splash

Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

Posts Tagged ‘Twitter’

E Twitter azzerò tutto…

Posted By redazione on maggio 10th, 2010

Se avete un account su Twitter, andate sulla vostra pagina e controllate il numero di followers e quello dei profili che seguite. Sono entrambi azzerati? Complimenti! Anche voi fate parte della cerchia di gente che si è vista azzerare all’improvviso le due liste. Twitter ha fatto sapere che si è trattato di un bug e che i tecnici sono al lavoro per risolvere.

Twitter acquista Mixer Labs

Posted By redazione on dicembre 28th, 2009

L’azienda proprietaria del servizio di microblogging Twitter ha acquistato la società Mixer Labs, un gruppo di lavoro che si occupa di creare GeoApi, l’applicazione dedicata agli sviluppatori che vogliono appoggiarsi ad una piattaforma stabile per la creazione di applicazioni capaci di interagire con vari flussi di dati, anche relativamente ai servizi di social networking.

L’annuncio è stato effettuato da Evan Williams, il capo dell’azienda del portale social. La notizia è stata resa nota all’interno delle pagine del blog ufficiale di Twitter, anche se non è stato specificato quanto è stato pagato da Twitter per l’acquisizione.

Come cancellarsi da Facebook e non solo

Posted By redazione on dicembre 28th, 2009

Siete stanchi di passare le vostre giornate su innumerevoli portali di social networking? Facebook, MySpace e tutto il resto vi hanno effettuato un vero e proprio rapimento e vi costringono a stare seduti davanti al monitor proprio come lo siete in questo istante? Questo servizio, chiamato Web 2.0 Suicide Machine vi permetterà in un attimo di “suicidarvi” da tutte le iscrizioni che avete effettuato in parecchi social network, in un colpo solo.

Attraverso Suicide Machine avrete la possibilità di cancellare tutti i vostri account senza che ci sia il bisogno di effettuare tutte le procedure necessarie per eliminarli singolarmente. Così non ci penserete più e potrete vivere ancora più sereni, senza il bisogno di controllare ogni mattina quante notifiche avete ricevuto nel corso delle ore precedenti. Attualmente il sito permette di eliminare gli account registrati su Facebook, LinkedIn, Twitter e MySpace.

Twitter cinguetta in italiano

Posted By redazione on dicembre 11th, 2009

Finalmente la funzionalità tanto attesa dagli utenti di Twitter del nostro Paese è arrivata. Il portale è disponibile da oggi anche in lingua italiana. Lo ha annunciato l’azienda nel blog ufficiale del sito, riportando un intervento introduttivo proprio nella nostra lingua e spiegandone nei particolari le funzionalità.

Per impostare la lingua italiana non servirà altro da fare che spostarsi nelle proprie impostazioni dell’account personale e scegliere, tra le lingue a disposizione, la preferita. Da questo momento sopra la casella che possiamo riempire con i fatidici 140 caratteri, possiamo ammirare la voce “Cosa c’è di nuovo?“.

Twitpickr: le foto su Twitter via mms

Posted By redazione on settembre 25th, 2009

twitpickr

Twitpickr è un servizio che ci permette di inviare immediatamente le nostre foto scattate con la fotocamera del cellulare al nostro account di Twitter, per fare in modo che vengano subito pubblicate, anche se non abbiamo a disposizione un computer ed una connessione ad internet.

Per procedere alla configurazione e all’utilizzo dell’applicazione dobbiamo naturalmente avere un cellulare che sia abilitato all’invio di e-mail o, al massimo, di MMS. Proseguiamo quindi collegandoci al sito internet del servizio, www.twitpic.com. Accediamo utilizzando indirizzo e-mail e password che normalmente usiamo per collegarci a Twitter e spostiamoci nella pagina Settings.

Qui ci verrà indicato un indirizzo e-mail personale, che dobbiamo evitare assolutamente di diffondere ad altri. Possiamo pubblicare le foto dal cellulare su Twitter semplicemente inviando un’e-mail allegando la foto a quell’indirizzo che ci è stato mostrato. Possiamo anche inserire un commento all’immagine inserendo del testo nell’oggetto dell’e-mail.

Possiamo fare la stessa cosa anche inviando un MMS allo stesso indirizzo e-mail, ma in questo caso non sarà naturalmente possibile inserire un commento descrittivo all’immagine inviata.

