Articoli con tag Wall Street Journal
Wall Street Journal a pagamento sugli smartphone
Scritto da redazione in Internet e OS il 16 settembre 2009
Continua la corsa di Rupert Murdoch nella decisione di lanciare contenuti a pagamento su internet, valorizzando una certa tipologia di informazione considerata più “professionale”. Il Wall Street Journal, del quale è proprietario proprio il magnate australiano, diventerà infatti a pagamento sui dispositivi mobili.
La rete risponde: La tempesta perfetta
Scritto da Jack Lagona in La rete risponde il 15 aprile 2009
La maggior parte di utenti che usano assiduamente il web e si aggiornano sulle notizie leggendo i giornali o i blog, fa un uso importante degli aggregatori. Per coloro invece che con solerzia e fedeltà leggono ancora il loro giornale preferito andando direttamente sul sito, vorrei dare una piccola dritta: “un aggregatore di feed, detto anche lettore di feed o semplicemente aggregatore, è un software o una applicazione Web che raccoglie contenuti web come titoli di notiziari, blog, podcast, e vlog in un unico spazio per una consultazione facilitata. Gli aggregatori riducono il tempo e gli sforzi necessari per seguire regolarmente aggiornamenti di un sito web e permettono di creare uno spazio di informazione unico, in pratica un “notiziario personale.” Per aggiugere un sito web al lettore di feed, si deve importare il file “xml” del sito in questione, direttamente sulla pagina “importa” dell’aggregatore. Fatto questo, regolarmente si ricevono i nuovi contenuti pubblicati da quel sito internet. La sola differenza tra l’uso originale delle notizie e del lettore di feed sta esclusivamente nella grafica delle due piattaforme: completa e dinamica quella del sito, minimalista e statica quella dell’aggregatore. Per il resto i contenuti si leggono e si vedono allo stesso modo.
Fatta questa doverosa parentesi in apertura, passiamo all’argomento del giorno: oggi parliamo di giornali, di Internet e di copyright.
Net Neutrality on Google
Scritto da Jack Lagona in Internet e OS il 16 dicembre 2008
Si parla così spesso e così male di Net Neutrality che a volte ci scordiamo cosa sia. Secondo Google la “network neutrality è il principio per cui gli utenti di internet dovrebbero avere il controllo su cosa possono vedere e quali applicazioni vogliono usare su internet”. Allora perché sta cercando di differenziare le connessioni creando – assieme ad alcuni fornitori Internet – una corsia preferenziale per i suoi contenuti?
Il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo dove indica col nome di “OpenEdge” l’operazione che sta portando avanti Google con alcuni provider. Questo comporta in teoria due cose: che la Net Neutrality che dice BigG è mera fantasia, e dove si fa business l’ideologia è tutta fuffa. La cosa che colpisce più di tutto non è tanto la via diversificata della connettività a pagamento ultra-veloce, ma quanto la possibilità di farla Google diventando a sua volta l’ennesimo monopolista della rete. Anzi, a questo punto diverrebbe il Re assoluto del Web.



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