Articoli con tag Social network
Come rifiutare una richiesta di amicizia
Scritto da redazione in Duepuntozero il 1 marzo 2010
Reuters ha pubblicato una guida che ha l’obiettivo di renderci la vita su internet molto più facile di quanto pensiamo. Sempre più spesso infatti gestire le nostre relazioni interpersonali sulla rete diventa un impegno al quale non possiamo sottrarci ogni giorno, per diversi motivi, e questo a volte può causare qualche piccolo errore di valutazione. E’ chiaro quindi che non ci resta altro da fare che fare molta attenzione a come gestiamo le nostre informazioni sui social network che frequentiamo, compreso Facebook.
Su questo network infatti è sempre più frequente stringere amicizia con persone che ci stanno intorno ogni giorno, compresi i nostri colleghi di lavoro. Reuters consiglia di prendere una decisione univoca: se accettiamo un’amicizia di un collega di lavoro dobbiamo automaticamente accettarla a tutti coloro che occupano questa posizione, per evitare favoritismi e successive vendette di coloro che un giorno potrebbero essere nostri superiori.
Klikot: il social network che vi fa guadagnare?
Scritto da redazione in Duepuntozero il 14 febbraio 2010
Da qualche giorno su Facebook nel mio profilo personale, navigando qua e là all’interno di diversi gruppi, mi è capitato di vedere spesso dei link con riferimenti ad un fantomatico social network che avrebbe il pregio di pagare gli iscritti per ciò che svolgono all’interno della piattaforma sociale. Il social network in questione, che viene definito come rivoluzionario e come futuro concorrente di Facebook si chiama Klikot.
Non è difficile capire che questi link disseminati in giro per Facebook siano in realtà personalizzati a seconda dell’utente che li scrive. In pratica uno dei punti su cui si basa il funzionamento di Klikot è proprio la possibilità prevista per gli iscritti di guadagnare soldi anche portando il maggior numero di iscritti all’interno di Klikot, attraverso l’utilizzo di link con l’indicazione dell’utente che ha mandato gli inviti.
Facebook: non potete avere più di 150 amici
Scritto da redazione in Duepuntozero il 2 febbraio 2010
Un interessante studio è stato svolto da Robin Dunbar, antropologo dell’Università di Oxford, che ha messo in luce come le relazioni sociali tra individui all’interno dei social network siano vincolate da alcuni limiti nelle amicizie che si possono stringere online, come d’altronde accade nella vita reale. Lo studioso ha scoperto che a causa dei limiti della nostra corteccia cerebrale, su Facebook e compagnia bella possiamo stringere non più di 150 nuove amicizie “vere”.
Questo vuol dire che sono sempre al massimo 150 le persone con le quali possiamo interagire spesso. E possiamo anche notare molto bene che, se abbiamo nella nostra lista amici in numero maggiore di 150, quelle persone con le quali abbiamo un contatto più vicino non supereranno mai questo limite.
Le otto regole da seguire su Facebook
Scritto da redazione in Duepuntozero il 2 novembre 2009
Il sito Sherweb.com ha creato e diffuso una lista contenente alcune cose da non fare su Facebook per preservare la vostra privacy e rendere migliore la vita internettiana dei vostri amici. Ecco qui:
1. Non scrivete nel vostro stato personale messaggi indirizzati esclusivamente ad un vostro amico. Per quello ci sono i messaggi privati. Eviterete così di escludere dalle vostre comunicazioni tutti gli altri amici della vostra lista.
2. Non inviate lo stesso messaggio privato (identico) a un grande numero di amici. Si infastidiranno quando capiranno che quel messaggio l’hanno letto altre decine di persone. Prosegui la lettura »
Facebook cambia nuovamente stile
Scritto da redazione in Duepuntozero il 24 ottobre 2009
Su Facebook è scoppiata nuovamente la rivoluzione. Da qualche giorno è iniziato il grande cambiamento, l’ennesimo, che ha fatto infuriare molti utenti affezionati al social network. Ebbene, solitamente dei cambiamenti sul FacciaLibro ho sempre parlato bene anch’io, ma stavolta dobbiamo ammettere che la nuova suddivisione dei contenuti è stato un vero e proprio flop.
La sostanziale rivoluzione sta nell’aver inserito due schede nell’home page personale: “Mostra notizie” e “Notizie in tempo reale“. Qual è la differenza?, vi starete chiedendo. Su internet si è scatenato il putiferio. Molti sostengono che la suddivisione aiuti a suddividere le semplici notizie inserite dagli amici da tutto ciò che succede sulla rete del nostro social network.
Altri però (come me) dicono che in fondo stavolta questa suddivisione poteva anche essere risparmiata. In realtà l’unica differenza che ho potuto riscontrare è relativa agli update delle iscrizioni ai gruppi o delle relazioni di amicizia intraprese. Per il resto a me è sembrato che le due schede fossero identiche.
