Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]
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Widget per tutti i gusti
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Elettronica e tecnologia: dagli albori ai giorni nostri – terza parte

Gli anni ottanta sono stati cruciali per il computer diventato finalmente “personale”, con gli anni novanta si apre l’era di “Internet” e nel decennio successivo esplode la bolla della “new economy” e il “Web 2.0″.
Ci eravamo lasciati con il 1976 quando Steve Jobs e Steve Wozniak fondano Apple dando il via al computer a interfaccia grafica che usiamo a casa tutti noi, nel 1977 Larry Ellison fonda Oracle, l’azienda che detiene il monopolio dei database (MySQL e Sun per far due nomi), Apple e Commodore iniziano la vendita di Apple II (il primo pc da catena di montaggio) e PET (il primo personal computer dell’azienda di Jack Tramiel) e Datapoint introduce ArcSystem (ARCnet), la prima Lan. In New Jersey apre il primo negozio della catena ComputerLand.
1978. In Giappone Seiko fonda la Epson dal nome della stampante più venduta, la EP: “Son of EP” quindi Epson. Cullinet Software è la prima azienda software ad essere quotata alla Borsa di New York. Ward Christensen e Randy Suess inventano Bbs (Bulletin Board System): il primo software che tramite il file sharing permette la messaggeria istantanea.
1979. Viene costituita la Olivetti Computer. Bob Metcalfe, dopo aver creato il protocollo Ethernet, fonda 3Com. Dan Bricken sviluppa VisiCalc: il primo foglio di calcolo della storia. La Cii-Honeywell Bull crea il compilatore ADA, denominato il “linguaggio perfetto“. Negli Usa e in Giappone vengono fatti i primi esperimenti di telefonia cellulare.
1980. Ashon-Tate lancia l’evoluzione del linguaggio Vulcan rinominandolo Dbase II. Oracle introduce Rdbms, il primo sistema relazionale per la gestione dei database. Robert Metcalfe con la sua 3Com inizia a commercializzare il protocollo Ethernet. Sinclair Research lancia ZX-80, al suo interno c’era il sistema operativo, il linguaggio di programmazione Sinclair BASIC ed un editor.
1981. Xerox inizia la vendita dello Star 8010, il primo computer con mouse e interfaccia grafica, e con la facoltà di connettere più computer tramite Lan. Gli Osborne Computer Corporation lanciano Osborne I, il primo personal computer portatile. Sony inizia la vendita del floppy disc da 3,5 pollici. Hayes presenta lo smart-modem 300, tuttora standard di riferimento. Commodore crea il primo home computer a forma di tastiera: il VIC-20, ne venderà oltre un milione. Compaiono i primi compact disc a lettura laser. Nasce Bitnet, primo network di posta elettronica e mailing list per utenti registrati.
1982. Viene fondata Autodesk, l’azienda che sviluppa Autocad sul software CAD. Mitch Kapor e Jonathan Sachs fondano Lotus lanciando lo stesso anno Lotus 1-2-3, il primo foglio elettronico. John Warnock e Charles Geschke fondano Adobe Systems, conosciuta in tutto il mondo per il lettore di Pdf Acrobat Reader. Scott Mc Nealy e Andy Bechtolsheim fondano Sun Microsystems, che deve il suo successo ai moltissimi software usati tutti i giorni: Java, OpenOffice, Solaris OS, VirtualBox e soprattutto il database MySQL. Ad aprile di quest’anno è stata acquistata da Oracle per 7.4 miliardi di dollari. Rod Canion, Jim Harris e Bill Murto – tre ex manager di Texas Instruments – fondano Compaq. Dal 2002 fa parte di Hewlett-Packard.
Commodore lancia il Commodore 64. Hp introduce HP 9000, la sua prima workstation. Microsoft dà in licenza MS-DOS a 50 costruttori di pc in poco meno di un anno e mezzo dal lancio. Time Magazine nomina il personal computer come “uomo dell’anno 1982”.
1983. Philip Kahn di Borland International presenta il Turbo Pascal, la versione velocizzata del celebre Pascal di Nicklaus Wirth.
