Lassù, a 2000 anni luce, ci potrebbe essere qualcuno che ci osserva! E’ stato scoperto, grazie al lavoro di un gruppo di studiosi di diversi Stati del mondo, un nuovo sistema planetario dalle caratteristiche sorprendenti. E’ stata la sonda Keplero ad immortalarlo durante l’esplorazione dello spazio, e ha rivelato un sistema composto da una stella, [...]
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La rete risponde: Intelligenza Artificiale
Tutti lo cercano e tutti ne parlano: il motore di ricerca del futuro è Wolfram Alpha! Alpha solo per il momento, considerando la velocità di sviluppo che mantiene.
Da un paio di giorni è online il motore di ricerca che si dice soppianterà Google nella ricerca, ma non si tratta di un semplice motore che vi trova le notizie correlate alle vostre keywords, no, si tratta di qualcosa molto più tecnico, più specifico, più esatto e più correlato da dati reali su ciò che state cercando: fate il conto che non vi ricerca i siti dove è ricorrente la parola o la frase digitata, ma vi da delle vere e proprie indicazioni su “cos’è” il vostro termine. Il metro di paragone di Wolfram è Wikipedia, non Google. Per cui se cercate una parola – Citynews, ad esempio – non vi indica il percorso tramite l’Url, ma descrive la storia del nostro magazine. È chiaro che ancora non ci trovate, però l’esempio è calzante.
Naturalmente il progetto di questo signorotto inglese di nome Stephen Wolfram non è passato inosservato in rete: in ogni angolo del mondo, tutti, ma proprio tutti, tessono le lodi alla ricerca semantica del prossimo millennio. Già dallo screencast presente sul sito del programma, si possono vedere le mirabilia di Wolfram con vari esempi: il percorso a piedi di un quarantenne in mezz’ora, la nota “Do minore”, la produzione di pesce francese e quella polacca, la terza nazione più grande d’Europa, eccetera eccetera. Sembrano domande a cui tutti i motori riescono a dare risposte pertinenti e a volte sensate. È vero, ma Wolfram Alpha vi dice di più: un quarantenne a piedi percorre in un mezz’ora circa due miglia, consuma 270 Kcal e il suo cuore batterà per 185 volte ogni minuto; il Do minore è un “minore naturale”, è la seconda nota della scala Gregoriana e corrisponde al 2906 in binario. Se volete e ne avete voglia, potete anche ascoltare il suono del Do minore: è quella la nota, ve l’assicuro!; la Francia produce – tra pescato e lavorato – più di 800mila tonnellate di pesce l’anno, quattro volte quello polacco e il rapporto è 4.51 a 1 e se la Polonia negli ultimi 30 anni ha ridotto la sua produzione di pesce di 2/3, la Francia invece si è tenuta più costante mantenendo le stesse quote produttive. È il grafico che lo dice, non il testo; la terza nazione europea è la Spagna con poco meno di 195 miglia quadrate, mentre la terza più popolosa è la Gran Bretagna con quasi 61mln di persone e la Francia ha il terzo Pil del vecchio Continente con oltre 2500 trilioni l’anno. Queste informazioni sono tutte nella stessa pagina di ricerca, moltissime informazioni per ogni ricerca effettuata.
Ma l’esempio più bello è nella comparazione: Wolfram ha digitato prima MSFT (Microsoft) e il programma gli ha ritornato dati sull’ultimo fatturato, sui dividendi degli azionisti, il grafico del valore di Microsoft in borsa, le percentuali di crescita su base giornaliera, settimanale, mensile, annuale e degli ultimi cinque anni. Poi ha aggiunto alla stringa di ricerca anche Apple (msft apple). Un semplice motore di ricerca – compresa l’enciclopedia Wikipedia – a questo punto sarebbe andato in panico perché avrebbe cercato esclusivamente i termini dove compaiono le due keywords richieste. Wolfram Alpha è andato enormemente oltre. L’intelligenza di questo programma, perché a questo punto possiamo parlare di una vera e propria intelligenza artificiale, ha rapportato ed evidenziato i dati dell’una e dell’altra azienda semplicemente sovrapponendoli: dati, statistiche, grafici, percentuali di crescita, percentuali di introiti, i guadagni negli ultimi periodi e moltissime altre informazioni che non posso nemmeno descrivere di quanto sono precise e aggiornate. E sì perché le ricerche vengono aggiornate continuamente: dal filmato si nota che i dati economici di Microsoft e Apple erano stati aggiornati da appena un’ora e mezza direttamente dal Nasdaq. Straordinario!
