iPad: una nuova versione di Safari e una nuova versione di OsX.

A cosa serve.  Praticamente fa di tutto, dalle telefonate alla navigazione in rete, dal multimedia all’e-book reader. Tutto in un display a superficie multi-tattile il quale riesce a leggere il movimento delle dita sullo schermo: dal pizzico per ingrandire e rimpicciolire, allo spostamento delle icone sulla “home” al doppio click per aprire le cartelle e lanciare le applicazioni. E’ multimediale perché iTunes legge i file audio-video – film, serie televisive e anche la tv – e su YouTube anche i filmati in alta definizione (“È spaventoso per vedere film e spettacoli televisivi, i computer portatili non gli sono migliori in niente” dice Jobs mentre lo presenta). E’ naturalmente anche un e-book reader perché legge i contenuti in questo formato. Col 3G e con l’Edge telefona, grazie agli altoparlanti e al microfono integrati e all’hadset opzionale, esattamente come un telefono cellulare più grande. Per scrivere sfrutta la tastiera touchscreen allo stesso modo dell’iPhone, mentre successivamente dovrebbe uscire una tastiera bluetooth o USB.

A chi serve. A tutti coloro che per piacere o per lavoro non possono fare a meno di telefono e portatile quando si è fuori casa. La nuova soluzione di Apple tende a far diventare obsoleti perfino i netbook, tanto è all’avanguardia l’iPad. Sostanzialmente fa le stesse cose dei netbook, solo che lo fa meglio perché prende il meglio della tecnologia attuale, insomma è un aggeggino indispensabile per chi della portabilità e della connettività non vuole proprio fare a meno.

Quanto costa. I prezzi tutto sommato sono accessibili per un prodotto del genere. Le versioni sono tre: 16 32 e 64Gb, e costeranno rispettivamente 499, 599 e 699 dollari per la versione senza 3G, mentre questi ultimi costeranno 629 per il 16Gb, 729 per il 32 e 829 dollari per il 64Gb. Tutti i modelli hanno una connettività 3G aperta, ovvero non legata a nessun gestore specifico.

Una menzione particolare, secondo me, merita la durata della batteria. Durante la presentazione di ieri sera, Steve Jobs – visibilmente dimagrito ma in piena forma dopo l’intervento dello scorso anno che lo ha visto lontano dalle scene per un bel pezzo – parla del trimestre record di Apple (15,6 miliardi di dollari di fatturato, con la conseguenza che  ”Apple è ora il più grande produttore di cellulari al mondo come fatturato”) e spiega che la batteria avrà una durata lunghissima: parliamo di 10 ore di utilizzo continuo, e addirittura di un mese in stand-by. Un’eternità!

Le applicazioni verranno commercializzate esclusivamente con il collaudatissimo AppStore, anche se  - e questa è per ora solo un’indiscrezione – Apple sta pensando di attivarne un altro in funzione esclusiva di iPad. Naturalmente presto verrà inviato l’SDK agli sviluppatori per le applicazioni di terze parti come già avviene per iPhone e iPod touch, e quindi l’iPad Store si arricchirà di contenuti come e più dello smartphone più venduto del pianeta.

Pertanto non ci resta che aspettare marzo per l’arrivo ufficiale, e poter prendere visione dell’ennesima battaglia vinta da Apple.

Nexus One, il primo Google Phone è realtà!

Posted By Jack Lagona on gennaio 12th, 2010

Ad aprile in Italia arriverà l’atteso Nexus One, il primo vero smartphone marchiato Google. Per saperne qualcosina in più, TechCrunch ha pubblicato una recensione dove spiega punto per punto i pregi e i difetti del nuovo oggetto dei desideri di Mountain View, al punto di dichiarare che il Googlefonino basato su Android è meglio di iPhone.

Cominciando dallo spessore ridotto di un millimetro (!) e con un peso di 5 grammi in meno rispetto al concorrente Apple, Nexus One ha in dotazione – oltre al caricabatterie e all’auricolare – una micro SD di 4 Gb, che lo rende, da questo punto di vista, meno competitivo dell’iPhone. Il pregio del melafonino sta nell’unico tasto centrale che permette di portare l’utente al menu principale senza troppi fronzoli, mentre i Google Phone ha quattro tasti – back, menu, home, search – ognuno con una propria funzione; Nexus One ha in più un trackback posizionato centralmente che fa da dispositivo di puntamento molto simile a quello usato nei comuni laptop, ciò non toglie che le funzioni più importanti siano sul mega schermo da 3.7 pollici con risoluzione di 480×800 pixel (contro i 480×320 di iPhone) con tecnologia touchscreen.