Ray Norda entra in Novell e sviluppa il primo OS di rete: il Novell NetWare. Nasce il “networking software” per pc.
Nasce il Videotex: il primo sistema per trasmettere le informazioni tramite GUI usando la Tv. In Francia migliaia di famiglie usano la versione chiamata Minitel.
Compaq promuove Portable, il suo primo computer portatile.
Apple rilascia LISA: il primo computer dotato di mouse e di interfaccia grafica dell’azienda di Cupertino.
Hewlett-Packard con HP-150 introducono il dispositivo “touch screen” al loro ultimo personal computer.
Bearne Stroustrup dei Bell Labs inventa C++: una versione aggiornata e corretta del linguaggio di programmazione C.
Nei Bell Labs vengono sviluppati i primi telefoni cellulari.
Nasce il cd rom: il compact disc con memoria di massa per sola lettura .
1984. Sip, la vecchia Telecom Italia, inizia la sperimentazione dell’Isdn in Italia.
Viene fondata la più grande azienda produttrice di router: Cisco Systems.
Michael Dell fonda Dell Computers creando la prima azienda produttrice di computer su ordinazione.
Il Mit apre il Media Lab.
Apple manda sul mercato il suo personal computer di riferimento: nasce Macintosh.
William Gibson nel libro Neuromante usa per la prima volta il termine “cyberspace”.
La Apple presenta il programma di disegno grafico Mac Paint e il word processor Mac Write.
Sun sviluppa il Network File System (Nfs), il primo filesystem creato appositamente per collegare in remoto il computer ai dischi locali tramite la rete.
HP costruisce le prime stampanti “Deskjet” e ne definisce i due standard di riferimento: LaserJet e ThinkJet.
Microsoft supera i 100 milioni di dollari di ricavi.
1985. Steve Jobs lascia la Apple e fonda la Next. La mancata popolarità di Next non era dovuta alla scarsa qualità, ma perché fin troppo avanti coi tempi Difatti moltissime delle innovazioni che introdusse sono poi state integrate nei pc più diffusi, e le macchine della Next sono state spesso utilizzate come piattaforma di sviluppo per alcuni dei software che hanno cambiato la storia dell’informatica: lo sviluppo del Mac OsX al ritorno di Jobs alla Apple, il primo Web Browser e il primo Web Server creati da Berners-Lee.
Nasce Quantum Computer Services, la futura Aol, oggi il più grande service provider del mondo.
Microsoft rilascia Windows 1.0, il primo OS di Redmond che implementa un interfaccia grafica.
Steve Wozniak lascia definitivamente Apple.
Il C ++, progettato dai Bell Labs, viene messo a disposizione delle università.
Aldus lancia Page Maker per Macintosh, dando l’avvio al desktop publishing.
1986. Sip, Bt, France Télécom e Deutsche Telekom si accordano per l’introduzione del Gsm in Europa.
Federico Faggin e Carver Mead fondano Synaptics e sviluppano il chip neuronale.
Compaq introduce il pc Deskpro 386 togliendo definitivamente a Ibm la leadership nel settore.
Cisco introduce il router Tcp/Ip.
Steve Jobs rileva la Pixar – casa di produzione cinematografica specializzata in “computer generated imagery” – per 10 milioni di dollari. Nei 10 anni successivi diventa la casa di produzione con il maggior successo di tutti i tempi. Nel 2006 lo stesso Jobs vende l’azienda alla Disney per 7.4 miliardi di dollari con un guadagno di quasi cento volte quello del costo iniziale, a sua volta entrando nel CdA Disney come più grande azionista privato.
HP presenta la linea Spectrum, basata sull’architettura PA-RISC utilizzando una versione proprietaria del sistema operativo UNIX.
Toshiba inizia a produrre le prime flash memory.
Welcome to the Dungeon (c) 1986 Brain & Amjads (pvt) Ltd VIRUS_SHOE RECORD V9.0 Dedicated to the dynamic memories of millions of viruses who are no longer with us today - Thanks GOODNESS!! BEWARE OF THE er..VIRUS: this program is catching program follows after these messages....$#@%$@!!
