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Scritto da redazione il 27 agosto 2010

Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]

 

Posts Tagged ‘Wikipedia’

Fidatevi solo dell’aiuto del pubblico

Posted By redazione on giugno 9th, 2010

Certo, la vicenda è abbastanza strana. Ma questo dimostra che non sempre si può fare affidamento a Wikipedia, soprattutto se di mezzo ci sono tanti soldini. Il luogo di partenza è lo studio televisivo di Chi vuol essere Milionario?, il quiz televisivo capitanato da Gerry Scotti. La domanda alla quale il concorrente doveva rispondere (si spera, per lui) correttamente è la seguente: “Come morì Henry Hudson, l’esploratore che per primo risalì il fiume che oggi attraversa New York?”. Ecco le risposte plausibili: puntura di un insetto, indigestione, cadde dalla sua nave o per un ammutinamento.

Il concorrente non ha più gli aiuti e dopo un po’ di riflessione lascia perdere: mantiene i soldi che ha. Successivamente Scotti dà la risposta esatta, che è “a causa di un ammutinamento”. Ma i più attenti fans del Milionario non si sono lasciati sfuggire una visitina su Wikipedia, fonte delle nostre conoscenze.

Ebbene, sull’enciclopedia online la causa della morte era la seguente: “puntura di una vespa”. Inquietante! Così inquietante che qualcuno ha deciso di iniziare un’indagine… scoprendo che: (continua…)

Elettronica e tecnologia: dagli albori ai giorni nostri – terza parte

Posted By Jack Lagona on giugno 9th, 2009

http://www.citynewsonline.org/2009/06/09/elettronica-e-tecnologia-dagli-albori-ai-giorni-nostri-terza-parte/

Gli anni ottanta sono stati cruciali per il computer diventato finalmente “personale”, con gli anni novanta si apre l’era di “Internet” e nel decennio successivo esplode la bolla della “new economy” e il “Web 2.0″.

Ci eravamo lasciati con il 1976 quando Steve Jobs e Steve Wozniak fondano Apple dando il via al computer a interfaccia grafica che usiamo a casa tutti noi, nel 1977 Larry Ellison fonda Oracle, l’azienda che detiene il monopolio dei database (MySQL e Sun per far due nomi), Apple e Commodore iniziano la vendita di Apple II (il primo pc da catena di montaggio) e PET (il primo personal computer dell’azienda di Jack Tramiel) e Datapoint introduce ArcSystem (ARCnet), la prima Lan. In New Jersey apre il primo negozio della catena ComputerLand.

1978. In Giappone Seiko fonda la Epson dal nome della stampante più venduta, la EP: “Son of EP” quindi Epson. Cullinet Software è la prima azienda software ad essere quotata alla Borsa di New York. Ward Christensen e Randy Suess inventano Bbs (Bulletin Board System): il primo software che tramite il file sharing permette la messaggeria istantanea.

1979. Viene costituita la Olivetti Computer. Bob Metcalfe, dopo aver creato il protocollo Ethernet, fonda 3Com. Dan Bricken sviluppa VisiCalc: il primo foglio di calcolo della storia. La Cii-Honeywell Bull crea il compilatore ADA, denominato il “linguaggio perfetto“. Negli Usa e in Giappone vengono fatti i primi esperimenti di telefonia cellulare.

1980. Ashon-Tate lancia l’evoluzione del linguaggio Vulcan rinominandolo Dbase II. Oracle introduce Rdbms, il primo sistema relazionale per la gestione dei database. Robert Metcalfe con la sua 3Com inizia a commercializzare il protocollo Ethernet. Sinclair Research lancia ZX-80, al suo interno c’era il sistema operativo, il linguaggio di programmazione Sinclair BASIC ed un editor.

1981. Xerox inizia la vendita dello Star 8010, il primo computer con mouse e interfaccia grafica, e con la facoltà di connettere più computer tramite Lan. Gli Osborne Computer Corporation lanciano Osborne I, il primo personal computer portatile. Sony inizia la vendita del floppy disc da 3,5 pollici. Hayes presenta lo smart-modem 300, tuttora standard di riferimento. Commodore crea il primo home computer a forma di tastiera: il VIC-20, ne venderà oltre un milione. Compaiono i primi compact disc a lettura laser. Nasce Bitnet, primo network di posta elettronica e mailing list per utenti registrati.

1982. Viene fondata Autodesk, l’azienda che sviluppa Autocad sul software CAD. Mitch Kapor e Jonathan Sachs fondano Lotus lanciando lo stesso anno Lotus 1-2-3, il primo foglio elettronico. John Warnock e Charles Geschke fondano Adobe Systems, conosciuta in tutto il mondo per il lettore di Pdf Acrobat Reader. Scott Mc Nealy e Andy Bechtolsheim fondano Sun Microsystems, che deve il suo successo ai moltissimi software usati tutti i giorni: Java, OpenOffice, Solaris OS, VirtualBox e soprattutto il database MySQL. Ad aprile di quest’anno è stata acquistata da Oracle per 7.4 miliardi di dollari. Rod Canion, Jim Harris e Bill Murto – tre ex manager di Texas Instruments – fondano Compaq. Dal 2002 fa parte di Hewlett-Packard.
Commodore lancia il Commodore 64. Hp introduce HP 9000, la sua  prima workstation. Microsoft dà in licenza MS-DOS a 50 costruttori di pc in poco meno di un anno e mezzo dal lancio. Time Magazine nomina il personal computer come “uomo dell’anno 1982”.