Nexus One ha un processore di tutto rispetto – Snapdragon da 1 GHz – che permette di svolgere tutte le funzioni con una fluidità molto maggiore rispetto agli altri dispositivi Android, ma che non sfigura assolutamente con iPhone. Il tasto dolente è invece l’autonomia.
Google ha dichiarato che la batteria ha una durata di 7 ore in conversazione, 250 ore in standby, 5 ore di Internet in UMTS, 7 ore di video e 20 ore di audio. I test di TechCrunch dicono ben altro: impostando lo schermo alla massima luminosità, dopo un ora e mezza di gioco con Robo Defense la batteria è completamente scarica. Una caratteristica che non si trova negli altri telefoni è il secondo microfono posto dietro l’apparecchio, che permette di ridurre notevolmente i rumori ambientali aumentando decisamente la qualità delle telefonate. La fotocamera integrata è di 5 megapixel coadiuvata da un ottimo flash, ma anche della funzione Macro che permette di scattare ottime foto anche senza l’ausilio della luce artificiale. Ha naturalmente integrato anche un navigatore satellitare eccellente come prassi consolidata degli smartphone di fascia alta, per cui tutti gli obiettivi su cui si basava Google per far breccia negli utenti ci sono.

Abbiamo parlato del supporto hardware, parliamo adesso del software che si trova all’interno del Nexus One. Naturalmente il sistema operativo è un Android, in questo caso è installata la versione 2.1 del software open di Google. Gli altri oggetti presenti sullo smartphone sono la GoogleVoice Keyboard che permette di richiamare a voce le funzioni del telefonino riducendo addirittura del 90% i rumori di fondo che naturalmente si sentiranno; il backup delle impostazioni permetterà di salvare tutto ciò che sta all’interno del dispositivo (profilo, applicazioni, mail, loghi, suonerie ecc.) in modo da ripristinare le funzioni personali con un semplice tasto, sia sullo stesso telefono che su altri Nexus One. Le altre funzioni meno importanti, ma non meno interessanti, sono chiaramente i servizi Google integrati (GMail, Voice, Latitude ecc.) e la funzione Live Wallpaper, dove si può scegliere tra molteplici sfondi animati da usare come sfondo o screensaver. L’interfaccia grafica, tramite Cooliris, ha la funzione di scrolling in 3D e la visualizzazione delle foto esattamente allo stesso modo dell’estensione che la maggior parte di noi usa su Firefox.

Dicevamo che Nexus One arriverà in Italia entro aprile, quindi non ci resta che aspettare la data ufficiale di uscita e provarne uno reale per capire meglio i pregi di questo smartphone che ha tutte le carte in regola per competere con iPhone e gli smartphone della stessa fascia.

Wall Street Journal a pagamento sugli smartphone

Posted By redazione on settembre 16th, 2009

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Continua la corsa di Rupert Murdoch nella decisione di lanciare contenuti a pagamento su internet, valorizzando una certa tipologia di informazione considerata più “professionale”. Il Wall Street Journal, del quale è proprietario proprio il magnate australiano, diventerà infatti a pagamento sui dispositivi mobili.

Chi possiede quindi uno smartphone e vorrà accedere alle informazioni quotidianamente inserite sul giornale povrà abbonarsi per usufruire di uno sconto che gli permetterà di leggere tutte le notizie per una intera settimana ad un costo di un dollaro.

Se l’utente non è un abbonato potrà ovviamente consultare il giornale, ma il costo sarà di due dollari ogni sette giorni. Se invece l’utente è un abbonato all’edizione cartacea del quotidiano, potrà consultare liberamente le notizie anche sul proprio cellulare senza pagare alcun sovrapprezzo.

E’ la crisi economica quella invocata da Murdoch e considerata come responsabile di una politica di mercato necessariamente conseguente ad un certo abbassamento di guadagni che investe anche l’editoria. E se l’idea avrà un seguito e sarà da stimolo per la trasformazione di un’informazione a pagamento, seppure con una minima spesa, anche in altre parti del mondo?

E’ giusto secondo voi pagare due dollari a settimana per leggere un quotidiano sulla rete, come avviene d’altronde con i giornali che acquistiamo in edicola? O l’informazione deve essere libera e aperta a tutti, almeno su internet?

Accordo Microsoft – Nokia: Office sul cellulare

Posted By redazione on agosto 12th, 2009

nokia-microsoftIl pacchetto Office nella sua versione mobile diventerà parte integrante degli smartphone dell’azienda finlandese Nokia. L’annuncio è arrivato da Kai Oistamo, vice presidente dell’azienda produttrice di cellulari unitamente a Stephen Elop, presidente della divisione business di Microsoft. (continua…)

Come ti intercetto

Posted By Jack Lagona on agosto 4th, 2009

intercettazioniIeri facevo una ricerca sulle intercettazioni telefoniche, e tra le voci che Google mi ridava ce n’erano un paio sulle intercettazioni per cellulare: “spia il cellulare della tua donna”. Siccome sono curioso per natura, la cosa mi ha attirato come non mai.