A caccia del Web 2.0

Posted By Jack Lagona on agosto 11th, 2009

3483872567_dd29857eef_o

Parecchi di voi si ricorderanno come qualche mese fa un aereo sorvolò la Statua della Libertà a New York, facendo credere alla popolazione un altro attacco kamikaze. Quell’aereo era l’Air Force One scortato da due F-16, ed era stato inviato dal direttore del Military Office della Casa Bianca, Louis Caldera, a scopo pubblicitario per farlo fotografare. Nulla di strano fin qui, se solo non fosse che i social network – Twitter in testa – hanno dato ampissimo risalto alla storia denunciando l’accaduto, e che sono costate il posto a Caldera.

Dopo tre mesi, il Pentagono ha stilato un rapporto dove mette in luce “i rischi per la sicurezza nazionale dovuti all’esistenza dei siti di Social Networking”, ma come allo stesso modo stia monitorando il web 2.0 per avviare future forme di “contenimento”. Già nel 2006, l’aviazione USA aveva finanziato un progetto di controllo sui social network dal costo di 450mila dollari, con lo scopo di stabilire se la rete sociale fosse utile alla lotta al terrorismo e, soprattutto, se queste informazioni potevano essere credibili o meno. Un sistema informatico all’avanguardia elaborava le migliaia di conversazioni sparse per la rete, ed elaborava i dati sensibili dal “cazzeggio” internettiano, distinguendo facilmente gli uni dagli altri.

Nel frattempo i Marines hanno chiuso la rete intranet militare per l’accesso ad internet, onde evitare che i soldati diano informazioni “sensibili” agli avversari indirettamente e senza farlo apposta. Si nota, quindi, che per lo Stato americano il web 2.0 sia allo stesso tempo utile e pieno di risorse, ma minaccioso perché facilmente incontrollabile.

Ed esattamente per questo scopo che non è difficile comprendere il perché, dal 2007, sono operative due task force di Marines che operano nel controllo e nella diffusione di messaggi diffusi dalla stessa US Air Force, constatando come nell’arco di pochissimi minuti vengono pubblicate le immagini dell’aereo di New York – con tre tweet al minuto ma scemando col passare dei giorni – mentre sui blog la notizia è rimasta molto più a lungo tra le notizie più commentate.

Qualcuno afferma come sia stupefacente questa fuga di notizie verso l’esterno, trattandosi di notizie militari. Non è ne’ stupefacente, ne’ la classica talpa all’interno del Pentagono: si tratta semplicemente del Freedom of Information Act in cui anche i militari sono costretti, loro malgrado, ad informare l’opinione pubblica dei rapporti e dei progetti in corso.

Incombe l’era di internet, e anche le giacche blu devono sottostare a certe regole imposte dall’innovazione. Forse…

[Image by jamesfletcher on Flickr]

Blackout dei social network: la causa è il conflitto Russia-Georgia

Posted By redazione on agosto 8th, 2009

twitterIl vero motivo del blackout dei social network avvenuto due giorni fa è stato svelato oggi, contemporaneamente dalle dichiarazioni del manager della sicurezza di Facebook Max Kelly e di un blogger della Georgia, 34enne, di nome George e che su internet è conosciuto con il nick di Cyxymy.

Il blogger ha spiegato, prima sul suo sito e successivamente durante un’intervista alla Cbs News, che l’attacco è conseguenza di un tentativo di bloccare il suo sito e i suoi account aperti sui social network in questione. Il tutto nasce quindi come un tentativo di censura che è stato confermato anche da Kelly alla Cnn.

George aveva espresso parole poco gradite nei giorni scorsi dalla Russia, in riferimento alla questione militare del conflitto con la Georgia, difendendo il suo Paese e andando contro i pensieri dei politici russi. Tutto questo ha causato l’indignazione di qualche hacker a favore della Russia, che ha perpetrato un attacco che doveva essere in realtà mirato ma che ha causato un disservizio generale dei portali.

Molti, tra cui lo stesso blogger, danno la colpa di quanto accaduto direttamente al governo russo. George afferma infatti che anche se l’azione vera e propria è stata effettuata manualmente da hacker estranei alle forze politiche, un attacco di questa portata sicuramente aveva bisogno di mezzi potenti per essere condotto e l’ordine è partito dal governo.

Intanto Kelly informa delle misure in corso per tentare di individuare i colpevoli: “Si e’ trattato di un attacco simultaneo che ha preso di mira un certo numero di utenze per impedire che la voce del blogger potesse essere ascoltata. Stiamo indagando per trovare il responsabile degli attacchi e speriamo di riuscire a individuarlo per prendere provvedimenti”.

Attacco ai social network: le ipotesi

Posted By redazione on agosto 7th, 2009

socialnetworkSono stati dei veri e propri momenti di panico quelli vissuti ieri da chi è abituato a spendere parte della propria giornata sui social network, strumenti ormai così radicati nella vita di chi naviga su internet che sembra molto difficile farne a meno, anche solo per qualche ora.