Questo è il messaggio che appare nei computer infettati dal Pakistani Brain: il primo virus della storia conosciuto anche come “Influenza pakistana“.
1987. Apple fa lo spinn-off dell’attività software creando Claris: questa strategia è stata adottata per ovviare alle lamentele degli sviluppatori di terze parti per i software MacPaint e MacWrite integrati nel OsX di prima generazione.
3Com acquisisce US Robotics, una delle più importanti aziende di networking.
SGS-ATES e Thompson Semiconduttori si fondono e diventano SGS Thompson (poi ST Microelectronics), creando il più grande polo europeo nei semiconduttori. Il primo presidente fu Pasquale Pistorio.
Ibm lancia il PS/2: computer con standard di tutto rispetto quali il floppy da 3,5 pollici, lo standard grafico Vga, le memorie SIMM a 72 pin, le porte PS/2 per tastiera e mouse e, per la prima volta, il sistema operativo IBM OS/2 in collaborazione con Microsoft.
L’Enciclopedia Grolier è consultabile con Atari su compact disc.
Apple lancia il Macintosh II contenente anche HyperCard: il primo software per l’ipertesto comprendente anche HyperTalk, il primo linguaggio di programmazione dove i programmatori erano anche gli “autori” degli script.
1988. Nasce la Open Software Foundation (Osf) con l’obiettivo di creare uno standard aperto per un’implementazione del sistema operativo UNIX.
Microsoft rilascia Windows 2.0 e la prima versione di Excel.
Jeff Hawkins finisce il GridPad, uno dei primi computer portatili con il touch screen.
Microsoft annuncia Sql Server basato sulla tecnologia dei database Sybase su UNIX.
1989. Tim Berners-Lee e Robert Cailliau del Cern inventano l’L’HyperText Markup Language (HTML) e il World Wide Web.
Sun Microsystems introduce SPARCstation, SPARCserver e SPARCcenter nelle workstation su architettura SPARC .
Apple vende il primo Macintosh portatile.
Con l’arrivo del Compaq LTE 286, nasce il primo notebook con hard disk e floppy.
NFSnet è il primo il dorsale di Internet.
1990. Arriva in Italia il sistema che permette la rapida gestione della telefonia mobile. A lanciarla per la prima volta è Sip lsfruttando la tecnologia Tacs a 900 MHz.
Microsoft lancia Windows 3.0, “l’ambiente operativo” da integrare al DOS.
Arrivano i primi Macintosh di fascia bassa: classic, Lc e Iici.
Nasce “The World”, il primo servizio Isp in dial-up.
Nasce lo standard Pcmcia per schede elettroniche e carta di credito.
James Gosling di Sun Microsystems crea il linguaggio Oak, che diventerà Java 5 anni più tardi.
Il fatturato di Microsoft supera 1 miliardo di dollari.
1991. Linus Torvalds rilascia al mondo il kernel Linux: primo sistema operativo completamente libero e aperto agli sviluppatori tanto da annoverare centinaia di distribuzioni GNU/Linux nel suo carniere.
Il Cern di Ginevra ufficializza il primo server World Wide Web.
Microsoft presenta Visual Basic.
Apple rilascia il system seven per Macintosh.
Internet si apre agli utenti commerciali: nascono le prime dot-com.
Sun Microsystems rilascia il sistema operativo Solaris. Nel 2005, alcune parti del sistema vengono rilasciate con progetto Open Source creando la versione OpenSolaris.
“Internet è stata originariamente citata come un modello di superstrada; tuttavia, con l’esplosione del World Wide Web, Internet è diventata una super-autostrada informatica“. Al Gore – vice presidente americano dal 1993 al 2001, e Nobel per la Pace 2007 – conia il termine “Information superhighway”.
1992. Jeff Hawkins fonda Palm Computing creando il monopolio dei palmari nel mondo.
Ibm e Microsoft divorziano dopo 10 anni di collaborazione.
Apple presenta il primo sistema per palmari: Newton.
Microsoft rilascia Windows 3.1 e presenta la versione beta di Windows NT.