1983. Philip Kahn di Borland International presenta il Turbo Pascal, la versione velocizzata del celebre Pascal di Nicklaus Wirth.
Ray Norda entra in Novell e sviluppa il primo OS di rete: il Novell NetWare. Nasce il “networking software” per pc.
Nasce il Videotex: il primo sistema per trasmettere le informazioni tramite GUI usando la Tv. In Francia migliaia di famiglie usano la versione chiamata Minitel.
Compaq promuove Portable, il suo primo computer portatile.
Apple rilascia LISA: il primo computer dotato di mouse e di interfaccia grafica dell’azienda di Cupertino.
Hewlett-Packard con HP-150 introducono il dispositivo “touch screen” al loro ultimo personal computer.
Bearne Stroustrup dei Bell Labs inventa C++: una versione aggiornata e corretta del linguaggio di programmazione C.
Nei Bell Labs vengono sviluppati i primi telefoni cellulari.
Nasce il cd rom: il compact disc con memoria di massa per sola lettura .

1984. Sip, la vecchia Telecom Italia, inizia la sperimentazione dell’Isdn in Italia.
Viene fondata la più grande azienda produttrice di router: Cisco Systems.
Michael Dell fonda Dell Computers creando la prima azienda produttrice di computer su ordinazione.
Il Mit apre il Media Lab.
Apple manda sul mercato il suo personal computer di riferimento: nasce Macintosh.
William Gibson nel libro Neuromante usa per la prima volta il termine “cyberspace”.
La Apple presenta il programma di disegno grafico Mac Paint e il word processor Mac Write.
Sun sviluppa il Network File System (Nfs), il primo filesystem creato appositamente per collegare in remoto il computer ai dischi locali tramite la rete.
HP costruisce le prime stampanti “Deskjet” e ne definisce i due standard di riferimento: LaserJet e ThinkJet.
Microsoft supera i 100 milioni di dollari di ricavi.

1985. Steve Jobs lascia la Apple e fonda la Next. La mancata popolarità di Next non era dovuta alla scarsa qualità, ma perché fin troppo avanti coi tempi Difatti moltissime delle innovazioni che introdusse sono poi state integrate nei pc più diffusi, e le macchine della Next sono state spesso utilizzate come piattaforma di sviluppo per alcuni dei software che hanno cambiato la storia dell’informatica: lo sviluppo del Mac OsX al ritorno di Jobs alla Apple, il primo Web Browser e il primo Web Server creati da Berners-Lee.
Nasce Quantum Computer Services, la futura Aol, oggi il più grande service provider del mondo.
Microsoft rilascia Windows 1.0, il primo OS di Redmond che implementa un interfaccia grafica.
Steve Wozniak lascia definitivamente Apple.
Il C ++, progettato dai Bell Labs, viene messo a disposizione delle università.
Aldus lancia Page Maker per Macintosh, dando l’avvio al desktop publishing.
1986. Sip, Bt, France Télécom e Deutsche Telekom si accordano per l’introduzione del Gsm in Europa.
Federico Faggin e Carver Mead fondano Synaptics e sviluppano il chip neuronale.
Compaq introduce il pc Deskpro 386 togliendo definitivamente a Ibm la leadership nel settore.
Cisco introduce il router Tcp/Ip.
Steve Jobs rileva la Pixar – casa di produzione cinematografica specializzata in “computer generated imagery” – per 10 milioni di dollari. Nei 10 anni successivi diventa la casa di produzione con il maggior successo di tutti i tempi. Nel 2006 lo stesso Jobs vende l’azienda alla Disney per 7.4 miliardi di dollari con un guadagno di quasi cento volte quello del costo iniziale, a sua volta entrando nel CdA Disney come più grande azionista privato.
HP presenta la linea Spectrum, basata sull’architettura PA-RISC utilizzando una versione proprietaria del sistema operativo UNIX.
Toshiba inizia a produrre le prime flash memory.

Welcome to the Dungeon (c) 1986 Brain & Amjads (pvt) Ltd VIRUS_SHOE RECORD V9.0 Dedicated to the dynamic memories of millions of viruses who are no longer with us today - Thanks GOODNESS!! BEWARE OF THE er..VIRUS: this program is catching program follows after these messages....$#@%$@!!

Questo è il messaggio che appare nei computer infettati dal Pakistani Brain: il primo virus della storia conosciuto anche come “Influenza pakistana“.