Quella di ieri però sembrava essere una disconnessione forzata da tutto, dagli amici, dal mondo. Le preoccupazioni sono sorte già nel primo pomeriggio, quando eccessivi rallentamenti e disservizi sono stati riscontrati da tutti gli utenti di Facebook. Intanto Twitter era già crollato. Irraggiungibile. E degli stessi problemi hanno sofferto anche FriendFeed, LiveJournal e altri portali sociali.

Insomma, c’erano tutti gli elementi necessari per pensare a qualcosa di grave che interessava contemporaneamente tutti questi siti. Subito è arrivata la conferma da parte di Twitter, il portale di micro blogging era sotto un attacco di tipo Dos. Si tratta di un vero e proprio attacco effettuato sfruttando più computer collegati in rete per far crollare i server di un portale o di diversi siti, impedendo così agli utenti di accedere o di utilizzare pienamente il servizio.

Subito dopo l’annuncio di Twitter è arrivata anche la conferma da parte del team di Facebook e, come se non bastasse, anche Google fa sapere che l’attacco era rivolto ai loro server, che però hanno resistito grazie alle forti protezioni. In serata tutto è tornato alla normalità, a parte qualche rallentamento ancora diffuso qua e là.

Ma tutti si chiedono i motivi di questo avvenimento poco piacevole. Perché un attacco di questo genere è stato condotto verso tutti questi servizi praticamente in contemporanea? Chi e per quale motivo avrebbe voluto che tutti i social network cadessero diventando inutilizzabili?

Le possibili ipotesi, come prevedibile, si sprecano in giro per internet. Molti parlano di un massiccio invio di spam proveniente dalla Georgia e dalla Russia che ha sovraccaricato di parecchio i server dei servizi, altri danno esclusivamente la colpa di quanto accaduto al worm Koobface, che già nei giorni scorsi aveva dato testimonianza della sua esistenza con dei pericolosi messaggi su Twitter.

Oppure forse si tratta “semplicemente” di una sfida lanciata da qualcuno per farsi notare, per dimostrare al mondo che ormai siamo troppo presi dai social network per accorgerci di quanto sia importante vivere una giornata chiacchierando con gli amici. Di presenza.

L’apocalisse dei social network?

Posted By redazione on agosto 6th, 2009

social_networkDa qualche ora alcuni dei principali servizi e portali di social network potrebbero essere sotto un attacco DoS. O meglio, Twitter è caduto con certezza sotto questo attacco, diventando per una mezz’oretta completamente inaccessibile (è stato spiegato attraverso un comunicato ufficiale) e Facebook, Friendfeed e Posterous hanno subìto dei forti rallentamenti.

Noi stessi abbiamo riscontrato una certa difficoltà mentre cercavamo di aggiornare la nostra pagina su Facebook. Non riuscivamo ad inserire i link e ogni volta che provavamo ad aggiornare la pagina compariva un errore alquanto misterioso e imprecisato.

Insomma, ancora le notizie sono così poche che non si possono affermare eventualità di attacchi in larga scala, anche se qualcuno in giro per la rete parla già di “social media apocalypse“. Ad esempio potrebbe trattarsi di un attacco effettuato tramite una rete botnet.

See what people are saying about?

Posted By Jack Lagona on agosto 1st, 2009

twitterWhat are you doing?” Questa era la domanda che Twitter faceva ai suoi utenti agli inizi del 2006. Oggi, dopo oltre tre anni di successi e milioni di utenti che digitano in 140 caratteri, gli sviluppatori hanno pensato di cambiare lo slogan iniziale con “See what people are saying about?” Quindi non più “cosa stai facendo?”, ma direttamente “di che si parla oggi?

Twitter sta diventando pian piano un social coso a tutti gli effetti. Agli hashtag – i tag su Twitter – prima bastava anteporre il suffisso “#”, adesso sono sotto gli occhi di tutti: a destra, sotto la barra dei followers, c’è una porzione di spazio dedicata al “Trending Topics“. Gli argomenti caldi del giorno vengono referenziati sulla pagina di ogni utente, senza più bisogno di crearsi il problema – anche se in realtà non lo era – di cercare le parole chiave sul searching della piattaforma.

Twitter sta diventando quel dispensatore di consigli, di usi, di informazioni e di costumi che l’utente della rete cerca oggigiorno, con buona pace dei social cosi per eccellenza come Facebook e FriendFeed, l’uccellino di San Francisco li sta per battere sul loro stesso terreno, e Mashable pensa che sarà addirittura la macchinetta del caffè del futuro.

E voi? Usate Twitter per i vostri twoosh? Segnalateci i vostri indirizzi e li andremo ad aggiungere ai nostri followers ;)