Booklink presenta il libro elettronico.
1993. Ibm registra perdite di 4,97 miliardi di dollari. Louis Gerstner diventa il nuovo ceo.
Intel rilascia il microprocessore Pentium.
Microsoft rilascia Windows NT.
Ibm lancia OS/2 2.1.
Mark Andreessen ed Eric Bina sviluppano il primo browser, Mosaic, sviluppato in origine per UNIX.
1994. Omnitel diventa il secondo operatore Gsm in Italia.
Olivetti e Power Computing acquisiscono i diritti per il sistema operativo di Apple Macintosh.
Nasce “Italia on Line” primo portale italiano di posta elettronica e indicizzazione su Internet.
Jim Clark e Mark Andreessen fondano Netscape e rilasciano il browser Navigator, il primo con ambiente grafico.
Viene rilasciato Linux 1.0.
Il Cern passa formalmente il controllo del World Wide Web al W3C (World Wide Web Consortium).
1995. Nasce TIM, azienda per la telefonia mobile distaccata da Telecom Italia, e viene quotata in Borsa.
Ibm acquista Lotus.
Sco rileva alcuni diritti di Unix da Novell: inizia l’espansione e le prime cause legali a Ibm.
Col rilascio di Windows 95, Microsoft inizia il predominio nei sistemi operativi.
Intel lancia Pentium Pro.
Microsoft rilascia il browser Explorer 2.0, per la prima volta integrato in Windows 95.
Sun lancia Java.
IPO (Initial Public Offering – Offerta Pubblica Iniziale) di Netscape: la terza più grande nella storia del Nasdaq.
Jeff Bezos fonda Amazon.
Pierre Omidyar fonda eBay, il più grande sito di annunci e aste online, e Craig Newmark fonda Craiglist la prima grande comunità online, la base dei moderni social nenetwork.
Jerry Wang e David Filo fondano Yahoo.
Il Php viene introdotto da Rasmus Lerdorf.
Nicholas Negroponte pubblica Essere digitali.
1996. Intel rilascia il Pentium a 200 MHz.
Microsoft e la rete televisiva Nbc danno vita a Msnbc.
Nokia 9000 Communicator, primo telefonino con connessione a Internet di serie.
1997. Intel presenta il microprocessore Pentium II.
Microsoft investe 150 milioni di dollari in Apple.
Apple rilascia il Mac OS 8.
Microsoft acquisisce Hotmail per 400 milioni di dollari, e di seguito implementando il Messenger.
1998. Compaq acquista Digital Corporation Equipment (Dec).
America-On-Line acquista Compuserve e Netscape Communications.
Viene fondata Tiscali da Renato Soru.
Ipo di eBay: cresce del 163% nel solo primo giorno.
Apple lancia iMac, senza floppy disc.
Microsoft lancia Windows 98.
Sergey Brin e Larry Page fondano Google.
Nasce Intermix, poi cambia il nome in eUniverse. Oggi è MySpace.
Arriva sul mercato il primo lettore mp3, l’MPMan F10.
Kevin Kelly conia il termine New Economy.
1999. Microsoft acquisisce Broadcast.com – una delle prime webradio in rete – per 5,7 miliardi di dollari.
Yahoo compra Geocities per 3,5 miliardi di dollari (lo chiuderà quest anno).
RDF Site Summary la prima versione RSS, per Netscape.
2000. AOL compra Time Warner.
Dalla fusione tra Confinity e X.com nasce PayPal: il primo servizio di micro pagamenti su vasta scala per il web.
Le major discografiche fanno chiudere Napster: il primo programma di file-sharing chiuso per violazione del copyright.
Esplode la bolla, il Nasdaq raggiunge quota 5000 per crollare a fine anno sotto i 2000.
2001. Wikipedia è online!.
Apple lancia sul mercato l’iPod.
Microsoft distribuisce Windows Xp.
2002. Lanciato Friendster, nasce l’era del social networking.
Nasce Linkedin, online l’anno dopo, il primo sito di social networking professionale.
Nasce Last.fm, prima webradio con social network integrato.