1987. Apple fa lo spinn-off dell’attività software creando Claris: questa strategia è stata adottata per ovviare alle lamentele degli sviluppatori di terze parti per i software MacPaint e MacWrite integrati nel OsX di prima generazione.
3Com acquisisce US Robotics, una delle più importanti aziende di networking.
SGS-ATES e Thompson Semiconduttori si fondono e diventano SGS Thompson (poi ST Microelectronics), creando il più grande polo europeo nei semiconduttori. Il primo presidente fu Pasquale Pistorio.
Ibm lancia il PS/2: computer con standard di tutto rispetto quali il floppy da 3,5 pollici, lo standard grafico Vga, le memorie SIMM a 72 pin, le porte PS/2 per tastiera e mouse e, per la prima volta, il sistema operativo IBM OS/2 in collaborazione con Microsoft.
L’Enciclopedia Grolier è consultabile con Atari su compact disc.
Apple lancia il Macintosh II contenente anche HyperCard: il primo software per l’ipertesto comprendente anche HyperTalk, il primo linguaggio di programmazione dove i programmatori erano anche gli “autori” degli script.

1988. Nasce la Open Software Foundation (Osf) con l’obiettivo di creare uno standard aperto per un’implementazione del sistema operativo UNIX.
Microsoft rilascia Windows 2.0 e la prima versione di Excel.
Jeff Hawkins finisce il GridPad, uno dei primi computer portatili con il touch screen.
Microsoft annuncia Sql Server basato sulla tecnologia dei database Sybase su UNIX.

1989. Tim Berners-Lee e Robert Cailliau del Cern inventano l’L’HyperText Markup Language (HTML) e il World Wide Web.
Sun Microsystems introduce SPARCstation, SPARCserver e SPARCcenter nelle workstation su architettura SPARC .
Apple vende il primo Macintosh portatile.
Con l’arrivo del Compaq LTE 286, nasce il primo notebook con hard disk e floppy.
NFSnet è il primo il dorsale di Internet.

1990. Arriva in Italia il sistema che permette la rapida gestione della telefonia mobile. A lanciarla per la prima volta è  Sip lsfruttando la tecnologia Tacs a 900 MHz.
Microsoft lancia Windows 3.0, “l’ambiente operativo” da integrare al DOS.
Arrivano i primi Macintosh di fascia bassa: classic, Lc e Iici.
Nasce “The World”, il primo servizio Isp in dial-up.
Nasce lo standard Pcmcia per schede elettroniche e carta di credito.
James Gosling di Sun Microsystems crea il linguaggio Oak, che diventerà Java 5 anni più tardi.
Il fatturato di Microsoft supera 1 miliardo di dollari.

Tux1991. Linus Torvalds rilascia al mondo il kernel Linux: primo sistema operativo completamente libero e aperto agli sviluppatori tanto da annoverare centinaia di distribuzioni GNU/Linux nel suo carniere.
Il Cern di Ginevra ufficializza il primo server World Wide Web.
Microsoft presenta Visual Basic.
Apple rilascia il system seven per Macintosh.
Internet si apre agli utenti commerciali: nascono le prime dot-com.
Sun Microsystems rilascia il sistema operativo Solaris. Nel 2005, alcune parti del sistema vengono rilasciate con progetto Open Source creando la versione OpenSolaris.
Internet è stata originariamente citata come un modello di superstrada; tuttavia, con l’esplosione del World Wide Web, Internet è diventata una super-autostrada informatica“. Al Gore – vice presidente americano dal 1993 al 2001, e Nobel per la Pace 2007 – conia il termine “Information superhighway”.

1992. Jeff Hawkins fonda Palm Computing creando il monopolio dei palmari nel mondo.
Ibm e Microsoft divorziano dopo 10 anni di collaborazione.
Apple presenta il primo sistema per palmari: Newton.
Microsoft rilascia Windows 3.1 e presenta la versione beta di Windows NT.
Booklink presenta il libro elettronico.

1993. Ibm registra perdite di 4,97 miliardi di dollari. Louis Gerstner diventa il nuovo ceo.
Intel rilascia il microprocessore Pentium.
Microsoft rilascia Windows NT.
Ibm lancia OS/2 2.1.
Mark Andreessen ed Eric Bina sviluppano il primo browser, Mosaic, sviluppato in origine per UNIX.

1994. Omnitel diventa il secondo operatore Gsm in Italia.
Olivetti e Power Computing acquisiscono i diritti per il sistema operativo di Apple Macintosh.
Nasce “Italia on Line” primo portale italiano di posta elettronica e indicizzazione su Internet.
Jim Clark e Mark Andreessen fondano Netscape e rilasciano il browser Navigator, il primo con ambiente grafico.
Viene rilasciato Linux 1.0.
Il Cern passa formalmente il controllo del World Wide Web al W3C (World Wide Web Consortium).