Google Wave anche sull’iPhone
Scritto da redazione in Duepuntozero il 18 ottobre 2009
Mentre il nuovo progetto Wave di Google che si propone di modificare radicalmente il nostro modo di comunicare istantaneamente e rapidamente, arriva una nuova curiosità che non può che far piacere agli utilizzatori dei dispositivi mobili di Apple. L’onda di Google sarà utilizzabile anche sull’iPhone, all’inizio non come un’applicazione a sé, ma dal browser Safari. Non sarà molto, ma è un passo in avanti importante che senza dubbio segna un punto a favore per un contatto pacifico tra Google e Apple.
Facebook supera i 300 milioni di iscritti e aggiunge i tag
Scritto da redazione in Duepuntozero il 16 settembre 2009
Una piccola novità è stata aggiunta su Facebook, proprio nelle ore in cui il suo fondatore annuncia sul blog personale che il social network ha raggiunto un traguardo importantissimo, quello dei 300 milioni di utenti iscritti. Considerando che a luglio gli internauti che avevano deciso di aprire un account su Facebook erano 250 milioni, questo significa che da luglio ad ora in media ogni giorno ci sono stati 800 mila iscritti.
E intanto ecco che arriva la possibilità di taggare gli amici nella casella dello stato personale. Basterà scrivere il simbolo @ e digitare le prime lettere del nome di un nostro amico. Il sistema ci suggerirà i nomi delle persone aggiunte alla nostra lista che iniziano con quelle lettere.
Mike Bongiorno: Facebook celebra il papà della tv italiana

Anche stavolta, come è successo in precedenza con la scomparsa di personaggi famosi, gli utenti di Facebook e dei social network si sono mobilitati per ricordare Mike Bongiorno. In pochissimo tempo sono nati gruppi di utenti per celebrare il padre della televisione italiana e per affermare il fatto che l’intera nazione non potrà dimenticare ciò che Mike ha svolto durante la sua lunga attività lavorativa.
Anche in questa occasione i social network si sono dimostrati un’occasione fondamentale di aggregazione sociale e sono riusciti a creare dei modi per esorcizzare una grande perdita, ricordando Mike con pensieri, riflessioni, foto e i famosissimi video delle sue gaffe, che ci hanno fatto sorridere e fanno di Mike Bongiorno un uomo di spettacolo completo.
A caccia del Web 2.0
Scritto da Jack Lagona in Duepuntozero il 11 agosto 2009
Parecchi di voi si ricorderanno come qualche mese fa un aereo sorvolò la Statua della Libertà a New York, facendo credere alla popolazione un altro attacco kamikaze. Quell’aereo era l’Air Force One scortato da due F-16, ed era stato inviato dal direttore del Military Office della Casa Bianca, Louis Caldera, a scopo pubblicitario per farlo fotografare. Nulla di strano fin qui, se solo non fosse che i social network – Twitter in testa – hanno dato ampissimo risalto alla storia denunciando l’accaduto, e che sono costate il posto a Caldera.
Dopo tre mesi, il Pentagono ha stilato un rapporto dove mette in luce “i rischi per la sicurezza nazionale dovuti all’esistenza dei siti di Social Networking”, ma come allo stesso modo stia monitorando il web 2.0 per avviare future forme di “contenimento”. Già nel 2006, l’aviazione USA aveva finanziato un progetto di controllo sui social network dal costo di 450mila dollari, con lo scopo di stabilire se la rete sociale fosse utile alla lotta al terrorismo e, soprattutto, se queste informazioni potevano essere credibili o meno. Un sistema informatico all’avanguardia elaborava le migliaia di conversazioni sparse per la rete, ed elaborava i dati sensibili dal “cazzeggio” internettiano, distinguendo facilmente gli uni dagli altri.
Blackout dei social network: la causa è il conflitto Russia-Georgia
Scritto da redazione in Duepuntozero il 8 agosto 2009
Il vero motivo del blackout dei social network avvenuto due giorni fa è stato svelato oggi, contemporaneamente dalle dichiarazioni del manager della sicurezza di Facebook Max Kelly e di un blogger della Georgia, 34enne, di nome George e che su internet è conosciuto con il nick di Cyxymy.
Il blogger ha spiegato, prima sul suo sito e successivamente durante un’intervista alla Cbs News, che l’attacco è conseguenza di un tentativo di bloccare il suo sito e i suoi account aperti sui social network in questione. Il tutto nasce quindi come un tentativo di censura che è stato confermato anche da Kelly alla Cnn.
George aveva espresso parole poco gradite nei giorni scorsi dalla Russia, in riferimento alla questione militare del conflitto con la Georgia, difendendo il suo Paese e andando contro i pensieri dei politici russi. Tutto questo ha causato l’indignazione di qualche hacker a favore della Russia, che ha perpetrato un attacco che doveva essere in realtà mirato ma che ha causato un disservizio generale dei portali.







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