2003. Niklas Zennstrom e Janus Friis fondano Skype: è successo immediato per il primo servizio VoIP di massa.
I Mozilla Labs lanciano Firefox, probabilmente il miglior browser mai prodotto (e anche il più estensibile).
Google acquisisce Blogger: piattaforma blog tra le più famose e utilizzate.
Vivendi chiude MP3.com, acquisito nel 2001 per pochi spiccioli dovuto ai suoi problemi legali.
2004. “Linux for human beings” (Linux per esseri umani). Con queste parole – che ne diventeranno successivamente il motto – Mark Shuttleworth nell’aprile del 2004, riunisce un gruppo di sviluppatori per dar vita alla distribuzione Linux più semplice e performante mai sviluppata: Ubuntu.
Viene rilasciato Ruby on Rails, uno dei più noti framework open source scritti in Ruby, la cui parola d’ordine è “Don’t Repeat Yourself”.
Ludicorp, azienda di Vancouver, lancia Flickr, successivamente acquisiti entrambi da Yahoo.
2005. Tim O’Reilly pubblica “What Is Web 2.0”, il manifesto del nuovo mondo online.
Mark Zuckerberg, Dustin Moskovitz e Chris Hughes fondano Facebook: il social network multi-tutto che permette di socializzare con svariati strumenti a disposizione.
Tre dipendenti di PayPal lasciano l’azienda e creano YouTube, il più conosciuto e utilizzato sito di video sharing online.
Google lancia Maps: sito di ricerca e visualizzazione di mappe geografiche e itinerari.
2006. Amazon lancia i web services EC2 e S3 per il cloud serving & storage: il primo servizio permette di far girare le applicazioni dei clienti sull’infrastruttura di Amazon, mentre il secondo è un servizio di Web Hosting a pagamento dove è possibile riversare dati di qualsiasi genere - da 1 byte a 5 giga – per poi condividerli via link o torrent.
2007. Technorati (contrazione di Technological literati) – motore di ricerca per blog - conta oltre 100 milioni di blog.
Steve Jobs lancia l’Apple iPhone: il melafonino che ha cambiato il concetto di telefonia mobile.
La Obvious Corporation lancia Twitter: What are you doing?.
Alibaba viene quotata in Borsa, la seconda più grossa Offerta Pubblica Iniziale su aziende operanti in rete come dimensione dopo Google.
Microsoft lancia Windows Vista.
2008. Sun acquisisce MySQL per 1 miliardo di dollari stimando un guadagno di oltre 15 miliardi di dollari.
Google lancia Android: piattaforma per dispositivi mobili aperta e basata su Kernel Linux, nata per far concorrenza allo spietato schiacciasassi iPhone.
E siamo ai giorni nostri. Cosa è successo di eclatante in questo 2009? Si direbbe poca roba se pensiamo agli anni appena trascorsi: Facebook che supera i 200 milioni di utenti, Twitter ne conterebbe – secondo Forrester – all’incirca 8 milioni solo negli Usa. Possiamo dire della presunta morte dei blog a favore del microblogging: oltre ai duegià detti, si fanno i nomi di FrienFeed, LinkedIn e i vari aggregatori/estensori di notizie sparse nel vasto mare di internet . Possiamo dire del continuo e mutevole mondo del web 2.0 a favore (o a sfavore, chi può dirlo) del futuristico Web 3.0. Possiamo dire che a ottobre Microsoft lancerà Windows Seven. Possiamo dire questo e molto altro, ma cerchiamo di stare con i piedi per terra e raccontarvele alla fine di questo 2009. Sennò il piacere dov’è!
Byez!!
Windows: presto la rc di Seven e il sp2 per Vista
Molto probabilmente Microsoft rilascerà la versione release candidate di Windows 7, il successore di Windows Vista, il prossimo 10 aprile. E’ quello che emerge da molte voci che girano sulla rete, non confermate da Redmond.
Sembra anche che Microsoft abbia intenzione di abbreviare i tempi per il rilascio del secondo service pack per Vista, già inviato ai testers che avranno il compito di analizzarlo e indicarne i difetti.