1995. Nasce TIM, azienda per la telefonia mobile distaccata da Telecom Italia, e viene quotata in Borsa.
Ibm acquista Lotus.
Sco rileva alcuni diritti di Unix da Novell: inizia l’espansione e le prime cause legali a Ibm.
Col rilascio di Windows 95, Microsoft inizia il predominio nei sistemi operativi.
Intel lancia Pentium Pro.
Microsoft rilascia il browser Explorer 2.0, per la prima volta integrato in Windows 95.
Sun lancia Java.
IPO (Initial Public Offering – Offerta Pubblica Iniziale) di Netscape: la terza più grande nella storia del Nasdaq.
Jeff Bezos fonda Amazon.
Pierre Omidyar fonda eBay, il più grande sito di annunci e aste online, e Craig Newmark fonda Craiglist la prima grande comunità online, la base dei moderni social nenetwork.
Jerry Wang e David Filo fondano Yahoo.
Il Php viene introdotto da Rasmus Lerdorf.
Nicholas Negroponte pubblica Essere digitali.

1996. Intel rilascia il Pentium a 200 MHz.
Microsoft e la rete televisiva Nbc danno vita a Msnbc.
Nokia 9000 Communicator, primo telefonino con connessione a Internet di serie.

1997. Intel presenta il microprocessore Pentium II.
Microsoft investe 150 milioni di dollari in Apple.
Apple rilascia il Mac OS 8.
Microsoft acquisisce Hotmail per 400 milioni di dollari, e di seguito implementando il Messenger.

1998.
Compaq acquista Digital Corporation Equipment (Dec).
America-On-Line
acquista Compuserve e Netscape Communications.
Viene fondata Tiscali da Renato Soru.
Ipo di eBay: cresce del 163% nel solo primo giorno.
Apple lancia iMac, senza floppy disc.
Microsoft lancia Windows 98.

LogoSergey Brin e Larry Page fondano Google.
Nasce Intermix, poi cambia il nome in eUniverse. Oggi è MySpace.
Arriva sul mercato il primo lettore mp3, l’MPMan F10.
Kevin Kelly conia il termine New Economy.

1999. Microsoft acquisisce Broadcast.com – una delle prime webradio in rete – per 5,7 miliardi di dollari.
Yahoo compra Geocities per 3,5 miliardi di dollari (lo chiuderà quest anno).
RDF Site Summary la prima versione RSS, per Netscape.

2000. AOL compra Time Warner.
Dalla fusione tra Confinity e X.com nasce PayPal: il primo servizio di micro pagamenti su vasta scala per il web.
Le major discografiche fanno chiudere Napster: il primo programma di file-sharing chiuso per violazione del copyright.
Esplode la bolla, il Nasdaq raggiunge quota 5000 per crollare a fine anno sotto i 2000.

2001. Wikipedia è online!.
Apple lancia sul mercato l’iPod.
Microsoft distribuisce Windows Xp.

2002. Lanciato Friendster, nasce l’era del social networking.
Nasce Linkedin, online l’anno dopo, il primo sito di social networking professionale.
Nasce Last.fm, prima webradio con social network integrato.

2003. Niklas Zennstrom e Janus Friis fondano Skype: è successo immediato per il primo servizio VoIP di massa.
I Mozilla Labs lanciano Firefox, probabilmente il miglior browser mai prodotto (e anche il più estensibile).
Google acquisisce Blogger: piattaforma blog tra le più famose e utilizzate.
Vivendi chiude MP3.com, acquisito nel 2001 per pochi spiccioli dovuto ai suoi problemi legali.

2004. “Linux for human beings” (Linux per esseri umani). Con queste parole – che ne diventeranno successivamente il motto – Mark Shuttleworth nell’aprile del 2004, riunisce un gruppo di sviluppatori per dar vita alla distribuzione Linux più semplice e performante mai sviluppata: Ubuntu.
Viene rilasciato Ruby on Rails, uno dei più noti framework open source scritti in Ruby, la cui parola d’ordine è “Don’t Repeat Yourself”.
Ludicorp, azienda di Vancouver, lancia Flickr, successivamente acquisiti entrambi da Yahoo.

2005. Tim O’Reilly pubblica “What Is Web 2.0”, il manifesto del nuovo mondo online.
Mark Zuckerberg, Dustin Moskovitz e Chris Hughes fondano Facebook: il social network multi-tutto che permette di socializzare con svariati strumenti a disposizione.
Il nostro canale su YouTubeTre dipendenti di PayPal lasciano l’azienda e creano YouTube, il più conosciuto e utilizzato sito di video sharing online.
Google lancia Maps: sito di ricerca e visualizzazione di mappe geografiche e itinerari.

2006. Amazon lancia i web services EC2 e S3 per il cloud serving & storage: il primo servizio permette di far girare le applicazioni dei clienti sull’infrastruttura di Amazon, mentre il secondo è un servizio di Web Hosting a pagamento dove è possibile riversare dati di qualsiasi genere -  da 1 byte a 5 giga – per poi condividerli via link o torrent.