Tra le varie voci che mi ritrovo sul browser, una è video: sul TG1 del marzo di quest’anno scopro che già cinque mesi fa anche il tg Rai aveva dato un’allarmante intervista all’Onorevole Rutelli – capo del Copasir (la Commissione per i Servizi Segreti) – il quale informava i telespettatori dell’esistenza su internet di “programmi spia” che permettevano di intercettare e registrare le telefonate, gli sms, la rubrica e tutto il resto, installandolo semplicemente con un sms. Tipo virus in pratica.
Preso da un’improvvisa ansia da intercetto, mi riverso nuovamente sulla barra di Google per fare l’ennesima ricerca su questi spaventosi e straordinari software per cercare almeno di capirne di più.

Rutelli ha assolutamente ragione, si trovano in rete facilmente e senza nessun tipo di censura o inghippo. Il costo, a differenza delle prestazioni, non è straordinario… è spaventoso! Si parte da 50 euro per una semplice demo con funzionalità limitate e a scadenza predefinita, per passare a software che partono da 500 euro fino ad arrivare ai 900 euro tutto compreso. Oppure, se si vuole il regalo perfetto, si può comprare direttamente un cellulare col programma già al suo interno per la modica somma di 1500-1900 euro. Naturalmente l’iva è compresa…

Sempre più curioso, sfido l’iter economico e mi addentro nei vari software spia.

In un mondo di bugiardi, il re è sicuramente l’uomo politico. Per poter installare il software spia bisogna avere necessariamente uno smartphone: quindi sistema operativo sul telefono, controllare se il telefono in questione è supportato dal programma e controllare se il sistema operativo installato sia compatibile col software che mi appresto a comprare. I requisiti li ho tutti, quindi posso metter mano alla carta di credito e spendere questi benedetti 900 euro.

Fortunatamente mi blocca un requisito del programma: “Forniamo soltanto il software senza effettuare nessun installazione su alcun tipo di telefono cellulare”. Che significa “nessun installazione”, non si auto-installava con un semplice sms? Sempre più curioso e incredulo, chiamo il numero di telefono dato dal sito:

- Salve. Senta volevo più informazioni sul sistema di spionaggio per cellulari: quello che si installa con un sms.

- Buongiorno, senta, lei è l’ennesimo cliente che mi chiede informazioni su un software di cui è impossibile l’installazione SENZA avere fisicamente il cellulare in mano.

- Ma… ma… l’ho letto sul giornale proprio mezz’ora fa. Ho anche visto un’intervista a Rutelli che ne denunciava la pericolosità. Adesso lei mi dice che non posso intercettare le telefonate di mia moglie senza aver prima installato IO il software sul SUO cellulare? Ma… ma come?

- Guardi, sono sempre le stesse informazioni parziali – ed errate – che danno la Tv e i giornali per creare il panico tra la gente. Intanto il nostro non è affatto un programma pericoloso perché serve esclusivamente a monitorare un determinato telefono (solitamente aziendale) onde evitare telefonate vietate. Il secondo motivo da prendere in considerazione, è che il nostro programma è assolutamente in regola con le normative vigenti. Il terzo e più importante motivo è quello della sicurezza: il nostro software serve esclusivamente a monitorare il telefono in cui viene installato per scopi totalmente diversi dalla sorveglianza. Si immagini che il nostro principale cliente lo vende come babysitter.

- Ehh?

- Sì. Vede, si monitora silenziosamente il bimbo che dorme nell’altra stanza senza svegliarlo perché il telefono non suona, non vibra, non lampeggia: basta chiamare quel numero e il telefono fa sentire tutto quello che succede nella stanza del pupo. Quindi un babysitter invisibile ma altamente funzionale.

- Cioè lei mi sta dicendo che spendendo 900 euro posso facilmente sapere se mia figlia dorme in santa pace o ha gli incubi?

- Esatto!

- Tutto qua?

- Beh, no. Serve anche per sorvegliare il proprietario del telefono in cui viene installato controllando le telefonate, gli sms e le chiamate entranti e uscenti…

- Ah, mi pareva che…

- …no vede, il telefono è un ottimo sistema di sorveglianza, ma noi lo vendiamo anche per tenere d’occhio i bambini senza svegliarli. Tutto qua.

- Ma non posso installarlo inviandolo via sms.

- No! Assolutamente! Deve scaricare il software da internet e installarlo LEI sul telefono che vuole.

- E mi costa 900 euro…

- Sì. Iva inclusa però.

- Certo, iva inclusa. Beh, grazie e arrivederci.

- Non vuole ordinarlo?

- Grazie, ma voglio pensarci prima. Sa com’è: la crisi, gli stipendi…

- Certo certo. Arrivederci.

- Arrivederci.