Il secondo pacchetto di aggiornamenti per Vista sarebbe già stato distribuito a partire dal 19 febbraio, anche se qualche sito parla in realtà solo di un semplice update e non di un vero e proprio sp2.
Windows 7: non ci saranno altre versioni beta
La prima beta pubblica di Windows 7 sarà anche l’ultima. Microsoft ha infatti annunciato di non avere intenzione di rilasciare ulteriori beta prima del rilascio finale, ma di voler rendere disponibile direttamente una release candidate, per diffondere in seguito una rtm, release to manufacturing.
Sembra quasi che a Redmond siano impazienti di vedere l’uscita di Windows 7, con la sempre viva speranza che riesca a far dimenticare agli utenti le delusioni che hanno accompagnato l’attuale ultimo sistema operativo Microsoft.
E mentre qualcuno, nella blogosfera italiana, si affretta a definire Vista una sorta di Windows Millennium “second edition”, necessario a pilotare il lancio di un serio sistema operativo, studiando le opinioni dei consumatori, quel che rimane certo è che Microsoft sta facendo di tutto per accelerare i tempi di marcia del nuovo prodotto, sforzandosi di avere a disposizione per il rilascio negli ultimi tre mesi del 2009 la rtm.
Resta ancora un dubbio sul rilascio della release candidate, non essendo stato dichiarato come pubblico o riservato a pochi eletti…
Windows 7 provato per voi. Tutti i dettagli e le curiosità
Sommario dell’articolo:
1) La fase di installazione della beta
2) Gadgets, calcolatrice, Wordpad e Paint
3) Desktop, temi, orologio e jump list
4) Pannello di controllo, sicurezza e UAC
Abbiamo installato la versione beta di Windows 7 su macchina virtuale su un computer host con processore Intel Core 2 Quad a 240 GHz. La fase di installazione inizia in modo molto semplice. Abbiamo avuto l’impressione che sia stato ridotto il numero di passaggi necessari da effettuare prima dell’inizio dell’installazione del sistema operativo.
Cliccate sulle immagini per vederle ingrandite.
Per prima cosa è stato necessario impostare la lingua del processo di installazione, per la beta ovviamente obbligatoriamente l’inglese e la lingua della tastiera, per la quale naturalmente avevamo molte più opzioni a disposizione.
Subito dopo già una schermata ci permetteva di iniziare l’installazione. Clicchiamo sul pulsante centrale chiamato Install now.
Adesso ci viene chiesto di accettare il contratto di licenza e di cliccare su next per proseguire.
A questo punto ci manca solo di decidere se effettuare un upgrade di Windows o se reinstallare il sistema operativo da zero. Essendo su macchina virtuale abbiamo deciso di utilizzare la seconda opzione. Una schermata successiva ci permette di scegliere il disco da utilizzare per l’installazione del sistema.
Notiamo con molta sorpresa che il processo di setup è durato solo un quarto d’ora. Evidentemente anche questo è stato un passo in avanti importante.
Inseriamo poi un nome per identificare il pc e una password
La schermata successiva ci dirà di aggiungere un codice per l’attivazione della copia di Windows, ma trattandosi di una versione beta possiamo anche non inserire nulla.
Adesso dovremo scegliere come utilizzare la funzionalità di aggiornamento automatico di Windows. Notiamo che ci vengono proposte tre possibilità di scelta: installare tutti gli aggiornamenti da Windows Update, scaricare e installare solo gli aggiornamenti importanti o lasciare la possibilità di scelta all’utente di volta in volta.
Impostiamo adesso l’orario di sistema, anche se dovrebbe essere riconosciuto automaticamente senza problemi.
A questo punto il processo ha rilevato che è attiva una connessione ad internet e ci chiede quale profilo dare alla nostra connessione (home, di lavoro o pubblica).
Finalmente Windows 7 sta ultimando le procedure di setup e si avvierà automaticamente.
Ed ecco il nostro desktop
Comprate Vista per avere Windows 7
Microsoft avrebbe deciso di incitare l’acquisto di Pc equipaggiati con Windows Vista con l’allettante offerta dell’upgrade a Windows 7 a prezzi convenienti se non addirittura gratuitamente.