2007. Technorati (contrazione di Technological literati) – motore di ricerca per blog - conta oltre 100 milioni di blog.
Steve Jobs lancia l’Apple iPhone: il melafonino che ha cambiato il concetto di telefonia mobile.
La Obvious Corporation lancia Twitter: What are you doing?.
Alibaba viene quotata in Borsa, la seconda  più grossa Offerta Pubblica Iniziale su aziende operanti in rete come dimensione dopo Google.
Microsoft lancia Windows Vista.

2008. Sun acquisisce MySQL per 1 miliardo di dollari stimando un guadagno di oltre 15 miliardi di dollari.
Google lancia Android: piattaforma per dispositivi mobili aperta e basata su Kernel Linux, nata per far concorrenza allo spietato schiacciasassi iPhone.

E siamo ai giorni nostri. Cosa è successo di eclatante in questo 2009? Si direbbe poca roba se pensiamo agli anni appena trascorsi: Facebook che supera i 200 milioni di utenti, Twitter ne conterebbe – secondo Forrester – all’incirca 8 milioni solo negli Usa. Possiamo dire della presunta morte dei blog a favore del microblogging: oltre ai duegià detti, si fanno i nomi di FrienFeed, LinkedIn e i vari aggregatori/estensori di notizie sparse nel vasto mare di internet . Possiamo dire del continuo e mutevole mondo del web 2.0 a favore (o a sfavore, chi può dirlo) del futuristico Web 3.0. Possiamo dire che a ottobre Microsoft lancerà Windows Seven. Possiamo dire questo e molto altro, ma cerchiamo di stare con i piedi  per terra e raccontarvele alla fine di questo 2009. Sennò il piacere dov’è! :D

Byez!!

La rete risponde: Intelligenza Artificiale

Posted By Jack Lagona on maggio 20th, 2009

Tutti lo cercano e tutti ne parlano: il motore di ricerca del futuro è Wolfram Alpha! Alpha solo per il momento, considerando la velocità di sviluppo che mantiene.

Da un paio di giorni è online il motore di ricerca che si dice soppianterà Google nella ricerca, ma non si tratta di un semplice motore che vi trova le notizie correlate alle vostre keywords, no, si tratta di qualcosa molto più tecnico, più specifico, più esatto e più correlato da dati reali su ciò che state cercando: fate il conto che non vi ricerca i siti dove è ricorrente la parola o la frase digitata, ma vi da delle vere e proprie indicazioni su “cos’è” il vostro termine. Il metro di paragone di Wolfram è Wikipedia, non Google. Per cui se cercate una parola – Citynews, ad esempio – non vi indica il percorso tramite l’Url, ma descrive la storia del nostro magazine. È chiaro che ancora non ci trovate, però l’esempio è calzante.

Naturalmente il progetto di questo signorotto inglese di nome Stephen Wolfram non è passato inosservato in rete: in ogni angolo del mondo, tutti, ma proprio tutti, tessono le lodi alla ricerca semantica del prossimo millennio. Già dallo screencast presente sul sito del programma, si possono vedere le mirabilia di Wolfram con vari esempi: il percorso a piedi di un quarantenne in mezz’ora, la nota “Do minore”, la produzione di pesce francese e quella polacca, la terza nazione più grande d’Europa, eccetera eccetera. Sembrano domande a cui tutti i motori riescono a dare risposte pertinenti e a volte sensate. È vero, ma Wolfram Alpha vi dice di più: un quarantenne a piedi percorre in un mezz’ora circa due miglia, consuma 270 Kcal e il suo cuore batterà per 185 volte ogni minuto; il Do minore è un “minore naturale”, è la seconda nota della scala Gregoriana e corrisponde al 2906 in binario. Se volete e ne avete voglia, potete anche ascoltare il suono del Do minore: è quella la nota, ve l’assicuro!; la Francia produce – tra pescato e lavorato – più di 800mila tonnellate di pesce l’anno, quattro volte quello polacco e il rapporto è 4.51 a 1 e se la Polonia negli ultimi 30 anni ha ridotto la sua produzione di pesce di 2/3, la Francia invece si è tenuta più costante mantenendo le stesse quote produttive. È il grafico che lo dice, non il testo; la terza nazione europea è la Spagna con poco meno di 195 miglia quadrate, mentre la terza più popolosa è la Gran Bretagna con quasi 61mln di persone e la Francia ha il terzo Pil del vecchio Continente con oltre 2500 trilioni l’anno. Queste informazioni sono tutte nella stessa pagina di ricerca, moltissime informazioni per ogni ricerca effettuata.