Wolfram Alpha è una chicca per coloro che cercano da anni il motore di ricerca che da risposte vere e non semplici link, e la rete se ne accorta immediatamente.
I post e i commenti sono per la maggior parte entusiastici: se Christian chiede all’oracolo quale sia il senso della vita, Paolo De Andreis si chiede fino a che punto varrà la legge del copyleft man mano che i dati cresceranno. Essendo basato su una ricerca “intelligente” perché computazionale, Guido Vetere cerca di ricavarci qualcosa… dalle rondini! E le ricerche più accurate? Il solito Dario cerca il solito ago nel pagliaio, Antonio Lieto fa una ricerca partigiana, il nostro Gianluca si presenta come persona educata e Zambardino entra più nel merito facendo una ricerca presidenziale. Zambardino continua con la sua analisi rapportando l’enciclopedia di Wikipedia – ove è facilissimo prendere a piene mani e copiarle di tutto punto – con i risultati appurati con Wolfram: “Nessun alunno di scuola media potrà mai copiare da questi risultati in modo bruto [...] è interessante che la presentazione sia fatta per stimolare ulteriore conoscenza, per lasciarti affamato.” E’ questo il bello della ricerca vero?
Il network Blogo fa la sua parte con DownloadBlog scoprendo le due uova di Pasqua e mettendoci a conoscenza che esiste anche un addons per Firefox. Ma la vera chicca la scrive Mantellini – via giavasan – facendoci scoprire la nuova versione Beta: e il risultato è 42! Vediamo se scoprite perché
Alla prossima!!
Wolfram Alpha sta bene, grazie
Di Wolfram Alpha, il motore di ricerca semantico, si è parlato molto in questi giorni, data la sua data di debutto, avvenuto proprio nella giornata di ieri. Ho provato a chiedere al motore di ricerca come stava. Mi ha risposto che va tutto bene…
Wolfram Alpha arriva il 18 maggio

E’ stata fissata al 18 maggio la data di apertura ufficiale del motore di ricerca semantico Wolfram Alpha, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa in queste pagine. Il nuovo servizio si pone non in diretta concorrenza con i grandi motori di ricerca attualmente più utilizzati al mondo, ma come una vera e propria alternativa, attraverso la quale si possono effettuare ricerche più generalizzate e allo stesso tempo più precise.
La particolarità del motore sta proprio nel fatto che con una query di ricerca si potranno ottenere informazioni riguardanti quella frase o quei termini che sono delle vere e proprie associazioni per quanto riguarda il significato.
Sembra che Wolfram Alpha sia molto ferrato per le ricerche in ambito più strettamente scientifico, forse a causa della paternità del matematico Stephen Wolfram. Il motore di ricerca si dimostra infatti un mostro di bravura nell’associare contenuti molto precisi e dettagliati a funzioni matematiche e a parole del lessico biologico, chimico e fisico.
Wolfram Alpha: il motore di ricerca semantico
Sentiamo sempre più spesso parlare di ricerca semantica. Si tratta di una metodologia di ricerca online basata sull’espressione di domande e termini più rivolti verso il loro significato specifico. Non ci stupiremmo quindi se nei prossimi anni i motori di ricerca attualmente più conosciuti e utilizzati nel mondo saranno trasformati verso un altro tipo di ricerca, quella appunto maggiormente rivolta verso il significato.
E’ quello che attualmente molte aziende di ricerca che si occupano di internet cercano di fare. Uno dei team di sviluppatori che stanno lavorando ad un progetto di questo tipo è quello guidato dal matematico inglese Stephen Wolfram, che starebbe mettendo a punto un servizio, chiamato Wolfram Alpha, che sarebbe un vero e proprio motore di ricerca con la capacità di rispondere a delle domande precise effettuate dagli utenti.
Il motore di ricerca includerebbe, oltre ai risultati della ricerca (o forse sarebbe più corretto dire “le risposte”), anche collegamenti correlati all’argomento, link e ulteriori risultati che potrebbero interessare l’utente. Attualmente esiste un sito internet, ma viene spiegato che il progetto sarà lanciato durante questo mese.
Non si tratta comunque dell’unico progetto che si sta cercando di analizzare in questi mesi. Anche le aziende che attualmente possiedono un motore di ricerca stanno studiando possibilità di creare motori di ricerca sfruttando proprio il metodo semantico.



