Articoli con tag USA

La libertà in rete è un diritto


[La Grande Muraglia by Scamminick]

Il discorso del Segretario di Stato americano Hillay Clinton al Newseum di Washington sulla libertà in rete ha avuto delle conseguenze devastanti per i rapporti economici con la Cina, ma ha aperto una voragine tra la democrazia – o presunta tale – in rete e la censura attuata da alcuni paesi per bloccarne i contenuti e le espressioni individuali.

Mai come in questo periodo l’informazione è stata libera e globale. O avrebbe la libertà di esserlo. L’accesso libero all’informazione è fondamentale per la democrazia. Ci sono barriere e muri virtuali che vanno abbattuti, oggi, come un tempo abbiamo abbattuto i muri della repressione, e il muro di Berlino. Blog, video, messaggi, social network, hanno un ruolo fondamentale. Per diffondere verità e giustizia. Ci sono pericoli, perché la Rete aperta è stata utilizzata anche da Al Qaeda per lanciare minacce contro il mondo e recrutare terroristi. E’ utilizzata per pornografia e pedofilia, per rapimenti, mercati neri. Ma non serve la censura, come hanno fatto Cina, Tunisia, Arabia Saudita, Vietnam o Uzbekistan, per combattere chi usa Internet per scopi malvagi. Continueranno a esserci e dobbiamo esserne consapevoli. Dobbiamo aumentare la sicurezza, coordinare gli sforzi contro gli hacker in grado di minacciare la nostra economia, le banche online, l’e-commerce. Dobbiamo assicurare la sicurezza dei nostri network. E i paesi o gli individui che organizzeranno cyberattacchi dovranno affrontare delle conseguenze e la condanna internazionale.

Prosegui la lettura »

, , , , , , , , , , ,

Nessun commento

A caccia del Web 2.0

3483872567_dd29857eef_o

Parecchi di voi si ricorderanno come qualche mese fa un aereo sorvolò la Statua della Libertà a New York, facendo credere alla popolazione un altro attacco kamikaze. Quell’aereo era l’Air Force One scortato da due F-16, ed era stato inviato dal direttore del Military Office della Casa Bianca, Louis Caldera, a scopo pubblicitario per farlo fotografare. Nulla di strano fin qui, se solo non fosse che i social network – Twitter in testa – hanno dato ampissimo risalto alla storia denunciando l’accaduto, e che sono costate il posto a Caldera.

Dopo tre mesi, il Pentagono ha stilato un rapporto dove mette in luce “i rischi per la sicurezza nazionale dovuti all’esistenza dei siti di Social Networking”, ma come allo stesso modo stia monitorando il web 2.0 per avviare future forme di “contenimento”. Già nel 2006, l’aviazione USA aveva finanziato un progetto di controllo sui social network dal costo di 450mila dollari, con lo scopo di stabilire se la rete sociale fosse utile alla lotta al terrorismo e, soprattutto, se queste informazioni potevano essere credibili o meno. Un sistema informatico all’avanguardia elaborava le migliaia di conversazioni sparse per la rete, ed elaborava i dati sensibili dal “cazzeggio” internettiano, distinguendo facilmente gli uni dagli altri.

Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

1 Commento

La rete risponde: Last.fm a pagamento

Last-fm

Last.fm non è più gratuito. Farà pagare la radio ma non il social networking: a che serve se già esistono centinaia di biz sul web che offrono lo stesso servizio? E perché si paga la radio e non lo scrobbling, le features del sito, gli eventi e le classifiche proposte dagli utenti, e soprattutto perché in Germania, Regno Unito e Usa il servizio rimarrà gratuito?

Un comunicato dell’azienda dice che “Per continuare a garantire anche in futuro l’eccezionale qualità del servizio, dobbiamo chiedere agli ascoltatori che risiedono in Paesi diversi da Stati Uniti, Regno Unito e Germania di acquistare un abbonamento a 3,00 € al mese. In cambio, offriremo l’accesso illimitato alla radio di Last.fm e il nostro impegno a migliorare costantemente il servizio in futuro“. Ma sotto ci starebbero non solo problemi economici, ma particolari esigenze di marketing e di usabilità: “siamo focalizzati su UK, USA e Germania non solo perché questi paesi giocano il ruolo di mercato chiave, ma anche perché il nostro quartier generale è nel Regno Unito e da sempre abbiamo avuto una massiccia presenza in Germania“.

Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

3 Commenti

Cuba sviluppa Nova, contro i sistemi Microsoft

Cuba ha annunciato di aver sviluppato una versione personalizzata di Linux, per contrastare quella che viene considerata l’egemonia statunitense della produzione di sistemi operativi, da sempre in primo piano con i sistemi operativi di Microsoft.

Secondo il ministro delle comunicazioni Ramiro Valdes, “ottenere un maggior controllo sul processo informatico è una questione importante”, perché, sostiene, le agenzie governative americane hanno completo accesso al codice dei sistemi operativi di Redmond, e questo comportamento è ritenuto una vera e propria minaccia.

Nova, così si chiama il sistema sviluppato a Cuba sulla base di Linux, secondo le intenzioni del governo, dovrebbe essere presto il primo sistema operativo del Paese, il quale andrà a sostituire gradualmente i sistemi operativi Microsoft.

, , , ,

Nessun commento

Casa Bianca: risolto il problema alle e-mail

Il pericolo di un attacco informatico alla struttura hardware della Casa Bianca è svanito nel giro di poche ore, anche se i presupposti c’erano e i dubbi avevano iniziato a salire nelle menti dei responsabili del sistema tecnologico della residenza del presidente degli Stati Uniti. In fondo non sarebbe stata una notizia molto sconvolgente quella di un attacco, dato che in un periodo come questo, denso di eventi di attualità importanti, i criminali informatici non perdono mai tempo per agire.

Fatto sta che lunedì scorso, dalle 10 al pomeriggio del giorno successivo, una componente hardware che si è guastata ha causato il blocco temporaneo della ricezione e dell’invio di e-mail, attraverso computer e dispositivi mobili all’interno della residenza presidenziale.

Niente di particolarmente grave per le attività dei vari uffici della White House, si è registrato solo un rallentamento nel completamento di alcune azioni burocratiche. Qualcuno ha addirittura osato commentare la curiosa vicenda con qualche frase ironica, facendo notare che in questo modo si è riusciti a rafforzare alcuni comportamenti, come il semplice scambio di qualche parola con i colleghi, cosa che con l’invio di posta elettronica da un ufficio all’altro diventa abbastanza difficile.

Prosegui la lettura »

, , , ,

1 Commento

Colpisci Bush con le scarpe e vinci

Qualche giorno fa ai telegiornali abbiamo visto la controversa conferenza stampa di Bush in Iraq, resa nota a causa del lancio delle scarpe da parte di un giornalista iracheno contro il presidente degli USA, davanti ad un primo ministro iracheno Nuri al-Maliki spaventato.

Adesso la vicenda ha ispirato la realizzazione di un gioco in flash distribuito in modo gratuito su internet e via e-mail, in cui l’obiettivo è quello di tentare di colpire Bush con diverse paia di scarpe, fino alla comparsa del messaggio “Le tue scarpe hanno colpito in faccia il presidente Bush con successo. Bravo!”.

Nel gioco è presente anche il primo ministro iracheno, nascosto in modo ironico dietro un leggìo, che osserva incuriosito la scena. Il tempo a disposizione del videogiocatore è di 30 secondi. Il giochino è disponibile anche sul sito www.sockandawe.com.

, , ,

Nessun commento

Sì alla DPI, in Canada

Importante vittoria per Bell Canada, ISP del Nord America, che aveva presentato ricorso presso l’autorità TLC locale contro un provvedimento che impediva all’azienda di effettuare la Deep Packet Inspection, pratica che molti utenti definiscono aberrante e che permette ai vari provider di scoprire che tipo, non il contenuto, di pacchetti si stanno scambiando i singoli utenti e di conseguenza limitare la velocità di questi pacchetti.

Per l’autorità interpellata, la pratica in questione non può e non deve essere considerata reato, ma è una mera scelta dell’azienda e come tale non può essere soggetta a sanzioni, semmai a qualche giudizio dei netizen, che non conta nulla, se non in termini di clientela. Clientela che ora non potrà lamentarsi se il proprio client p2p non andrà alla massima velocità. Problema per gli utenti che invece rappresenta una soddisfazione per l’operatore che potrà assicurare banda anche a chi non la sfrutta appieno.