Ma l’esempio più bello è nella comparazione: Wolfram ha digitato prima MSFT (Microsoft) e il programma gli ha ritornato dati sull’ultimo fatturato, sui dividendi degli azionisti, il grafico del valore di Microsoft in borsa, le percentuali di crescita su base giornaliera, settimanale, mensile, annuale e degli ultimi cinque anni. Poi ha aggiunto alla stringa di ricerca anche Apple (msft apple). Un semplice motore di ricerca – compresa l’enciclopedia Wikipedia – a questo punto sarebbe andato in panico perché avrebbe cercato esclusivamente i termini dove compaiono le due keywords richieste. Wolfram Alpha è andato enormemente oltre. L’intelligenza di questo programma, perché a questo punto possiamo parlare di una vera e propria intelligenza artificiale, ha rapportato ed evidenziato i dati dell’una e dell’altra azienda semplicemente sovrapponendoli: dati, statistiche, grafici, percentuali di crescita, percentuali di introiti, i guadagni negli ultimi periodi e moltissime altre informazioni che non posso nemmeno descrivere di quanto sono precise e aggiornate. E sì perché le ricerche vengono aggiornate continuamente: dal filmato si nota che i dati economici di Microsoft e Apple erano stati aggiornati da appena un’ora e mezza direttamente dal Nasdaq. Straordinario!

Wolfram Alpha è una chicca per coloro che cercano da anni il motore di ricerca che da risposte vere e non semplici link, e la rete se ne accorta immediatamente.

I post e i commenti sono per la maggior parte entusiastici: se Christian chiede all’oracolo quale sia il senso della vita, Paolo De Andreis si chiede fino a che punto varrà la legge del copyleft man mano che i dati cresceranno. Essendo basato su una ricerca “intelligente” perché computazionale, Guido Vetere cerca di ricavarci qualcosa… dalle rondini! E le ricerche più accurate? Il solito Dario cerca il solito ago nel pagliaio, Antonio Lieto fa una ricerca partigiana, il nostro Gianluca si presenta come persona educata e Zambardino entra più nel merito facendo una ricerca presidenziale. Zambardino continua con la sua analisi rapportando l’enciclopedia di Wikipedia – ove è facilissimo prendere a piene mani e copiarle di tutto punto – con i risultati appurati con Wolfram: “Nessun alunno di scuola media potrà mai copiare da questi risultati in modo bruto [...] è interessante che la presentazione sia fatta per stimolare ulteriore conoscenza, per lasciarti affamato.” E’ questo il bello della ricerca vero?

Wolfram Beta

Il network Blogo fa la sua parte con DownloadBlog scoprendo le due uova di Pasqua e mettendoci a conoscenza che esiste anche un addons per Firefox. Ma la vera chicca la scrive Mantellini – via giavasan – facendoci scoprire la nuova versione Beta: e il risultato è 42! Vediamo se scoprite perché :P

Alla prossima!!

Simple Wikipedia, l’enciclopedia in inglese semplice

Posted By redazione on aprile 14th, 2009

simple-wikipedia

Non sono in molti ad essere a conoscenza di una versione di Wikipedia in lingua inglese, ma molto semplificata rispetto all’originale. Esiste ed è stata creata proprio dallo stesso team di Wikipedia. Si tratta, come dice il nome stesso, di http://simple.wikipedia.org, e permette a chi non ha ancora piena dimestichezza con questa lingua di leggere facilmente definizioni e voci enciclopediche (ne sono presenti migliaia).

Certo, l’approfondimento degli argomenti non è sicuramente ai livelli della “sorella maggiore” http://en.wikipedia.org/wiki/, ma è comunque sufficiente ad imparare a leggere e comprendere testi in inglese, utile a ragazzi che studiano la lingua e ad adulti che vogliono migliorare le proprie conoscenze senza studi approfonditi e soprattutto senza impazzire dietro corsi o lezioni.

Wikipedia: questione di copyright

Posted By redazione on marzo 9th, 2009

Tutti sono a conoscenza delle enormi potenzialità di Wikipedia, la grande enciclopedia libera, gratuita e costantemente aggiornata grazie alla collaborazione di numerosissime persone in tutto il mondo.

Wikipedia offre tutti i contenuti senza chiedere nulla ai navigatori (a parte l’offerta di un contributo libero da parte di chi vuole aiutare il fondatore a sostenerne le spese).

Il tutto si svolge in un clima di solidarietà, di aiuto e di cooperazione. Ogni utente che vuole partecipare al progetto può scrivere o aggiungere informazioni e voci in modo del tutto autonomo.

Ovviamente è vietato inserire contenuti copiati da altre fonti. Forse non tutti sanno che sono abbastanza restrittive le regole riguardanti il caricamento di immagini e foto sulle pagine del portale.

Mentre è abbastanza facile controllare se un testo è stato copiato da un altro sito o da qualsiasi libro protetto da diritti d’autore, è praticamente impossibile stabilire con certezza se una foto è soggetta o meno a copyright.

E’ normale che per chi controlla che sul portale sia tutto regolare è difficile confrontare un’immagine o una foto con quelle già presenti nelle pubblicazioni e nei siti di tutto il mondo, ma purtroppo spesso capita che vengano automaticamente scartate foto inserite dagli utenti e di cui gli amministratori e i gestori non hanno la certezza della presenza del copyright.