Lo scoop è di TechArp, e più precisamente l’offerta dell’upgrade gratuito sarebbe rivolta a chi acquisterà un computer con l’ultimo sistema operativo dell’azienda di RedMond da Luglio 2009. L’iniziativa è diretta a contenere quel calo di vendite che si verifica inevitabilmente a cavallo del rilascio del nuovo sistema operativo.
Il sistema funzionerà presumibilmente così: all’acquisto del computer sarà possibile attivare l’opzione di upgrade. In seguito, all’uscita di Windows 7, sarà inviato all’indirizzo concordato il DVD che permetterà l’installazione del nuovo sistema operativo.
Intanto sale l’euforia per il rilascio della prima beta ufficiale, che promette bene, se si considera i giudizi di chi ha già provato la versione che girava su reti p2p. Molti netizen si sono detti entusiasti delle performance e della stabilità di una versione preliminare del sistema operativo, tant’è che per molte operazioni comuni non si segnalano problemi. Il sistema ha anche dimostrato di supportare molte configurazioni hardware, senza per questo subire dei rallentamenti particolari.
La versione in questione è solo una beta, come già detto, ma fa ben sperare sul futuro di Microsoft e dei suoi sistemi operativi.
Steve Ballmer al CES. Windows 7 beta arriva entro 24 ore.
La prima beta di Windows 7 ufficialmente rilasciata da Microsoft arriverà a breve. Anzi, a brevissimo. Steve Ballmer ne ha parlato ampiamente al CES che si sta svolgendo a Las Vegas. Entro 24 ore chi vorrà potrà provare in anteprima come sarà il futuro nuovo sistema operativo candidato a far dimenticare i problemi di Vista (…e la battuta è pienamente voluta).
Ballmer ha parlato di molte cose, dando sempre e comunque la priorità al calendario dei vari passaggi che porteranno il nuovo sistema operativo fino alla sua vendita nei negozi, in un periodo ancora imprecisato. Il CEO di Redmond ha voluto solo ricordare che i punti verso i quali si rivolgerà Windows 7 saranno principalmente la velocità e il miglioramento delle performance, unitamente alla riprogettazione di un’interfaccia utente molto più semplice per gli utilizzatori e sicuramente molto più comprensibile e reattiva, nonostante sia stato volutamente mantenuto l’aspetto “fashion” e “ultra-spaziale” (vi invito a notare il mio tono ironico) della grafica di ultima generazione.
Poi Ballmer ha parlato di un’integrazione che si sta facendo sempre più forte e che riguarda computer, telefonia e televisione. Questi tre strumenti fanno ormai parte della vita quotidiana dei consumatori e Microsoft sa che unire sempre di più i tre aspetti può rappresentare un guadagno per tutti (proprio tutti).
Novità poi per Windows Mobile. Dovrebbe essere presentata, entro il prossimo marzo una nuova versione di questo sistema. D’altronde, dice Microsoft, “abbiamo messo a disposizione 11 differenti telefoni che hanno venduto ognuno oltre un milione di unità, più di qualsiasi altra piattaforma sul mercato, e i nostri partner hanno venduto più di 20 milioni di telefoni Windows nei passati 12 mesi”.
Buone nuove anche sul fronte internet e web 2.0. Microsoft si sta muovendo anche per l’acquisto di una parte del popolare social network Facebook, al centro in questi giorni per diverse polemiche. Questo portale rappresenta un grande investimento, grazie al successo che in questi mesi sta ottenendo la condivisione di informazioni e foto personali con gli amici in rete. Ma oltre a Facebook, Microsoft punta il dito verso Dell. Un accordo tra le due aziende (a suon di dollaroni) ha convinto Dell ha deciso di installare sui propri pc che saranno venduti a febbraio di default (anche se non li vuole nessuno, quindi) la suite Live Essential (creata per riunire in un solo colpo applicazioni dedicate ad internet, alle mail e alla messaggistica istantanea, tutte assieme per una maggiore integrazione anche con i social network online, e disponibile per il download in versione build 14.0.8050.1202) e lo strumento Live Search per le ricerche.