La decisione della commissione TLC, ovviamente apre la strada ad un lungo dibattimento sulla neutralità della rete, da anni invocata nel paese confinante, ovvero gli USA, e che sembra sia arrivato ad una svolta, nel bene o nel male. La società NebuAd, in affari con svariati ISP, è stata denunciata, assieme ad i provider a cui fornisce i propri software per la DPI, da 15 statunitensi per aver violato il contratto stipulato con gli ISP stessi: la DPI, infatti, non rientrerebbe tra le attività concesse ai provider.

Prosegui la lettura »

, , , , ,

Nessun commento

I software Microsoft sono online per gli statunitensi

La parola “online” sembra sempre più vicina alla mentalità dei dirigenti della Microsoft, che hanno da pochissimi giorni compiuto un importante passo in avanti nell’ampia offerta del software prodotto dall’azienda di Redmond.

Tutti i programmi targati Microsoft sono infatti adesso disponibili online anche per gli utenti statunitensi, attraverso le pagine del nuovo Store pensato anche per gli utenti americani, dopo quelli tedeschi, inglesi e coreani.

I vantaggi sono molteplici. Gli utenti potranno avere immediatamente e in qualsiasi momento a disposizione i software che acquisteranno. Si comprerà così solo il codice di licenza e subito si potrà scaricare il prodotto da utilizzare sul proprio pc. Inoltre i software potranno essere scaricati anche in seguito, ad esempio successivamente ad una formattazione del computer e non è necessario ricordare il codice di attivazione, perché sarà memorizzato online nelle pagine del proprio account personale dello Store.

Prosegui la lettura »

, , , , ,

Nessun commento

Cosa sono i blogger per la Palin

“Ragazzini in pigiama che si chiudono nei seminterrati delle case dei loro genitori bloggando di gossip o diffondendo baggianate”: è il ritratto pittoresco fornito da Sarah Palin, la candidata alla vicepresidenza dei repubblicani per le elezioni negli USA, riguardante la figura del blogger.

La Palin, durante un’intervista rilasciata a Fox News, ha parlato di come considera il popolo della rete, anche alla luce di tutto ciò che su di lei è stato scritto e detto durante la campagna elettorale, delle numerose critiche che hanno aumentato la sua popolarità screditandola parecchio negli ultimi mesi.

La governatrice dell’Alaska, quindi, adesso scredita l’operato di quegli stessi blogger che hanno parlato male di lei e ovviamente la rete non ha tardato ad insorgere ancora una volta contro le sue avventate supposizioni. La rete è fatta da moltissime persone, ognuna con un modo di pensare diverso da quello delle altre, e non è sicuramente possibile, come si suole dire, fare di tutta l’erba un fascio.

Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

Nessun commento

Obama: cittadini alla Casa Bianca attraverso il web

Il web non è stato solo uno strumento di cui Barack Obama, il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, si è avvalso durante la sua campagna elettorale. Ora che è stato eletto, Obama intende continuare il suo “percorso telematico” attraverso il sito Change.gov, un portale che ha l’obiettivo di continuare ad investire su quegli internauti che hanno supportato Obama fino a questo momento e hanno costituito una risorsa importante, non solo intermini di consensi, ma soprattutto a livello di un processo di interazione reciproca, che fa sentire gli Americani veramente vicini al loro neopresidente.

Il sito sarà uno strumento essenziale per tutti i 75 giorni che segneranno il progressivo cambio della guardia fra Bush ed Obama. Oltre ad essere informati su tutto ciò che riguarda il periodo di transizione, i cittadini avranno la possibilità di trovare un valido spazio di confronto sui temi che tutta la nuova amministrazione e il Paese intero dovranno affrontare negli a venire, anche in vista della recente crisi economica mondiale.

Su uno dei primi post del blog si possono leggere in maniera precisa le intenzioni che hanno spinto alle realizzazione di questo luogo di confronto virtuale. Si legge infatti quanto segue: Prosegui la lettura »

, , , , , , ,

1 Commento