Questa abitudine ci è stata confermata da molti nostri lettori che si sono chiesti il motivo del taglio di alcune foto, scattate completamente da loro, subito dopo l’inserimento delle stesse nel portale.

Questo sembra ancor più strano se consideriamo che nel Wikicommons, lo spazio dei media comune a tutti i progetti della Wikimedia Foundation, sono presenti delle foto di persone e luoghi famosi, dei quali allo stesso modo non si può avere la certezza matematica della mancanza dei diritti che la tutelano.

Secondo quali norme, quindi, viene regolato l’inserimento delle immagini? E perché a volte non si valuta il caso specifico e si preferisce eliminare i contenuti? Può una dichiarazione della fonte dell’immagine più o meno veritiera rappresentare una vera e propria dichiarazione di responsabilità?

Nielsen: il 2008 è stato l’anno dei social network

Posted By redazione on febbraio 9th, 2009

Secondo un’indagine Nielsen sui servizi maggiormente utilizzati su internet nel 2008 dai navigatori, l’anno appena passato ha rappresentato una vera e propria rivoluzione per i social network. Al primo posto della classifica dei portali internet più visitati resistono, rispetto al 2007, i motori di ricerca e le directory, poi troviamo i siti internet con news e servizi su argomenti riguardanti società e attualità; al terzo posto, a differenza dell’anno precedente, salgono proprio le community e i social network come Facebook, mentre scendono di un posto i servizi di posta elettronica.

Ombretta Capodaglio, manager di Nielsen, ha dichiarato riguardo alla ricerca: “Dopo aver soppiantato le vecchie lettere, e in parte il telefono, le e-mail sembrano ora perdere gradualmente l’esclusiva come mezzo per tenersi in contatto con persone lontane, a tutto vantaggio dei social network, che consentono di chattare, condividere foto, video, interessi e altro ancora”.

Continuando a scorrere la classifica possiamo trovare portali che permettono di ricercare risposte a domande popolari o voci enciclopediche, come Wikipedia, e solo in seguito ci sono i siti dedicati puramente alla diffusione di notizie.

Entrano a far parte della classifica anche portali di video sharing come YouTube e siti di shopping online.

“Nei momenti di crisi le persone tendono a rifugiarsi nello svago, nel divertimento. Così gli utenti negli ultimi mesi del 2008 hanno cercato nella rete condivisione e intrattenimento, privilegiando i siti di video e cinema che combinano questi due concetti”, ha affermato Capodaglio.

Jimmy Wales è ancora membro della Foundation

Posted By redazione on gennaio 5th, 2009

Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, non è assolutamente fuori dalla Wikimedia Foundation, la società che si occupa di mandare avanti le iniziative relative alla famosissima enciclopedia libera, come qualche giorno fa era stato affermato da qualche voce.

Sabato scorso, infatti, Owen Thomas, editor di Valleywag, aveva parlato di una quasi certa uscita dalla fondazione di Wales, scrivendo: “Jimmy Wales, cofondatore di Wikipedia, non è più un membro della piattaforma della fondazione no-profit. Chi sarà la persona che lo sostituirà?”.

Il report non cita altre fonti che riportano questa stessa notizia, adducendo inoltre l’ipotesi che l’account di Wales (unitamente a quelli di altri iscritti) sia scaduto il 31 dicembre 2008.

Ma il direttore della fondazione, Sue Gardner, ha fatto sapere che le cose non stanno così. Jimmy Wales è ancora un valido membro della comunità e della fondazione e ci si aspetta che la sua permanenza all’interno della società duri ancora per molto tempo. Non ci sarebbero ragioni, dice Gardner, per speculare su notizie del genere.

Inoltre anche Jay Walsh, direttore del reparto comunicazioni della fondazione, ha riferito che Wales è assolutamente ancora un membro della board e che, assieme ad altri due membri, è stato nuovamente all’unanimità riconfermato per altro tempo.

Sia Wales che Thomas di Valleywag hanno preferito rilasciare ulteriori commenti riguardanti la vicenda.

Wikipedia sarà rinnovata nel 2009

Posted By redazione on dicembre 5th, 2008

Novità per la più celebre enciclopedia online libera. La Stanton Foundation ha investito ben 890.000 dollari per permettere all’organizzazione che gestisce Wikipedia di riprogrammare l’interfaccia di gestione degli articoli.

L’obiettivo è quello di coinvolgere quanti più utenti possibili per la scrittura di voci riguardanti i più disparati campi del sapere, senza l’aspetto negativo per i neofiti e chi non è esperto della scrittura sui wiki dell’abbandono della collaborazione perché la piattaforma potrebbe essere eccessivamente complicata.

Nel team per lo sviluppo della nuova interfaccia ci sono attualmente un designer, un project manager e tre sviluppatori, che dovranno gestire le risorse per realizzare un nuovo prodotto che diventerà pienamente disponibile nel 2009 per tutti gli utenti che volessero collaborare alla grande enciclopedia.