Windows 7 è meglio di Vista. E Microsoft ve lo regala
Mentre Adrian Kingsley-Hughes di ZdNet testa la beta 1 (build 7.000) di Windows 7 e ne esalta le qualità positive mettendole in confronto alle caratteristiche di Windows Vista, arrivano le prime voci di corridoio su un possibile “regalo” che Microsoft ha intenzione di fare a chi sceglierà di acquistare un computer con sistema operativo Vista.
Secondo Kingsley-Hughes la versione beta di Windows 7 è l’anteprima di un sistema operativo potente e veloce, capace di far dimenticare in pochissimo tempo i guai e la lentezza di Vista. Addirittura si parla di un miglioramento del doppio delle prestazioni derivanti dalla rapidità dell’avvio e delle funzionalità di caricamento di file e software.
Anche la nuova taskbar sembra essere molto apprezzata, anche se la suddivisione tra icone in avvio veloce e quelle dei programmi in esecuzione non è molto chiara e rischia di fare un po’ di confusione.
Arrivano intanto le prime indiscrezioni di ciò che potrebbe essere fatto a partire dalla data di uscita di Windows 7 in maniera molto simile a ciò che è stato effettuato ai tempi del lancio di Windows Vista. Molto probabilmente Microsoft offrirà una copia originale (in regalo o ad un prezzo scontato) del nuovo sistema operativo a chi acquisterà un pc con Vista dal prossimo 1 luglio. Le copie dovrebbero essere offerte nella versione corrispondente a quella di Vista acquistata.
Pubblicheremo nei prossimi giorni uno speciale in due parti dedicato interamente alle novità presenti nel nuovo sistema operativo. Non perdetelo!
Windows XP sopravviverà fino a giugno prossimo
E’ stata ancora una volta posticipata da Microsoft la data entro la quale non si potranno più vendere computer con preinstallata una copia del sistema operativo Windows XP.
La decisione è probabilmente stata presa in seguito alla constatazione del grande successo consolidato che XP ha avuto nel tempo, sin dalla sua nascita. Adesso il termine è fissato al 30 giugno del prossimo anno. Sui netbook resisterà invece fino al 30 giugno del 2010.
I produttori che vorranno installare XP nei propri computer dovranno comunicare la decisione a Microsoft entro il 31 dicembre prossimo.
Molto probabilmente Microsoft potrebbe aver preso la decisione di un’ulteriore spostamento della data per farla coincidere con il periodo del lancio di Windows 7, che dovrebbe far dimenticare l’insuccesso di Windows Vista, in modo da permettere agli utenti affezionati a XP di migrare direttamente verso Seven, evitando il necessario passaggio ad un sistema che non è per niente piaciuto.
In arrivo il secondo service pack per Vista
Entro i primi sei mesi del prossimo anno Microsoft rilascerà la versione beta del secondo service pack per Windows Vista. L’annuncio è arrivato dal blog ufficiale di TechNet nella giornata di ieri e indica già a partire dal 2 dicembre la disponibilità di una versione per chi ha un account TechNet + Direct o MSDN e entro qualche giorno per tutti gli altri collaboratori interessati al progetto.
Naturalmente il secondo service pack per Vista, come già successo per il primo, sarà inizialmente rilasciato in versione completa per i sistemi con lingua inglese, tedesco, francese e spagonolo e probabilmente vedremo la versione italiana solo dopo qualche mese dal rilascio delle altre. E’ importante tenere presente che il secondo service pack potrà essere installato solo su sistemi sui quali è già stato precedentemente installato il primo service pack.
Tra le novità che il secondo pacchetto di aggiornamenti porterà nell’ultimo sistema operativo di Microsoft ci sono tutte le patch rilasciate successivamente all’uscita del primo service pack, un nuovo motore di ricerca e di indicizzazione dei file contenuti all’interno del disco fisso, nuove funzionalità per il supporto wireless e il bluetooth e numerose integrazioni anche a livello strettamente hardware per un migliore dialogo tra sistema operativo e componenti fisiche.