Microsoft rilascia la prima applicazione per iPhone

Posted By redazione on dicembre 15th, 2008

Gli sviluppatori dei Laboratori Live hanno rilasciato ieri la prima applicazione per lo smartphone di Apple. L’applicazione, chiamata Seadragon Mobile, è stata resa disponibile sull’Apple Store ancora prima che sulla piattaforma di Microsoft.

Si tratta di un programma completamente free che permette all’utente di visualizzare tantissime immagini in un enorme collage in tre dimensioni, in cui è possibile ingrandire ogni singola immagine per visualizzarla a tutto schermo.

Altre applicazioni per l’iPhone sono in fase di sviluppo a Redmond. L’unità di sviluppo Microsoft Tellme rilascerà la prima applicazione per iPhone della compagnia sotto forma di una ricerca vocale per una grande varietà di telefoni, inclusi l’iPhone e il BlackBerry. Una versione pubblica di questa applicazione potrebbe, secondo CNet, essere rilasciata tra pochi mesi.

Apple vola con iPhone

Posted By Jack Lagona on ottobre 27th, 2008

Vi ricordate lo slogan “una telefonata allunga la vita” oppure “il telefono, la tua voce” oppure quando l’ultimo desiderio di un condannato è “fare una telefonata”? Probabilmente chi ha coniato gli slogan, o il primo sceneggiatore che ha inserito la frase dell’ultimo desiderio, pensava ad un brand in particolare. Ma se fossero stati coniati nell’ultimo anno, sicuramente il loro pensiero sarebbe andato a Apple.

Ma non ad Apple in quanto azienda, ma come produttore dell’ormai “oggetto dei desideri” iPhone: «Apple ha riportato uno dei migliori risultati trimestrali della sua storia, con una performance spettacolare dell’iPhone» annuncia raggiante Steve Jobs. «Abbiamo venduto più telefoni della Research In Motion (produttore del Blackberry, ndr)».

Vendendo 6,892 mln di esemplari nel solo ultimo trimestre, Apple diventa il terzo produttore di telefonia al mondo. Dopo l’inarrivabile Nokia e dopo Samsung, secondo al mondo per profitti, iPhone mette sotto altri colossi del settore: Sony Ericsson con 4,2 miliardi, LG 3,4 miliardi, Motorola 3,2 miliardi e RIM con 2,1 miliardi, raggiungendo un profitto di 4.6 miliardi dollari nel solo trimestre appena trascorso e riuscendo a vendere, da giugno di quest’anno – data del rilascio dell’iPhone 3g -, molti più smartphone di quanti ne avesse mai venduto da quando è stato introdotto sul mercato lo scorso anno.

Ma i profitti della mela morsicata non si fermano qui. Con due milioni e 600mila Mac venduti, e forti di 11 milioni di iPod solo nell’ultimo anno, Apple ha alzato il suo utile netto trimestrale di ben il 26%, portando le proprie azioni a 1.26$ l’una con un guadagno netto di 236 milioni di dollari (da 904 a 1140 milioni). Inoltre, se li rapportiamo allo stesso periodo dell’anno scorso, il fatturato è aumentato di 1.68 miliardi di dollari: da 6.22 a 7.9 miliardi.

Ma non è il solo Steve Jobs ad esaltarsi dei risultati. Anche Peter Oppenheimer, CFO di Apple, ha parlato di trimestre da record: «abbiamo venduto più Mac che in ogni altro periodo, più iPhone nel trimestre di settembre che in tutti i precedenti messi insieme, più iPod che in ogni altro trimestre lontano da festività.»
Oppenheimer ha anche sottolineato che l’obiettivo di 10 milioni di iPhone venduti entro il 2008, è stato ampiamente superato grazie alla versione 3G con navigazione satellitare inclusa e la vendita estesa in quasi tutti i paesi del mondo.

Ma se da un lato sia il Ceo che il Cfo di Apple preferiscono stare con i piedi per terra visto l’andazzo dell’economia mondiale, dall’altro lo stesso Oppenheimer si dichiara fiducioso per il futuro: «guardando avanti, la visibilità è scarsa e fare previsioni è difficile, di conseguenza saremo prudenti nelle previsioni sul trimestre di dicembre. Forniamo un ampio ventaglio di stime, puntando a un fatturato tra i 9 e 10 miliardi di dollari (nel 2007 era stato “solo” di 9.6 mld. Ndr)».
Le parole di Jobs: «non siamo economisti e il vostro vicino di casa è in grado di predire quello che succederà tanto quanto noi. Non sappiamo in che modo questo crack finanziario influenzerà Apple, ma siamo muniti della linea di prodotti più forte che abbiamo mai avuto, degli impiegati più dotati, dei migliori clienti… E abbiamo 25 miliardi cash in banca, senza alcun debito». E se lo dice Steve Jobs…