Sì… viaggiare

Posted By Jack Lagona on ottobre 29th, 2008

Internet come mezzo di trasporto? Perché no! Beh, non è una macchina o un treno o un aereo, ma se si ha molta fantasia potrebbe diventarlo. Anzi, in effetti lo è già!

Quante volte vi è capitato di dover fare un viaggio non organizzato – tipo quelli di lavoro mordi e fuggi di una settimana – chessò a Roma o Milano, o addirittura New York, Madrid o Parigi e non sapete in che albergo alloggiare, in quale ristorante andare a mangiare e cosa scoprire della città in cui andate senza dover per forza chiedere alle solite guide. Prassi vuole che ci organizziamo proprio con le “solite guide” e non, invece, da liberi viaggiatori all’avventura. Chiaramente è più comodo sfogliare riviste turistiche, guide specialistiche o chiedere informazioni ad un’agenzia di viaggio. Eppure si potrebbe anche fare diversamente: si potrebbe chiedere alla rete. Internet è una vera e propria agenzia di viaggio online e in tempo reale.

Facciamo due esempi. Dovete andare cinque giorni a Londra e non sapete in che albergo alloggiare, in che ristorante andare a mangiare etc. Che fate?

  1. Vi comprate una guida turistica di Londra oppure vi fate dare una brochure da un’agenzia di viaggio e avete tutto ciò che vi serve.
  2. Chiedete alla rete. Ricorrete ai vostri mezzi sociali preferiti: Facebook, Twitter, FriendFeed, i commenti del vostro blog, Tumblr e chi ne ha più ne metta per sapere da altri cosa hanno fatto prima di voi.

Mentre nel primo caso avrete tutto ciò che è ufficiale, ma spesso inutile ai vostri scopi: conoscerete solamente gli alberghi e i ristoranti convenzionati della guida e dal tour operator. Ma non saprete mai quali sono gli alberghi adeguati al vostro badget che vi offrano anche un servizio decente, come non saprete quali sono realmente i ristoranti tipici dove non spendereste un capitale. Questo non può offrirvelo ne’ la guida ne’ la brochure dell’agenzia a cui vi siete rivolti, ma solo l’esperienza diretta di altri clienti ospiti prima di voi.
Nel secondo, invece, avrete la “guida di chi ci è stato”: ovvero le informazioni dettagliate dei servizi e dei posti in cui altri utenti – viaggiatori come voi – hanno visitato e, quindi, hanno provato prima di voi. Ad esempio i pregi e i difetti del ristorante che avete visto sulla guida, dove come sempre accade è talmente bello che sembra disegnato… e il più delle volte lo è davvero. Disegnato dico.

Provate ad usare un servizio come Twitter o FriendFeed; provate a chiedere ai vostri contatti un buon albergo a Londra intorno ai 100€ a notte; provate a chiedere un ristorantino caratteristico – che non sia pub chiaramente – dove mangiar bene entro i limiti del vostro budget. Avrete così tante risposte da poterci scrivere voi una guida. Riceverete link, mappe su come arrivarci, dettagli sui costi e sul servizio offerto…
Insomma, avrete tutte le informazioni per poter andare a Londra in piena tranquillità, senza spendere oltre quello che vi siete prefissatti e spesso mangiando e dormendo in strutture che non hanno nulla da invidiare a quelli offerti dal vostro tour operator di fiducia.

Volete di più? Scrivete un post sul vostro blog richiedendo maggiori informazioni su una determinata località. Chiarite sin da subito cosa volete fare, quanto spendere e dove vorreste mangiare. Vi ritroverete pieni di commenti di gente che c’è stata prima di voi, gente pronta a darvi tutte le indicazioni possibili: una lunga lista di posti da visitare che nemmeno lontanamente vi sareste immaginati, strutture comode dove dormire e mangiare che sulle guide non sono nemmeno inserite, locali talmente intimi e confortevoli che se ci passate davanti fareste fatica a riconoscere.

Cercate dell’altro? Digitate su Facebook “Alberghi Londra” (o ristoranti, o dormire o mangiare etc.). Tra gruppi creati per l’occasione, tra utenti appena stati – o ancora in loco – e appena partiti, tra sponsor di particolari progetti di condivisione e molto altro, troverete sicuramente tante informazioni in più rispetto alla guida o alla brochure con cui siete inizialmente partiti.

Ho fatto solamente questi esempi per non dilungarmi più di tanto, ma ne potrei fare a centinaia: ricerche sui forum, sui newsgroup, sulle chat Irc, la classica ricerca sui motori, addirittura Wikipedia può darvi una mano con i suoi migliaia di interventi specifici. A voi la scelta: basta digitare e il viaggio ha inizio.

Tutto questo esiste su internet, esiste da sempre e sempre esisterà. Ed è gratis!

Non chiedetevi cosa può fare Internet per voi, ma cosa potrete fare VOI con Internet.

Di tutto, anche viaggiare.

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